TAP E I DUE ULIVI DEL MISTERO. COMITATO NO TAP: NESSUN ULIVO È STATO ABBATTUTO. MA LA TAP SOSTIENE DI SÌ.

| 13 Gennaio 2018 | 0 Comments

di Eleonora Ciminiello____ Quando ieri è giunto in redazione il comunicato stampa di TAP, mai ci saremmo aspettati di trovarci alle porte di un vero e proprio giallo: quello degli ulivi “abbattuti” nella giornata di ieri da TAP. Il giallo, almeno per quanto mi riguarda è partito stamane, quando a commento dell’articolo pubblicato ieri per dare la notizia, leggo su Facebook “è una bufala, gli ulivi sono ancora lì”.

È possibile immaginare il mio stupore a tale affermazione. Una bufala? Ma come? C’è un comunicato ufficiale di TAP. A questo punto non mi resta che verificare le reazioni del Comitato No TAP.

Sulla pagina del Comitato si legge:

“Oggi Tap ci informa, con un comunicato esilarante, che “Due alberi di ulivo risultati positivi alla Xylella sono stati abbattuti oggi a cura di TAP…” Nel comunicato afferma che “[…] L’analisi molecolare sui campioni raccolti lo scorso 28 novembre ha purtroppo rilevato la presenza del batterio Xylella fastidiosa su uno dei 16 ulivi monumentali ancora presenti nell’area di cantiere di San Basilio e su un ulivo già trasferito nell’area di stoccaggio di Masseria del Capitano […]” e che “ […]Entrambi gli ulivi sono stati isolati dall’ambiente circostante e sottoposti a un opportuno trattamento fitosanitario propedeutico all’abbattimento, avvenuto sotto la supervisione degli ispettori fitosanitari della Regione Puglia”.

Ma facciamo un passo indietro: col prot. A00_181 del 06 Marzo 2017, n. 00821, l’Osservatorio fitosanitario della Regione Puglia aveva “Autorizzato lo spostamento delle 211 piante di olivo campionate, georeferenziate e RISULTATE NEGATIVE ai test di laboratorio per l’accertamento della Xylella fastidiosa […]”. Precedentemente, con nota prot. 181_24/02/2017_646, lo stesso Osservatorio aveva autorizzato l’abbattimento di 4 piante risultate positive alle analisi della X. Fastidiosa.
La stessa Tap, con un comunicato del 25 Marzo 2017, dichiarava che gli ulivi “…Sono curati secondo le migliori pratiche agronomiche […], e lo stesso accadrà a tutti quelli che arriveranno nel sito di Masseria del Capitano…” e, al punto 4, che “Al termine delle operazioni di trasferimento di tutti i 211 ulivi […] e, auspicabilmente, anche dei 16 ulivi monumentali […], si procederà alla erezione di un protettivo rispetto agli insetti vettori del batterio Xylella Fastidiosa.”. 
Inoltre, per i 16 ulivi monumentali che ancora sono in cantiere e per i quali non esiste ancora alcuna autorizzazione allo spostamento, le “buone pratiche” di Tap hanno previsto l’incappucciamento “per isolare le piante dal batterio”.

Alla luce di tutto ciò, oggi veniamo a scoprire che due piante di ulivo, una all’interno del cantiere di San Basilio e una all’interno dell’area di stoccaggio a Masseria del Capitano, sarebbero state abbattute poiché risultate infette da X. Fastidiosa. 
Quindi vorremmo chiarezza su un punto fondamentale: sono state fatte delle analisi approssimative in partenza o le fantomatiche “buone pratiche” di Tap, alla fin fine, tanto buone non sono? Se è stato appurato che il batterio non aveva infettato tali piante, queste sono state infettate successivamente? Quindi qualcosa non va nelle metodologie di salvaguardia di Tap, o hanno cercato di alterare i dati per velocizzare le pratiche di espianto?

Ricordiamo benissimo quel bel comunicato, corredato da tanto di video e datato 3 novembre 2017, dove Tap affermava che “A più di sei mesi dall’espianto temporaneo, gli ulivi presenti a Masseria del Capitano sono in ottima salute. Le piante sono curate regolarmente e sono protette dal rischio di Xylella grazie a una struttura chiamata Canopy, che serve a evitare l’ingresso dell’insetto vettore del batterio.” Tap dichiarò di aver levato il cappuccio a tutte le piante, perché il rischio Xylella non c’era più grazie alle “buone pratiche”.
Ma, visto che a noi l’informazione non basta mai, ci siamo andati a fare un giro sul cantiere stamattina, e abbiamo appurato che le 16 piante monumentali SONO ANCORA TUTTE LI’!!! Non è stato abbattuto nulla!

Tap, ma a che gioco stai giocando? Problemi di una comunicazione scadente o problemi di incompatibilità sulle vostre lavorazioni? Cosa state cercando di nasconderci?
Quando si cerca di mettere delle toppe ad un progetto che sta per implodere, diffondendo comunicati esilaranti, non si fa altro che dimostrare la propria incompetenza, su tutti i fronti. Quello che oggi Tap vuole rigirare a proprio favore, altro non è che l’ennesima falla in un sistema di devastazione che non ha alcuna cura del territorio circostante, un altro pugno nello stomaco a tanti cittadini che lottano per difendere una terra martoriata da multinazionali senza scrupoli.
Negli screenshot allegati potrete vedere l’esilarante comunicazione di Tap.

Siamo stufi di subire l’arroganza di chi ci oltraggia, non vogliamo vedere morire ogni singola pianta che Tap sta stuprando!

Il Comitato No TAP quindi ci informa che le analisi eseguite sugli ulivi detenuti da Tap erano risultate negative e che il 3 Novembre la società dichiarava quanto fossero in ottima salute, ma soprattutto che nessun ulivo è stato abbattuto.

Penso: qui c’è qualcosa che non torna.

A questo punto chiamo Gianluca Maggiore, membro fondatore storico del Comitato No Tap, il quale mi racconta ciò che è avvenuto ieri davanti ai suoi occhi.

I mezzi per l’espianto degli ulivi hanno fatto ingresso nel cantiere e sono usciti vuoti. I ragazzi del comitato sono andati a controllare e gli ulivi erano ancora lì. Lo stesso Gianluca Maggiore mi dice che era stato appena sul cantiere e aveva ricontato gli ulivi: 16. Non ne mancava nessuno all’appello. E Gianluca è uno che sa contare benissimo. Mi manda le foto, che allego, gli ulivi ci sono tutti.

Allora penso: perché Tap ha diffuso un comunicato del genere? Pensandoci, effettivamente, nel post pubblicato sulla pagina ufficiale la società scrive “all’abbattimento, avvenuto sotto la supervisione degli ispettori fitosanitari della Regione Puglia” mentre nel primo comunicato giunto in redazione scriveva” all’abbattimento che avverrà..”.

Vista la differenza sostanziale tra le due frasi penso che forse questo è il comunicato che TAP aveva preparato per una imminente eradicazione degli ulivi, la quale però non era ancora avvenuta.

Il nostro direttore, Giuseppe Puppo, decide quindi di compiere personalmente un’ ulteriore verifica sul mistero, e chiama il responsabile della comunicazione di Tap Italia, Luigi Quaranta, il quale sostiene, invece, che sì, gli ulivi sono stati abbattuti e a dimostrazione di quanto dice invia dopo pochi minuti cinque foto: le prime tre foto documentano l’abbattimento nel tendone di Masseria del Capitano, le altre due quello lungo la strada di cantiere in area San Basilio.

Guardando le foto mi rendo conto che i conti non tornano.

La prima foto mostra un ulivo eradicato. Si tratta di un ulivo all’interno del canopy, indubbiamente. Le altre mostrano le diverse fasi dell’eradicazione.

Nell’ultima foto si nota che è stato rimosso un ulivo, o comunque una pianta dalle fronde evidentemente secche: di fianco c’è un ulivo incappucciato. Nella penultima l’ulivo incappucciato manca e la terra è molto scura, tipico della terra da vivaio.

 

La domanda ora è: se i 16 monumentali sono tutti lì come sostengono i membri del Comitato No Tap, quale ulivo è stato abbattuto? Vista la foto inviata dal responsabile di Tap, qualche ulivo indubbiamente all’appello manca. Non è che per caso si è fatta confusione? Eppure ieri non era San Martino.

 

Il mistero dei due ulivi resta in sospeso così come le nostre domande, alle quali ne aggiungiamo un’altra: ma se i 16 monumentali sono ancora lì, quanti monumentali sono “in detenzione” dentro il cantiere Tap? E poi: ma il canopy non era completamente sterile e inattaccabile? A queste nostre domande aggiungiamo tutte quelle proposte dal Comitato No Tap: anche per queste, infatti, le spiegazioni ci sembrano dovute.______

L’ APPROFONDIMENTO nel nostro articolo di ieri

TAP ABBATTE DUE ULIVI “INFETTI” DA XYLELLA. POSSIAMO VEDERE LE ANALISI? ED EMILIANO QUANDO DECIDERÀ DI FARE QUALCOSA?

 

Category: Costume e società, Cronaca

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