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L’ 8 MARZO DELLA CGIL

| 6 marzo 2017 | 1 Comment

Riceviamo e volentieri pubblichiamo. La Cgil di Lecce ci manda il seguente comunicato.______

Questo 8 marzo sarà dedicato a tutte le donne che subiscono violenza. Ma c’è una violenza di cui si parla troppo poco: quella sulle donne anziane, vittime di abusi fisici e psicologici ma anche di sfruttamento economico.

Non sono purtroppo rari i casi emersi nella cronaca riguardo a violenze e maltrattamenti subiti in strutture destinate all’assistenza e alla cura degli anziani. Sono però molte di più le violenze che non vengono denunciate o che restano inascoltate.

Per questo il Sindacato Pensionati, con il suo Coordinamento Donne e con la categoria della Funzione Pubblica e la Cgil, promuovono “Insieme”, una campagna a sostegno delle donne che soggiornano e che lavorano nelle case di riposo.

Insieme a quelle donne, dentro le case di riposo, in tutta Italia, trascorreremo l’8 marzo. A Lecce, l’incontro si svolgerà alle ore 17 nella Residenza Sociosanitaria Assistenziale per anziani (RSSA) Marangi-Crispino in via Vercelli, 21, strada per San Cataldo (nella foto, n.d.r.).

L’iniziativa prevede l’incontro con ospiti, familiari e operatori con una cena sociale e uno spettacolo musicale.

Un percorso che non si ferma l’8 marzo ma che continuerà per tutto il 2017 e che pone attenzione a due aspetti: la condizione delle anziane e degli anziani utenti e il ruolo delle lavoratrici e dei lavoratori che operano nelle strutture che li ospitano. L’obiettivo è di costruire, insieme a utenti, lavoratrici e lavoratori delle case di riposo, percorsi comuni per risolvere problemi e criticità.

Incontri che certo contribuiranno a creare una relazione non occasionale con loro e per costruire un percorso di emersione dei tanti problemi che incontrano le donne anziane che, per i più vari motivi, sono costrette ad allontanarsi dalla loro casa, dai loro affetti, dalle loro amicizie.

È una scommessa per il cambiamento e per la rinascita di un movimento di donne in grado di far diventare la nostra società davvero a misura di donne e di uomini: di donne lavoratrici, di donne che si prendono cura per tanta parte della loro vita di genitori, figli, nipoti e che, nella loro terza e quarta età, hanno bisogno di ricevere cura.

Vi invitiamo a partecipare.

Category: Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Comments (1)

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  1. Valentina Fragassi, segretaria generale Cgil Lecce - tramite redazione ha detto:

    Oggi è un giorno importante, che segna il ritorno del grande movimento femminile, un movimento cosciente, saldo e rinnovato: oggiAggiungi un appuntamento per oggi è il giorno della protesta globale delle donne e la Cgil lo sostiene convintamente, con il pieno impegno delle sue donne e dei suoi uomini, per la costruzione di una società più giusta, e solidale!

    Una giornata non rituale e non simbolica, in cui la Cgil intende dare seguito e sostenere la grande mobilitazione che le donne stanno portando avanti in molte parti del mondo, per combattere la violenza maschile e le discriminazioni nel lavoro.

    Dignità, libertà, diritti e lavoro sono le linee direttrici che muovono l’impegno del nostro Sindacato e che rientrano appieno nei contenuti della mobilitazione femminile. Perché parità tra i sessi vuol dire anche che tutti, donne e uomini, possano raggiungere piena dignità nel lavoro e nel riconoscimento dei diritti, parità di retribuzioni, un’occupazione stabile, che rispetti le differenze di genere e metta uomini e donne nelle condizioni di conciliare tempi di vita e di lavoro.

    Parità tra i sessi significa anche garantire controlli e regolarità nel mondo del lavoro, contro ogni discriminazione e contro ogni forma di ricatto nel lavoro che piegano la dignità delle persone e portano ai drammi delle morti delle donne e degli uomini nei luoghi di lavoro.

    E non bastano le leggi, se restano sulla carta. Se nella realtà queste leggi non hanno attuazione ed esigibilità, come potrebbe avvenire per le norme di contrasto a lavoro nero e caporalato. O se vengono svuotate per sottrarre anziché estendere diritti e tutele, come avvenuto per lo Statuto dei lavoratori. O ancora, se vengono disapplicate, come avviene, da anni e anni, per la legge 194!

    È ora che in questo paese si cambi passo e si prenda coscienza che la battaglia per i diritti delle donne e delle lavoratrici di tutte le età è una battaglia per migliorare il paese!

    Le donne non hanno bisogno di bonus bebè: il principale sostegno alla maternità e al contrasto alla discriminazione è investire per aumentare i posti di lavoro delle donne. Serve un piano straordinario per l’occupazione femminile e giovanile!

    In questa città, nella provincia di Lecce, la disoccupazione giovanile è del 55%. Ma accanto al dato dei disoccupati c’è quello altrettanto allarmante dei cosiddetti inattivi, cioè quelli che, nelle stime ufficiali, non risultano né tra gli occupati, né tra i disoccupati, ma tra coloro che sono fuori dal mondo del lavoro per varie ragioni, una fra tutte: la rinuncia a cercare il lavoro.

    Tra gli inattivi in questo territorio c’è un dato spaventosamente alto delle donne, di quelle non più giovanissime, ma non abbastanza anziane per essere escluse dal mondo del lavoro: il 44,1% delle donne, di età compresa tra i 35 e i 44 anni, in provincia di Lecce risulta inattiva; i loro “parigrado” (per età e condizione) maschili sono il 15%.

    Molte di queste donne hanno raggiunto i livelli più alti di istruzione. Ma stanno a casa, hanno rinunciato a realizzarsi come donne, come cittadine e come lavoratrici.

    Questo territorio non è ancora in grado di coprire, non solo il gap generazionale, ma neanche quello di genere; un territorio in cui quasi 5 donne su dieci, a 35 anni, non hanno una vita lavorativa, probabilmente non l’avranno in futuro e, forse, non l’hanno mai avuta.

    La precarietà, il lavoro povero, la disparità salariale in continuo aumento penalizzano le donne nell’arco dell’intera vita, fino alla disparità pensionistica, il continuo impoverimento dei sistemi di welfare universalistico sono ormai a livelli intollerabili.

    Questo 8 marzo è dedicato a tutte le donne che subiscono violenza. Donne di tutte le età sono vittime di abusi e sfruttamento fisici e psicologici. Ma c’è una violenza particolarmente invisibile che è quella sulle donne anziane, spesso così deboli, nella propria condizione di restringimento dell’autonomia e della libertà, da non avere modi e mezzi per far sentire la propria voce. Ecco perché, oltre alla piazza, la Cgil oggi entrerà anche nelle case di riposo di tutta Italia, anche a Lecce, per incontrarne utenti e lavoratrici e dire loro che non sono sole e che siamo con loro.

    Cambiare la società, migliorarla, ridurre le disuguaglianze di genere, è oggiAggiungi un appuntamento per oggi una priorità, che riguarda tutti, uomini e donne.

    Le donne “sono il cuore dell’economica”, ma troppo spesso il loro lavoro è invisibile, quando non riconosciuto, o retribuito meno di quello di un uomo. A causa del voucher, per le donne aumenta il lavoro povero e precario. I voucher hanno ultraprecarizzato il lavoro, e ciò ha investito soprattutto le donne e i giovani.

    Ecco perché eliminare i voucher è necessario e la Cgil chiede l’abrogazione legislativa di questo strumento, insieme alla responsabilità solidale negli appalti, attraverso il sì ai due referendum sul lavoro, su cui saremo chiamati tutti a esprimerci. Non appena il governo si decide a consegnare ai cittadini la data per il voto.

    Oggi è una giornata importante. Perché la lotta non è oggi, ma da oggi! Bisogna continuare a lottare, oltre l’8 marzo, per riprendere tutte insieme le battaglie del passato che hanno portato a tante conquiste importanti. Siamo unite e siamo pronte!

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