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STORIA / LA TORRE COLOMBAIA DI CASTOMEDIANO

| 30 marzo 2017 | 5 Comments

di Francesco Sammati______

La maggior parte delle Torri Colombaie vennero costruite a partire da metà del Cinquecento e per tutto il Seicento, e perciò, anche se non databili con precisione, possiamo con sicurezza far risalire a questo periodo la gran parte di esse giunte fino noi.

Le Torri furono costruite dai proprietari terrieri come simbolo del loro potere e erano per loro motivo di vanto e orgoglio. Esse caratterizzano visivamente il paesaggio del Salento, distinguendolo dal territorio delle altre province pugliesi.

Le Torri Colombaie hanno rappresentato per secoli una ricca fonte economica nel campo della agricoltura del Salento e sono state da sempre considerate segno tangibile del potere personale ed economico dei grandi proprietari terrieri e dell’alto ceto nobiliare.

Un tempo la carne di colombo era un alimento molto apprezzato e ricercato nella dieta alimentare dei salentini in quanto ritenuto fonte di grandi proprietà nutrizionali. Veniva dato ai bambini, agli ammalati e agli anziani, ne facevano un largo consumo soprattutto le classi sociali medio alte, durante le grandi occasioni e le cerimonie ufficiali, tanto che gli venne dato il nome di “carne reale”. Inoltre gli escrementi prodotti dai colombi, venivano utilizzati come fertilizzante naturale del terreno in quanto ricche di colombina, un ottimo concime a base di azoto di origine animale, impiegato anche nella concia delle pelli.”

La Torre Colombaia “ masseria Bernardini “, è un  bene da salvaguardare e proteggere perché testimone di tutta una storia sociale – territoriale, è ubicata al centro di Castromediano, ha un impianto planimetrico circolare, costruita seguendo lo schema delle più conosciute torri di avvistamento costiere di cui riprendono caditoie, feritoie e merli di coronamento. Interamente realizzata in pietra leccese , si presenta in buono stato di conservazione , la datazione esatta è da verificare.

La Torre, integrata all’insieme urbanistico della città capoluogo, costituisce nel contesto cittadino, l’unico esempio del sue genere nell’asse monumentale Lecce – Cavallino. Il recupero e la valorizzazione della Torre possono essere una opportunità unica per un progetto di itinerario turistico che unisca il patrimonio storico – artistico delle due città.

È auspicio e ragionevole speranza che la Comunità e le Istituzioni facciano proprie queste mie modeste riflessioni. La tutela di un monumento , memoria del territorio, testimone importante del paesaggio rurale medioevale salentino , è dovere di tutti. ______

LA RICERCA nel nostro articolo del 22 gennaio scorso

http://www.leccecronaca.it/index.php/2017/01/22/castromediano-1969-epilogo-di-una-storia-incredibile-castelmezzano-1156-dove-tutto-ebbe-origine/

 

Category: Cultura

Comments (5)

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  1. Claudia giancane ha detto:

    Davvero molto interessante ,complimenti all’autore!

  2. Giovanni ha detto:

    Abito a Castromediano da tanto ma non avevo notato la torre.
    in un contesto territoriale abitativo relativamente giovane , la torre colombaia cosi ben presentata dall’autore , è veramente da considerare ” un monumento “.Mi associo alla speranza che chi di dovere faccia proprie le considerazioni e riflessioni dell’articolo.

  3. Conte Salvatore ha detto:

    Grazie, Francesco, per le tue ricerche e le tue riflessioni sempre precise, appassionate ed utili!
    Salvatore

  4. Ismaela Rapanà ha detto:

    Salento terra magica…piena di scoperte…un ringraziamento ancora una volta a chi riesce a far uscire fuori tali bellezze…bellissimo articolo.

  5. Antonio ha detto:

    Senza dubbio, la colombaia di cui trattasi, risulta essere un saggio storico bellissimo. Da non credere…abito a poche centinaia di metri da questa stupenda opera e, difficilmente ho avuto modo di soffermarmi ed apprezzare con dovuta attenzione così come avrebbe meritato il prodotto di cui trattasi. Grazie al nostro Franco Sammati che con stile quasi romanzesco, ha descritto l’opera davvero in maniera encomiabile.

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