LA REALTA’ VIRTUALE E’ GIA’ QUI

| 20 dicembre 2017 | 0 Comments

Nonostante sia praticato fin dalla fine dell’800, il football americano non ha visto cambiare sostanzialmente le modalità di allenamento in tutti i decenni passati. Ovviamente le tecniche sono diventate più sofisticate e più efficaci – sia nel migliorare le prestazioni sportive sia nel prevenire gli infortuni – gli atleti vengono seguiti da team specializzati e viene fatto ricorso alle più recenti ricerche della medicina, della nutrizione e del training per mantenere ottimale la condizione fisica. Ma a ben guardare i giocatori vanno ancora a scontrarsi in un campo o in uno stadio, seguono le stesse regole di gioco fisico. Tutto questo presto potrebbe cambiare grazie alla realtà virtuale.

Non si parla del futuro, ma del presente. Infatti, la realtà virtuale viene già utilizzata durante l’allenamento in diversi sport a partire dal football. Diverse squadre universitarie – come Nebraska University, Nevada University, Texas A&M, Oregon State e Washington State – hanno utilizzato durante le ultime stagioni le tecniche VAR (sviluppate da una start-up americana) che comprendono la visuale a 360 gradi e gli ologrammi.

La VR viene in aiuto soprattutto durante la preparazione fuori dal campo: consente infatti di allenare i giocatori a reagire meglio e più velocemente agli stimoli del gioco, come cambi di direzione, schemi di attacco e di difesa ecc. La realtà virtuale è già stata impiegata con successo durante le Olimpiadi di Rio de Janeiro del 2016 per la preparazione di alcuni atleti.

I vantaggi non riguardano solo la preparazione tattica, ma anche la psicologia dell’atleta. Come è noto, la visualizzazione delle prestazioni è molto importante nella fase di preparazione, e può essere determinante nel raggiungimento degli obiettivi. Ovvero della vittoria, nel caso degli atleti. Gli appositi visori che vengono utilizzati per ricreare la realtà virtuale consentono di essere totalmente immersi nello scenario, anche perché reagiscono ai movimenti della testa.

La realtà virtuale potrebbe presto essere applicata negli sport di casa nostra, primo fra tutti il calcio. Come per i quarterback del football americano, anche per i giocatori delle squadre di vertice europee potrebbe essere utile simulare in fase di allenamento gli schemi da eseguire in partita. Nel calcio, in particolare, la VR potrebbe essere utile per far allenare gli atleti in azioni ripetitive, come i calci d’angolo, le rimesse laterali o i – temuti – calci di rigore.

Ovviamente i campi di applicazione sono praticamente infiniti. Si va dagli sport individuali, come ad esempio lo sci o il ciclismo, a quelli di squadra, passando per i motori, dove la VR potrebbe migliorare i simulatori che già oggi sono parte integrante nella preparazione dei piloti. Ma la realtà virtuale potrebbe trovare applicazione anche nelle discipline che sono già oggi online come le poker room. La visuale ancora più realistica potrebbe permettere di creare delle sale da gioco molto più immersive e diverse tra loro, permettendo ai giocatori di scegliere quella più adatta alle proprie preferenze. Alcune poker room puntano esclusivamente sui tornei di poker, altre offrono bonus e promozioni e altre ancora hanno degli orari di punta e delle fasce dove i giocatori sono meno presenti.

Al di fuori dell’ambito sportivo, la realtà virtuale promette di rivoluzionare la chirurgia, consentendo ai chirurghi di allenarsi nell’operare senza avere un paziente reale sotto i ferri. Solo quando il chirurgo si sente sicuro a sufficienza potrebbe passare in una sala operatoria reale, con evidenti vantaggi in termini di sicurezza per il paziente.

In ogni caso, indipendentemente dal settore di applicazione, sia esso il football o il calcio, la cosiddetta realtà virtuale entro pochi anni promette di cambiare radicalmente… la nostra realtà.

Category: Costume e società, Cronaca

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