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L’ INTERVENTO / VOI CON SALVINI

| 13 marzo 2017 | 2 Comments

di Crocifisso Aloisi * (attivista meridionalista – per leccecronaca.it)______

Dopo le politiche del 2013, i consensi della Lega Nord si ridussero al 4 virgola qualcosa % : era il naturale epilogo dopo gli scandali (non clamorosi, perché noi ‘addetti ai lavori’ sapevamo benissimo che non reggeva la presunta superiorità morale e di efficienza delle classi dirigenti del Nord, come si è sempre sentito dai mass-media nazionali) che travolsero il clan Bossi.

La Lega era destinata ad assumere un ruolo marginale nel circo politico nazionale, ma non in quello mediatico. Una Lega debole, con una classe dirigente distrutta da scandali e corruzione, rischiava di non poter essere più utilizzata come clava mediatica contro i meridionali : era da 30 anni che le era stato assegnato, direttamente o indirettamente, questo compito, sia da politici che da numerosi giornalisti/opinionisti (le penne di punta dei media nazionali) .

E lo facevano tutti trasversalmente : la Lega è apparsa in Tv senza alcun ostacolo. Sotto la coltre del folklore e dell’ironia, ha sempre colpito mediaticamente, facendo passare i meridionali come i veri responsabili dei disastri che quotidianamente vivono. Nessun accenno, da parte dell’opinionista di turno, alle disastrose politiche economiche che hanno creato un paese duale, in 120 anni di storia (dall’unità fino al 1980, anno di nascita della Lega).

Non a caso i divari tra Sud e Nord sono vertiginosamente aumentati negli ultimi 30 anni. La Lega ha sempre rappresentato la parte hard, la politica di centrodestrasinistra invece quella che ha colpito in modo soft, con norme e provvedimenti cuciti ad hoc per consolidare o aumentare i privilegi del Nord acquisiti fino ad oggi.

Provvedimenti fatti passare senza alcun ostacolo politico, visto che la politica, trasversalmente, ha sempre corteggiato la Lega e poi, vuoi mettere ? “sono sempre meglio questi provvedimenti piuttosto che quelli che vorrebbero i ‘cattivoni’ della Lega”.

Un gioco delle parti, insomma. Addirittura s’è fatta una modifica costituzionale (la famigerata riforma del Titolo V) mentre un’altra è stata fortunatamente stoppata (cioè quella di dicembre 2016).

La Lega al 4 per cento non andava proprio bene ed allora il circo mediatico nazionale ha tirato fuori dal cilindro il coniglio di turno : Matteo Salvini. Sono bastate poche settimane di apparizioni intensive su tutti i mass-media nazionali, soprattutto in fascia alta di ascolto, con conduttori televisivi ed opinionisti simpaticamente e stranamente accondiscendenti, che il personaggio diventa il ‘fenomeno Salvini’.

Così, dopo aver creato il fenomeno, gli stessi soggetti hanno continuato a dargli evidenza mediatica proprio “perché è il nuovo personaggio politico del momento” – ” perché fa audience” : ti credo, chiunque dotato dei più basilari strumenti di comunicazione avrebbe avuto, a queste condizioni, il suo bel consenso nell’opinione pubblica nazionale.

Ora, poiché le elezioni si vincono (o si perdono) a Sud, vista l’altissima percentuale di non votanti (segno questo di una disaffezione diffusa ed insofferenza dei meridionali nei confronti della politica nazionale e degli scagnozzi locali) proprio nel meridione, sono necessarie queste discese di Salvini per cercare di sfondare tra questi milioni di elettori. Quanto più è scenografica la discesa a Sud, tanto più efficace sarà l’operazione politico/mediatica : i black-block di ieri sono serviti a questo, altro che addossare le colpe a De Magistris (che tra l’altro non ha competenze specifiche in tema di ordine pubblico). Il motivo vero non sono il razzismo, il neofascismo o altre fesserie : Salvini furbescamente non è più contro gli stranieri o i meridionali. Egli ormai antepone sempre l’obiettivo di pensare ‘prima agli italiani’, poi anche agli altri (non specificando né come né quando).

Tutti hanno chiesto di garantire a Salvini il diritto costituzionale di esprimere le proprie opinioni. Bene, peccato che gli stessi soggetti si dimenticano continuamente e da moltissimo tempo, di garantire ai meridionali altri diritti costituzionalmente garantiti, ma a quanto pare solo sulla Carta, per quanto ci riguarda:

Diritto alla Salute, Diritto al Lavoro, Diritto alla Mobilità, Diritto allo Studio, Diritto a non subire discriminazioni.

Si prospetta una stagione di altre ‘campagne nelle regioni meridionali’ come quella di ieri a Napoli.

Ne vedremo delle belle, perché a Sud milioni e milioni di cittadini stanno capendo il giochetto, basta non cadere in queste trappole.

 

Category: Costume e società

Comments (2)

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  1. Antonio Limone ha detto:

    Caro Crocifisso, attivista meridionalista, se oggi il meridione sta scoprendo un minimo di dignità e di orgoglio è proprio grazie alla Lega Nord. Prima della nascita della Lega i nostri parlamentari hanno legiferato a favore della grande industria del nord, ce lo siamo dimenticato. Ci siamo dimenticati di quando ci raccontavamo che noi eravamo arretrati e bifolchi mentre al nord tutto funzionava alla perfezione perché erano bravi?
    Grazie Salvini.

  2. Antonio Limone ha detto:

    Ecco cosa scrive il Crocifisso sul suo blog : “In quanto all’articolo che segue, sulla contestata visita di Salvini a Napoli, anche qui solita discriminazione, si mettono in risalto le azioni violente di pochi esagitati, ignorando il grande corteo pacifico che ha unito contro l’antimeridionale Salvini napoletani di ogni ideologia. Accadono molte cose a Sud che i giornali di sistema ignorano”.
    Scusa signor Crocifisso, e dove sta scritto che ad un leader politico debba essere impedito di parlare? Secondo lei è normale che il sindaco di Napoli avvalli manifestazioni di piazza tese ad impedire ad una forza politica di far ascoltare la sua voce, è questo il concetto di democrazia che ha?
    Chi è che vuole impedire che il malcontento delle popolazioni del Sud di saldi con quello delle popolazioni del Nord? Da quale parte sta il signor Crocifisso, dalla parte di chi ci governa da anni senza essere stato eletto dal popolo, ed è al servizio della grande finanza e delle banche?

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