VISIONI TELEVISIVE E DISABILITA’

| 14 Ottobre 2017 | 0 Comments

di Paola Scialpi______

Nel pomeriggio di domenica scorsa è andata in onda su Raiuno la prima puntata di una trasmissione di intrattenimento dal titolo “La vita è una figata”, che accompagna il telespettatore in un’ora fatta di riflessioni, sulla bellezza della vita e sull’ importanza di affrontarla con coraggio anche dinanzi alle disgrazie e ai tragici episodi che ne cambiano il corso per sempre.

La trasmissione è condotta con gioiosità contagiosa dalla campionessa para/olimpica mondiale di fioretto individuale Bebe Vio. La sua risata è esilarante e accoglie gli ospiti con cordialità facendoli sentire subito a loro agio.

Gli ospiti raccontano episodi tristi e non solo della loro vita come si farebbe con una cara amica o con una sorella. Nella trasmissione si alternano altre persone che hanno perso gli arti o che sono nate senza qualcuno di essi. Tutti trasmettono una grande voglia di vita e spesso anche di riscatto attraverso lo sport o la danza. Bebe ormai è un personaggio conosciuto che ha fatto delle sue disabilità un simbolo di come la vita è una “figata “anche se una meningite fulminante a undici anni ti priva degli arti. Lei gioca con un’ ironia allarmante con le sue protesi e questo non porta tristezza ma soltanto iniezioni di coraggio e di grande intelligenza. Certo lei ha avuto la fortuna di avere una famiglia splendida che ha forgiato una donna con una corazza che difficilmente neanche il più affilato fioretto potrebbe trafiggere. Ho seguito la puntata e l’ho trovata di grande qualità. Sono immagini che fanno sperare in una televisione capace di toccare l’animo dei telespettatori.

Il problema purtroppo è che in TV scorrono anche altre immagini che ti riportano in un baratro di ignoranza, di pessimo gusto, di ironia insulsa profusa per altro da personaggi che guidano pedine che ambiscono, poveri noi, a governare il paese. Mi riferisco a Beppe Grillo che  due sere fa è apparso nei telegiornali delle reti Rai mentre entrava in un hotel con un arto finto poggiato sulla spalla, quasi fosse una sciarpa. Forse sono io che dinanzi a queste stupide performance inorridisco, può darsi che sia io che non ammetto che nessuno possa ironizzare su chi le protesi debba necessariamente portarle, è probabile che sia io che non condivida certi atteggiamenti, ma mi domando: qualsiasi sia stata l’origine di questa assurda scelta chi pensava di far ridere l’ex comico? Non certo un pubblico intelligente ed attento. Il Movimento Cinque Stelle continua a dire che tutti i partiti ce l’hanno con loro, che fanno le leggi per boicottarlo. Incomincino a controllare di più il loro guru per evitare che qualche seguace ancora incerto faccia repentinamente marcia indietro.

Category: Costume e società, Cronaca, Cultura, Politica

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