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CAFÈ BAROCCO DI leccecronaca.it / POESIA, GAVETTA E UTOPIA: IL COCKTAIL ADRENALINICO DI GABBANI

| 12 febbraio 2017 | 0 Comments

RIPROPONIAMO IL RITRATTO DI FRANCESCO GABBANI SCRITTO DAL NOSTRO ANNIBALE GAGLIANI A LUGLIO: ECCO IL RESOCONTO DELL’ INCONTRO PROFETICO DI QUESTA ESTATE A SCORRANO DI leccecronaca.it CON IL VINCITORE DI SANREMO______

di Annibale Gagliani______


Un presente inafferrabile che profuma d’infinito. Un passato che narra di poeti inestimabili (Battisti, Battiato e De André, giusto per citarne qualcuno). Ecco la musica esplosiva, e ancora più interessante, poiché fatta in casa, dell’ottimo Francesco Gabbani.
L’Italia tutta lo conosce grazie al pezzo d’oro “Amen”, vincitore di un acceso San Remo giovani 2016 in salsa contiana.
La conferma della bontà di questo stile intellettualmente liberty arriva con l’album “Eternamente ora”, che scala da qualche mese le graduatorie nazionali più aristocratiche.
In un microuniverso dominato dai figli dei talent più ovattati dello Stivale, Checco (adrenalinico come si deve) è uno dei pochi esponenti ad esibire l’etichetta CIG (Cantante che si è Imposto con la Gavetta e non col ciuffo).
Quanta polvere mangiata da questo menestrello polifonico, quante ore rinchiuso nel suo laboratorio musicale a cercare la chimica giusta (arrivata improvvisamente lasciando tanti critici cervellotici a bocca aperta).
Un pop cromato di rosso e di azzurro, dove l’utopia della naturale condivisione che sovrasta il conformismo, abbraccia la convinzione nel “carpe diem”, vivere il presente come unica e preziosa risorsa.
Amen è il manifesto dell’uomo orbitante nel ventunesimo secolo: Amen è quel sospiro rassicurante che buona parte del globo depone per garantire la propria salvezza.

Che tu sia maschio o femmina, la moda e l’inutilità per te sono un dovere da perseguire. Che tu sia ricco in look ascetico o povero di spirito sappi che puoi dimenticare tutto con un preghiera, ma non potrai cambiare il corso dei tuoi scandalosi eventi.
È proprio questo il Gabbani pensiero: incoraggiare all’azione, all’amore, alla vita.
Il ritornello può sembrare una nuova “Bandiera Rossa”, e a tratti trascina come essa, però ha un valore aggiunto non indifferente: fa ballare, diverte e ti passeggia dentro le sinapsi.
Un tormentone insomma, ma non come quelli dei rivali tutti truccati e pomatati, qui è roba seria, che fa elettrizzare e cogitare.
Viva Francesco Gabbani, la sua enjoy life e quell’educazione ammirevole che lo porta subito a scalare le posizioni nei cuori di chi ama prima l’esempio, e poi il cantante.
Non possiamo che augurargli una carriera intensissima e densa di soddisfazioni più alte anche del leoncino ligure, perché sporadicamente il merito viene riconosciuto (come in questo caso).

Per lui, più di una proba riconoscenza, potremmo parlare di dura conquista attraverso un’immutata gentilezza, mescolata alla proverbiale pazzia e a note incantevolmente leggere.

Amen Checco! Eternamente disposti ad ascoltarti! ______

LA DOCUMENTAZIONE nel nostro articolo precedente

http://www.leccecronaca.it/index.php/2017/02/12/diario-di-sanremo-il-gran-finale/

Category: Costume e società, Cronaca, Cultura, Eventi

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