ANNA MARIA CASINI FA SUL SERIO CONTRO LA CENTRALE SNAM DI SULMONA. IL SINDACO CONTINUA LA “battaglia”. E VA A ROMA, A DIRGLIENE QUATTRO DIRETTAMENTE AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PAOLO GENTILONI

| 27 dicembre 2017 | 3 Comments

di Emanuele Lezzi______

“Ho formalizzato e protocollato questa mattina le mie dimissioni davanti al Segretario generale Francesca De Camillis a Palazzo San Francesco.  Il prossimo venerdi 29 dicembre andrò a Palazzo Chigi per consegnare direttamente la fascia nelle mani del Premier Paolo Gentiloni per dimostrare in modo chiaro il dissenso unanime della mia città e di tutto il territorio. A breve incontrerò i sindaci del comprensorio”.

Anna Maria Casini fa sul serio, riguardo “la scelta, maturata nel pomeriggio del 23 dicembre scorso e annunciata attraverso una diretta su Facebook, resasi necessaria per denunciare l’inaccettabile decisione del Governo di concludere il procedimento per la realizzazione della centrale  a gas della Snam, dichiarandola opera di importanza strategica e di preminente interesse nazionale”.

Questa mattina la formalizzazione della decisione di tre giorni fa, e nuove iniziative di lotta:

“Il Comune di Sulmona, l’intero territorio e le istituzioni locali hanno da sempre e ripetutamente dichiarato contrarietà alla centrale e al metanodotto, ritenendole nocive e fortemente impattanti, confortati anche da studi e perizie scientifiche.  

Il mio atto è un voler alzare la posta della battaglia e della denuncia utilizzando l’unica arma ancora in mano ad un sindaco, stante la palese circostanza che un Amministratore locale non ha voce in capitolo per determinare le sorti dei suoi cittadini. 

Lotterò al fianco della mia città e dell’intera Valle Peligna contro la realizzazione della Centrale e del Metanodotto e voglio che tenere accesi il più possibile i riflettori su questa grave vicenda”. 

LA RICERCA nel nostro articolo di tre giorni fa

AL SINDACO – DONNA – DI SULMONA GIRANO LE PALLE DI NATALE. IL GOVERNO AUTORIZZA LA CENTRALE DI COMPRESSIONE TAP/SNAM E LEI PIANTA CASINI BIBLICI. PER PRIMA COSA SI DIMETTE: “Mi hanno violentata”

Category: Cronaca, Politica

Comments (3)

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  1. Renè Tony - tramite Facebook ha detto:

    Bravissima, è così che si deve fare, sarebbe opportuno che anche tutti gli altri sindaci che sono toccati da questo problema si dimettessero, non solo di questo problema, ma anche per altri casi dove il governo commette soprusi contro i cittadini, la natura e l’ambiente in generale.
    Brava sindaco Anna Maria.

  2. Floriano Calcagnile - tramite Facebook ha detto:

    No! le dimissioni sono la risposta sbagliata! il governo non vede l’ora di mettere un commissario che possa firmare qualunque cosa.

    Il comune di Torchiarolo è già stato commissariato per altri motivi, quello di Lecce è in bilico con l’anatra zoppa, degli altri non si sa…..

  3. Renè Tony - tramite Facebook ha detto:

    Se le dimissioni fossero concordate e consegnare la fascia tricolore tutti insieme, il governo non potrebbe ignorare la protesta e non potrebbe commissariare l’immensità dei comuni dimissionari, allora si che i cittadini comincerebbero ad organizzarsi e la sommossa popolare sarebbe inevitabile.

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