LECCECRONACHE/ELLA,JOHN E LA PARMIGGIANA CON DUE G

| 24 gennaio 2018 | 0 Comments

di Raffaele Polo______

Al cinema, ormai, sono di casa gli over 65. Anzitutto perché hanno la riduzione (in qualche sala anche nei festivi…) e poi perché cosa rimane a chi non è più giovane e vuole trascorrere un paio d’ore piacevoli? Quando non c’era il cinema (santi Lumiere!) si andava al bar, al circolo, magari si partecipava a quelle lunghe kermesse con giochi di carte che non finiscono mai…Adesso è d’obbligo la televisione, ma si finisce per guardare i vecchi film in bianco e nero, che dal piccolo schermo hanno sempre un certo fascino d’antan ma non sono certo quelli che si vedono al cinema….

Così, quando entriamo in una sala dove si proietta il film che abbiamo privilegiato, ci guardiamo subito attorno: e notiamo che siamo circondati da coetanei, ovvero persone che definire ‘nostalgici’ è poco…

Sapete in cosa differiscono i ‘bravi spettatori’ dagli occasionali, ovvero dai giovanissimi-con-pop-corn-e-telefonino-sempre -acceso? È semplice: basta aspettare la fine del film. Quando cominciano a scorrere i titoli di coda, chi si alza subito, quasi infastidito, è un normale, indaffarato, usuale consumatore di pellicole.

Chi, invece, rimane proprio fino alla fine (‘Voglio vedere chi canta la canzone della scena principale’ mormorate con convinzione, più a voi stessi che a chi vi sta affianco…)e si compiace di leggere tutto, ma proprio tutto (stuntman, autisti, location, aiuto macchinisti, abiti e trucco, calzature della protagonista, animali non maltrattati, alberghi e forniture alimentari, arredi d’interni, maestro d’armi, insomma ogni minuzia è meticolosamente documentata…) è proprio un irriducibile, un cinefilo, da non confondere con il cinofilo che, invece, ama i cani. (Nella nostra lingua, un accento, una lettera cambiata, mutano il senso di tutto il ragionamento e inducono alla risata….)

Insomma, anche nella semplice visione di un film, si possono fare considerazioni interessanti sulla razza umana. Di cui facciamo parte, naturalmente.

Ieri, ad esempio, eravamo seduti al centro della platea, solo io e mia moglie. Rispettosi del numero di fila e posto, un’altra coppia si è piazzata proprio davanti a noi. Ci siamo guardati, sorridendo. Poi, si sono spostati. Ma, poco dopo, altre due persone sono entrate a hanno fatto notare che il loro numero di posto era quello dove attualmente allogava la coppia gentile che si era spostata per non ostacolarci la visione. Allora, si sono seduti al posto di quelli, davanti a noi. E tutto il film lo abbiamo visto così’, tre coppie al centro della sala, con tutti gli altri posti liberi…

Ma siamo stati bene, la silenziosa condivisione si è confermata anche alla fine della pellicola: nessuno si è alzato prima che terminassero tutti ma proprio tutti i titoli di coda…

N.B.

Il film che ho visto è l’ultimo di Virzì,’ Ella e John’. Da buon leccese, ho commentato la battuta del protagonista del film, americano, che si chiedeva se in Paradiso vi fossero gli hamburger: ‘La parmiggiana, ecco cosa ci dev’essere in Paradiso… altro che hamburger!’

 

Category: Costume e società, Cronaca, Cultura

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