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L’ “UOVO COSMICO” DEI MADA A LECCE, “THERAPY” PER ROMPERE LA DISTANZA TRA CENTRO E ZONA INDUSTRIALE

| 9 novembre 2017 | 0 Comments

di Eliana Masulli______

La seconda edizione del progetto ‘Industrial Therapy’ sceglie “Cesura” come titolo di un racconto in grado di continuare a rompere la distanza tra città e zona industriale. Fu grande il successo del 2016, quando Pepe Gaka ha esordito con il suo “Floating” sul prospetto esterno di KOLOR BnB; adesso il testimone passa al team di MADA con gli artisti Marina Catalano –siciliana- e Dario Giancane –salentino-, e il loro Uovo Cosmico, scultura simbolica dell’integrazione urbana e zona produttiva, e non solo.

Realizzata con matasse ferrose di scarto dell’azienda “La Ferrosa”, sponsor dell’attuale edizione (insieme a EMMEPIGAS srl, Quarta Caffè Spa e Digital Copy srl.), l’opera risiede esattamente nella prima rotonda all’ingresso della zona industriale di Lecce, procedendo lungo via Taranto, ed è aperta al pubblico a partire dal 5 novembre, con il supporto del patrocinio del Consorzio ASI e grazie alla messa in opera di “Verde Ambiente”.

Noi crediamo che nell’arte si arrivi attraverso l’arte, frutto d’intuito personale: perciò tutto il nostro sforzo consiste nell’insegnare il piccolo eroismo di pensare con il proprio cervello. Così Fausto Melotti, scultore e pittore italiano, pensò al suo spazio urbano: una dimensione che incontra la musicalità del gesto creativo, attraverso i mirabilia del gioco-forza materia e luce.

Il progetto di MADA non solo acquisisce forza dalla geniale intuizione di scegliere l’Uovo Cosmico, come immagine archetipica di unione primordiale, suggerendo in tal modo idee di complementarità, sinergia, dinamismo e creazione; ma l’Uovo Cosmico tende a rappresentare anche il grembo d’oro da cui nasce nuova vita, punto di origine incontaminato e incorruttibile dal tempo della materia che tutto corrode e fagocita.

Pensare con il proprio cervello diventa, con Uovo Cosmico, un modo di riflettere su come un nucleo urbano debba trovare il senso di una complicità, nelle esigenze, negli spostamenti, nell’atto di rispettare le strade, le piazze, i giardini pubblici –quando esistono!-, indipendentemente da dove sono ubicati, se a nord, a sud, o in periferia.

Riunirsi intorno ad un Uovo Cosmico, simbolicamente, rappresenta la volontà di poter progettare insieme una nuova idea di città, senza censurare la voce di chi non abita esattamente nel suo centro.

Spetta ancora una volta all’Arte innescare un tentativo di ripresa, dunque lasciamo che l’uovo si schiuda sotto gli occhi più giusti e vediamo cosa accade.

 

Category: Cronaca, Cultura

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