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UN ALTRO MAXI SEQUESTRO DI DROGA ALBANESE

| 11 febbraio 2017 | 0 Comments

(e.l.)______Negli ultimi mesi, l’ ultimo, appena un giorno fa,  sono state decine le operazioni del genere, in mare, o a terra, sulle nostre coste, con le stesse caratteristiche, nelle stesse modalità. Evidentemente la produzione è tanta, in Albania, e la domanda del ‘mercato’ salentino, elevata durante tutto l’ anno.

Inoltre, l’ approdo sulle nostre coste è gestito in maniera manageriale dalla Sacra Corona Unita.

Un giorno d’ affari vorticoso, in mano alla mafia, con tanti piccoli intermediari e gregari a scalare. Fino agli ‘utilizzatori finali’, il cui numero aumenta, anzi ché diminuire, e passa disinvoltamente a dosi più frequenti e più pesanti.

La marijuana, a torto considerata droga ‘leggera’, muove interessi stratosferici ed è sempre abbondante e facile da trovare.

Ma i ‘colpi’ inferti dalle forze dell’ ordine negli ultimi mesi, come detto, sono stati pesanti.

Questa sera è stato reso noto un altro maxi sequestro, operato dai militari della Capitaneria di Porto di Otranto nel pomeriggio, che erano intervenuti per soccorrere una barca rovesciatasi a causa del mare mosso al largo di Frigole, come era stato loro segnalato da una motonave maltese in transito nella zona.

Dopo il salvataggio dei due naufraghi, di nazionalità albanese, da parte della motovedetta, il loro arresto, perché è stato scoperto e recuperato il carico che trasportavano, duecento chili di marijuana.

 

 

Category: Cronaca

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