“Restituire voce  ai senza voce, ai non rappresentati, agli sfruttati, ai vessati da un sistema iniquo”. L’ AMBIZIOSA SFIDA ELETTORALE DI POTERE AL POPOLO

| 30 gennaio 2018 | 0 Comments

(g.p.)______Sono stati presentati ufficialmente ieri sera a Lecce, alle Officine Culturali Ergot, i candidati della lista Potere al Popolo.

Gli interventi hanno sottolineato la genesi del progetto, partito dal basso, nato da una sfida lanciata dal centro sociale ex Opg  “Je so pazzo” di Napoli e raccolta a livello nazionale da tutte le realtà territoriali di movimento e che  si pone però una sfida ambiziosa: quella di restituire voce  a coloro i quali in questi anni non sono stati rappresentati in Parlamento e nelle istituzioni, i senza voce, gli sfruttati, i vessati da un sistema iniquo e respingente.

 

Chi sono dunque i candidati di Potere al Popolo?

Ieri sera in maniera corale hanno risposto così:

“Siamo le lavoratrici e i lavoratori che producono la ricchezza del paese e che vengono sottoposti ogni giorno a ricatti sempre più pesanti e offensivi. Siamo le giovani e i giovani che lavorano a nero o con contratti precari. Siamo disoccupate, cassaintegrate, esodati.

Siamo i pensionati che campano con poco, pur avendo faticato una vita. Siamo le donne che lottano contro la violenza maschile, il patriarcato, le disparità di salario a parità di lavoro.  Siamo le persone LGBT discriminate sul lavoro e dalle istituzioni.  Siamo gli studenti con le scuole a pezzi a cui questo paese nega un futuro” spiegano coralmente i candidati.

Ma siamo anche quelli che non cedono alla disperazione e alla rassegnazione. E che non sopportano di vivere in un’Italia sempre più incattivita, triste, impoverita e ingiusta. Per questo ci impegniamo ogni giorno organizzandoci in comitati, associazioni, centri sociali, partiti e sindacati, nei quartieri, nelle piazze o sui posti di lavoro”.

E ancora:

“Abbiamo deciso di candidarci alle elezioni politiche del 2018, tutte e tutti insieme, perché questo pezzo di paese escluso è ormai la maggioranza e deve essere ascoltato. Siamo quelli che, attraverso una grande partecipazione dal basso, hanno formato le liste individuato candidate e candidati espressione delle lotte sui territori e di cui andiamo fieri, candidando il 56% di donne e il 44% di uomini, raccogliendo – nonostante le previsioni di taluni media – molto più delle firme richieste dalla legge (45.000 a fronte delle 25.000 richieste dalla legge)”.

E il programma, qual è?

“Il nostro programma è l’attuazione della Costituzione Repubblicana e Antifascista a partire dal primo articolo, che assegna la sovranità al Popolo e che pone il lavoro a fondamento della repubblica. Vogliamo tornare a contare, democraticamente, per ripristinare i diritti e le tutele che 25 anni di legislazione asservita alle politiche liberiste ci ha tolto, per ridare dignità al lavoro, per una scuola pubblica e di qualità, per un servizio sanitario gratuito, pubblico e universalistico, per la difesa dei beni comuni e la tutela dell’ambiente. Per un mondo di pace, in cui le risorse disponibili siano destinate ai bisogni sociali e non alle spese militari.

E hanno così concluso: “Con l’ottimismo della volontà affrontiamo la sfida del voto, consapevoli che per noi sarà  solo un’altra tappa sulla strada che abbiamo intrapreso e su cui continueremo a camminare uniti anche dopo il 4 marzo”.______

Ecco infine alcune brevi note sui candidati nel Salento:

Fabio de Nardis – 41 anni – professore di sociologia politica all’Università del Salento, tra gli animatori della Rete Territoriale dei Conflitti e dell’esperienza del Centro Sociale Terra Rossa

Maria detta Mariagrazia Simmini – 49 anni – disoccupata, attivista, impegnata nelle battaglie ambientali e sociali del territorio

Andrea Cataldo – 31 anni – Musicista e studente di composizione e direzione d’orchestra, da sempre senza tessere di partito, attivista nelle lotte locali

Virginia Amorosi – 35 anni – avvocata, ricercatrice precaria, militante del centro sociale ‘Je so pazzo’ di Napoli

Francesca Seclì – 27 anni – studentessa, impegnata nelle battaglie ambientali e per i diritti civili

Ada Donno – 71 anni – docente in pensione, femminista, presidente della Associazione delle donne della regione Mediterranea e Vice-presidente della Federazione democratica internazionale delle donne

Carlo Martignano – 71 anni – operaio, impegnato nelle battaglie ambientali, in particolare quella per l’acqua pubblica

Category: Cronaca, Politica

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