IL RTORNO DE ‘LU PUPARU’

| 19 dicembre 2017 | 0 Comments

di Raffaele Polo______

‘Lu Puparu’, dopo 22 anni, continua, con la sua presenza, a nobilitare il Natale leccese.

Unico periodico che documenti le tradizioni e le usanze tipiche del nostro territorio, offrendo un impareggiabile excursus sul dialetto e sulle ricerche legate alla manifattura del presepe e dei ‘pupi’, arte ancora molto condivisa e frequentata dai leccesi, nonostante il progredire dei tempi e l’uso di materiali sempre più lontani dalle tradizionali creta e cartapesta….

Del resto, i ‘pupari’, riuniti in una combattiva e importante Associazione, sono i testimoni, forse unici, di un fenomeno che, col passare degli anni, acquista sempre maggiore importanza, finendo per diventare l’unico referente di quel ‘come eravamo’ che unisce le vecchie generazioni ai giovanissimi, certificando che solo attorno al Presepe si possono riscoprire i sentimenti più antichi e genuini legati alla memoria ed alla fragranza delle cose semplici.

‘Lu Puparu’ di quest’anno, con la sua copertina che riproduce ogni volta un soggetto religioso diverso (stavolta la statua di cartapesta di Santa Lucia, nella omonima chiesa di Lecce) e la commovente poesia di Giovanni Polo, dedicata proprio ai pupari ( Arte perèddha? Forsi.Ma nu’ ccrìu/ ca bbu scurdati, gròlia rànde, ntìca/ ca lu primu pupàru…è statu Diu.) presenta gli interessanti interventi di Gianni Carluccio, Ludovico Malorgio, Giovanni Invitto, Gina Pennetta, Paolo Stanca, Piero Marcucci, Wojtek Pankiewicz, Silvana De Luca, William Fiorentino, Mario De Marco, Raffaele Polo, Fernando Cuppone, Gianni Persano, Totò Vergari e la ricerca degli alunni della Scuola Media di Monteroni con le riscoperte di poesie, filastrocche e cunti del Natale. Ci sono, ancora, tante poesie tradizionali e i saluti del Sindaco, dell’Assessore Paolo Foresio nonché la presentazione del direttore, Oronzino Invitto. Senza dimenticare il bel disegno di Gianfranco Belfiore, a impreziosire una pubblicazione che raggiunge le 5000 copie e viene distribuita gratuitamente ai visitatori della Mostra.

Che, quest’anno, si protrarrà sino al 26, Santo Stefano.

Finalmente; un’occasione per tornare a rivedere quei meravigliosi ‘pupi’ che ci fanno sentire, più di ogni altro soggetto, il senso del Natale.

P.S. Vogliamo ricordare Roberto Monaco che, per anni, ha curato amorevolmente la rivista. E, già che ci siamo, anche Gino Totaro, puparo doc, curatore de ‘La fera’. Eh, altri tempi….

Category: Cultura

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