IL ROCK INTERNAZIONALE DEI SALENTINI MUFFX

| 9 novembre 2017 | 0 Comments

di Roberto Molle______

Quando, verso la metà degli anni Settanta, il punk, con la sua accozzaglia di suoni rozzi, rumorosi, ribelli e diretti, come uno tsunami spazzò via gran parte delle declinazioni musicali sino ad allora conosciute, con la sua iconoclastia segnò uno spartiacque netto, da cui non si sarebbe tornati più indietro.

Da una parte i generi e sottogeneri che ne scaturirono: dark, garage, grunge; dall’altra, tutta quella musica che il concetto stesso di punk-rock tendeva a denigrare. Ogni ambito musicale – rock melodico/progressive, blues, folk, country, jazz – diventò obsoleto, e innegabilmente, quello che a tutti gli effetti diventò un movimento, influenzò numerose forme d’arte e aspetti culturali in genere.

Quando poi, nel tempo, il punk, esaurita la spinta propulsiva, si assestò come “genere” musicale quasi convenzionale, altri generi tornarono a battere la scena da protagonisti.

Tra tutti, il suono ‘progressive’, dopo che proprio agli inizi degli anni Settanta aveva avuto il suo picco di popolarità, arrivando ad influenzare generi successivi come il kraut-rock e il post-punk e a fondersi con altri generi di musica rock, dando vita al new-progressive, sembrava quello destinato a scomparire definitivamente.

Per la fortuna dei moltissimi estimatori di questa musica, il progressive e vivo e vegeto e gode di ottima salute; ogni angolo del pianeta ha la sua “rock-band-progressive”.

Per quel che riguarda la Puglia e il Salento in particolare, la scena è ben articolata.

Uno dei gruppi musicali più interessanti è espressione della provincia di Lecce si chiama MUFFX (nella foto) e da pochissimo ha pubblicato il suo ultimo disco dal titolo: “L’ora di tutti”, come l’omonimo romanzo di Maria Corti.

I Muffx si formano nel 2006 per volontà di Luigi Bruno, già musicista di Opa Cupa e Zina; tra il 2007 e il 2012 hanno pubblicato tre album: “…Saw the…”, “Small obsetion” e “Èpoque”; un quarto lavoro, “Nocturno”, già pronto da realizzare, non ha mai visto la luce a causa della prematura scomparsa del produttore artistico e grande amico della band: Pierpaolo Cazzolla.

Insieme a Luigi Bruno, dei Muffx fanno parte Alberto Ria: batteria, Mauro Tre: tastiere e synth, Ilario Suppressa: basso.

I Muffx hanno suonato un po’ in tutta Europa e hanno ospitato nei loro concerti musicisti del calibro di Richard Sinclair (Camel), Claudio Simonetti (Goblin)e Aldo Tagliapietra (Orme).

“L’ora di tutti” è un concept album che si snoda attraverso una suite di quatto lunghi brani come nella buona tradizione progressive. All’interno di questo lavoro convivono influenze illustri (Caravan, Goblin, Orme, Soft Machine e tracce minimali di kraut –rock) e genialità; un muro del suono che riesce a sopperire alla mancanza del cantato.

Armonie complesse, fraseggi di Jazz insinuato tra le chitarre con un vigore che riporta a certe atmosfere degli Emerson, Lake & Palmer.

 

 

 

 

Category: Cultura

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