LEGGO, E COMPRENDO L’UNIVERSO / “VERSO LE COSE PERSE” IN UN ROMANZO UNA CATASTROFE ROCK E APPASSIONANTE FIRMATA PASQUALE SCALONE

| 15 Luglio 2017 | 0 Comments

di Annibale Gagliani______

Arriva la torrida estate e spesso ci si annoia. Le sere impavide e folkloristiche si alterneranno a momenti di irrequieto grigione. Caro lettore di leccecronaca.it, te lo lanciamo noi un salvagente rinfrescante nel mare dello spreco di tempo quotidiano. “Leggo, e comprendo l’universo…”, i nostri consigli per la lettura regalati a un pubblico colto e libero di ideare.

“Verso le cose perse”, primo colpo battuto nel panorama romanzesco italico dal Colonnello Pasquale Scalone, ostunese nel cor e nell’anima. Si tratta di una narrazione d’avventura pubblicata qualche anno fa, ma che diventa tremendamente attuale, osservando alcuni eventi catastrofici dell’odierna scena internazionale. Il giovane protagonista Jason è un ragazzo vispo e insicuro, che nel pieno della sua routine da freschissimo adolescente si sveglia una mattina non col sole che perfora la sua finestra, ma con un incubo inspiegabile sulla testa.

Un’epidemia improvvisa sta dilaniando il suo Paese (una specie di peste del ventunesimo secolo) che ha come unica fonte di salvezza l’acqua salata delle coste, a cui è complicatissimo accedervi per chi vive in città. Le cause di questo apparentemente insormontabile disagio sono il black out totale della corrente elettrica e la disfunzione improvvisa di tutti i mezzi di trasporto. Jason si arma di coraggio e parte verso il mare, con pochi viveri e tanto terrore nel suo cuoricino, per un cammino che gli riserverà adrenaliniche sorprese e un innamoramento inaspettato di una donna dalla tempra d’acciaio.

Le critiche verso questo lavoro sono altamente positive: figure del calibro di Carlo Alberto Augieri (critico letterario), Annarita Miglietta (docente di Linguistica Italiana Unisalento) e il maestro Giorgio Barberi Squarotti (Filologo e linguista di fama internazionale) hanno tessuto le lodi di un testo efficace e giovanile, che può farsi spazio tranquillamente nella book-parede nazionale degli ultimi anni. Il linguaggio è scorrevole, con un monolinguismo godibile e senza fronzoli.

L’idea di base (quasi militaresca) riflette la carriera brillante dell’autore, che è stato in grado di carpire il meglio delle sue esperienze concrete vissute in Sicilia, nel Salento e nel Barese per poi riversarle in questa opera prima ben composta. L’umiltà del maturo Scalone è davvero inestimabile e si fonde con un talento che ha ormai radici primordiali: leggenda narra che appena nominato Finanziere in quel di Sicilia, un suo superiore gli avesse fatto i complimenti per la precisione di un verbale da lui redatto, ma che gli tirò le orecchie poiché era “troppo romanzato” e pieno di ghirigori stilistici.

“Quello fu il miglior complimento ricevuto nella mia vita” confessarà il Colonnello romanziere. Perciò non perdete l’occasione di immergervi nelle avventure di “Verso le cose perse” pubblicato da Manni Editore, una storia che potrebbe diventare realtà da un momento all’altro e come tale merita un’attenzione massimale. Il nostro voto per questo libro rock, green e denso di colpi di scena è un 8 pieno.

Buona fortuna caro Colonnello Scalone, che sia il primo di una lunga serie di successi appassionanti.

Buona lettura caro osservatore di leccecronaca.it, ci ritroviamo alla prossima puntata di “Leggo, e comprendo l’universo.. “.

Aù revoir!

 

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