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L’ ARTE TERAPIA DI AMELIA SIELO

| 15 ottobre 2017 | 0 Comments

di Michela Maffei______

“Perché le emozioni, tutte le emozioni, di qualunque tipo, appartengono agli dei”. Così scrive lo psicoanalista James Hillmann quando affronta il tema dell’arte utilizzata come terapia.

Il compito della terapia con l’arte o Arte Terapia non è, secondo lo studioso, soltanto liberare il paziente dall’ emozione, valicando i confini del malessere psichico, né sublimare l’emozione in arte, creando un prodotto artistico. L’obiettivo dell’Arte Terapia è di attivare l’immaginazione: “Secondo me la terapia con l’arte ha la precedenza su tutte le altre terapie, perché attiva l’immaginazione e le consente di materializzarsi, cioè di entrare nel mondo attraverso le emozioni del paziente”. J. Hilmann, Politica della bellezza.

In questa prospettiva e con questi ideali – di cura, di arte e di bellezza – la pittrice e psicoterapeuta Amelia Sielo (nella foto) ha creato un Atelier di Arte Terapia il cui nome evoca suggestioni e sogni, e sembra pronunciare echi provenienti da lontano: Il Giardino segreto.

Le attività dell’Atelier verranno illustrate durante un Open day domenica 22 ottobre ore 17-20 presso il centro Viva.io in via Eboli 30 a Lecce. Esse sono rivolte alle persone che desiderano intraprendere un percorso artistico e a coloro che vogliono iniziare una terapia per disagi psico-affettivi.

Ne L’Interpretazione dei Sogni Freud spiega che i sogni sono la materia del desiderio del nostro inconscio che si esprime attraverso il linguaggio delle immagini visive. I sogni sono simili a dipinti del mondo dell’arte e a fotogrammi del cinema in cui ogni elemento simbolico è sovradeterminato. Questo significa che ciascun elemento onirico esprime molteplici pensieri inconsci e viene ripetuto in diverse forme cosicché la rappresentazione onirica ha un significato manifesto e uno latente.

Amelia Sielo è una nota professionista per il benessere psicologico ed è un’artista con un progetto di salute e cultura, convinta che il linguaggio simbolico e sovradeterminato dell’arte sia un medium di terapia. Le sezioni in cui è possibile agire sono il disagio psichico, disagio psicosociale adolescenziale, problematiche psico-affettive o legate all’apprendimento, disagio psico-oncologico e terza età.

È la psicoterapeuta-pittrice a spiegare durante questa intervista come è organizzato il suo Atelier di Arteterapia e gli obiettivi che si propone.

D.) – Dottoressa Sielo, che cosa è l’arteterapia, e come nasce?

R.) – L’Arte Terapia è nata alla fine dell’Ottocento ad opera di Margaret Naumburg ed Edith Kramer. Ha avuto un forte sviluppo nei paesi Anglosassoni negli anni Quaranta ed è il frutto dall’incontro tra il mondo dell’arte – pittura, scultura, danza, teatro, musica – e il mondo della psicoanalisi: artisti, psicologi e psichiatri si sono interessati al linguaggio artistico per trattare disturbi psicologici e sociali. In particolare l’Arte Terapia venne utilizzata come strumento di sostegno nelle cure psichiatriche, in quanto gli psichiatri e psicologi hanno osservato che la persona introversa riesce ad esprimersi meglio con il corpo o con i gesti, ballando, dipingendo o modellando la creta. Margaret Naumburg era psicoanalista e seguace di Freud, ed è considerata la fondatrice dell’arte terapia in America. Considera il prodotto artistico come uno strumento di accesso all’inconscio. Edith Kramer mette al centro il processo creativo e considera l’arte stessa come fattore di guarigione, mezzo di sostegno dell’Io, espressione di sé.

D.) – Come nasce il Giardino segreto?

R.) – Nella favola “Il Giardino segreto” di Frances Hodgson Burnett c’è il castello delle cento stanze e una bimba orfana con problemi caratteriali scopre un giardino segreto abbandonato. Con il cugino lo riporta in vita, ritrovando la gioia di vivere.

D.) – Il Giardino segreto è, dunque, una metafora del nostro Essere più profondo?

R.) – Sì, ho chiamato il mio atelier di Arte Terapia il “Giardino segreto” perché attraverso il fare artistico si può scoprire il nostro giardino segreto, metafora del luogo intimo dove risiedono le risorse e le energie vitali che, se attivate, possono trasformare e migliorare la nostra vita, così come un giardino brullo, arido e spoglio, con un paziente lavoro può diventare pieno di vita, rigoglioso e profumato.

D.) – L’individuo per sviluppare una sana personalità ha bisogno di elementi favorevoli e di spazi affettivi. L’Atelier il Giardino segreto può essere questo spazio?

R.) – Sì, nell’Atelier regna il linguaggio dell’espressione plastica, disegno, pittura, scultura e soddisfa bisogni arcaici che noi tutti sentiamo. Da sempre la creatività sollecita l’essere umano ad inventare soluzioni di vita. Aperti agli appassionati di arte e ai pazienti, i laboratori aiutano la persona ad esprimere la sofferenza emotiva e a sbloccare risorse creative. L’Arte Terapia consente di esprimere pensieri, vissuti ed emozioni affidandosi al potere evocativo delle immagini. Un percorso di Arte Terapia può sciogliere alcuni nodi e riportare chiarezza e armonia nella propria vita.

D.) – Il principio dell’Arte terapia è quello di superare l’espressione verbale per entrare in relazione con se stessi e l’Altro?

R.) – L’Arte terapia parte dal principio di far comunicare i propri stati d’animo, paure ed espressioni senza le parole, ma attraverso l’immagine simbolica. Le produzioni mentali dalle fantasie ai sogni assumono necessariamente l’aspetto di immagine visiva. I dipinti e le creazioni artistiche sono “frammenti congelati di sogno” in cui la tradizionale visione estetica di “Bello” o “piacevole” viene capovolta. Il terapeuta non interpreta il disegno, ma il paziente crea senza un preciso progetto, e solo successivamente la persona entra in relazione con quanto ha creato e parla dell’immagine, di ciò che le suggerisce. L’Atelier diventa un giardino di lavoro creativo che permette di comunicare a livello simbolico e metaforico l’unicità del proprio Essere.

D.) – Il Giardino segreto cosa offre alle persone che desiderano entrare in contatto con se stessi e la propria creatività?

R.) – La mia doppia formazione artistica e psicologica mi permette di accompagnare i percorsi di apprendimento della grammatica dell’arte per poter visualizzare e mettere a fuoco pensieri ed emozioni visibili attraverso le immagini. Sollecito il gioco creativo, il coinvolgimento emotivo e la conoscenza pratica delle tecniche artistiche. L’Atelier è un luogo protetto, accogliente e fecondo, fornito di tutti i materiali artistici in cui avvengono le trasformazioni delle emozioni in immagini. L’Atelier offre diversi laboratori: Arte Terapia individuale per chi desideri intraprendere un percorso terapeutico personale e di mediazione artistica; Arte Terapia di gruppo per sperimentare le potenzialità di un gruppo; Atelier Infanzia per dare ai bambini i mezzi migliori per esprimere qualsiasi emozione di rabbia, sconforto, tristezza, paura che non riescono ad esprimere a parole; Atelier Aperto per chi desideri per poter avere uno spazio in cui seguire la passione di dipingere con altre persone; Atelier Argento per le persone over 60 che vogliono utilizzare o scoprire le proprie risorse artistiche.

D.) – L’Arte Terapia può lenire i fattori stressanti delle malattie oncologiche?

R.) – L’impatto con il cancro cambia la vita e l’Arte Terapia può migliorarne la qualità, alleviando stress e preoccupazioni. Lavorare con materiali artistici permette di essere attivi e di scegliere cosa utilizzare e come procedere, stimola la creatività, centra l’attenzione su se stessi e aiuta a vivere il momento presente. L’esperienza del fare e la trasformazione delle proprie idee possono dare risultati sorprendenti e ripristinare la fiducia in se stessi. L’Arte Terapia lascia lo spazio per elaborare individualmente la malattia.

 

Questa intervista si può concludere usando una frase di Hillmann: “Noi terapeuti siamo i veri combattenti della libertà. Siamo i combattenti della libertà perché siamo l’avanguardia dell’immaginazione che cerca di irrompere nella nostra civiltà, toccando i suoi cittadini attraverso il sintomo delle sue insoddisfazioni. E siamo l’avanguardia perché, come tutti gli artisti, siamo quelli autorizzati ad affrontare i sintomi con mezzi immaginali […].

L’Atelier di Arteterapia di Amelia Sielo si trova presso il centro Viva.io, Associazione di promozione sociale, psicologia, arte e benessere, via Eboli 30. Per info: cell. 3495860045, e-mail: ameliasielo@libero.it;

 

Category: Cronaca, Cultura, Eventi

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