MUSICA / L’ ASSOCIAZIONE ‘SERAPHICUS’ ALLA FONDAZIONE GRASSI DI MARTINA FRANCA, CON ‘O NOTTI SERENE’ , POESIE E NOTE DELL’ OTTOCENTO LECCESE

| 15 Gennaio 2018 | 0 Comments

 

di Alessandra Gallo______

Dai salotti dell’Ottocento alle strade del Duemila, musica e poesia si rincorrono attraverso due secoli di storia salentina, declinando nel modo più vario temi amorosi e sociali: presso la Fondazione Grassi di Martina Franca, lo scorso venerdì sera, l’Associazione Seraphicus ha reso possibile un suggestivo viaggio nel tempo “sulle ali” di versi e melodie propri della nostra tradizione culturale.

Già attraversando un corridoio arredato con misteriosi scrigni, si è goduto un suggestivo “pa[e/s]saggio” sonoro: Alessandro Duma, Alessandro Ferraro, Valentino Imbrunai e Luca Risconi, sotto la guida del Maestro Cesare Saldicco del Conservatorio di Lecce, hanno infatti chiuso dentro particolari scatole “elettroniche”, suoni, canti, discorsi e rumori ideali della Lecce risorgimentale, che si animano al tocco dei moderni passanti.

Testimonianza di come la tecnologia più avanzata possa captare echi di un tempo che fu.

Da questo corridoio risonante di antiche quotidianità, si è passati alla sala di musica, ove il professore Marco Leone, docente di Letteratura italiana presso l’Università del Salento, ha illustrato in modo particolareggiato quali fossero le modalità del verseggiare estemporaneo, pratica poetica assai diffusa nei salotti Leccesi dell’Ottocento.

Un tipo di virtuosismo questo che ben si sposava con l’esercizio vocale e strumentale di antichi gentiluomini e gentildonne, per l’occasione ricalcato dai musicisti dell’Associazione Seraphicus (nella foto).

Accompagnati al pianoforte da Emanuele Balsamo, Alessandro Gallo, Christian Greco, Alessandro Labile, Alessandro Licchetta, Giorgio Manni, Alberto Manzo, Sara Metafune, Andrea Rucco, Andrea Sequestro e Nicoletta Vaglio e alla chitarra da Daniele Zazzaro, si sono esibiti i soprano Ludovica Casilli, Angelica Mele, Silvia Susan Rosato Franchini, il tenore Diego Colamarino, il baritono Emily De Salve, la flautista Chiara Rucco, il violista Andrea Caputo e la voce recitante Damiano Graps.

Le musiche, in gran parte inedite e composte ad uso e diletto della nobiltà locale, provenivano dal Fondo Romano di Lecce, biblioteca storica che con i suoi rari manoscritti e stampe d’epoca costituisce prezioso serbatoio anche dei prossimi appuntamenti della stagione “Salotti Musicali di Lecce”, a cura dell’Associazione Seraphicus.

La serata di antichi suoni presso la Fondazione Grassi si è chiusa con un salto nella contemporaneità, grazie alla performance del rapper Mad Dopa in duo col pianista Francesco Libetta: due virtuosi d’opposta estrazione accomunati dal gusto nuovo-antico dell’improvvisare in versi e in suoni.

Nella locandina qui sotto, il programma completo di questa interessante e particolare iniziativa culturale e musicale, appena avviato, con tutti i prossimi appuntamenti della rassegna.

 

 

Category: Costume e società, Cultura, Eventi

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