IL CAPO POLITICO DEL MOVIMENTO 5 STELLE A LECCE / SALA GREMITISSIMA, LUIGI DI MAIO FA IL PIENONE, E UN FIGURONE. L’ INVIATO DELLE IENE FA UNA FIGURACCIA

| 9 Febbraio 2018 | 0 Comments

(g.p.)_______

Il tour elettorale del candidato a premier del Movimento 5 Stelle ha toccato ‘stasera il Salento.

Nel primo pomeriggio Luigi Di Maio ha parlato a Brindisi.

 

 

 

 

 

 

 

Fra l’ altro, ha attaccato pesantemente Forza Italia: “Io non solo confermo che Berlusconi è un traditore della patria, ma soprattutto ricordo agli italiani che Berlusconi è uno di quelli che ha firmato i trattati più vergognosi sull’immigrazione, che insieme al centrosinistra oggi hanno creato un fenomeno migratorio fuori controllo in Italia”.

E, fra le altre tematiche rilanciate, ha dichiarato: “I programmi di tutti i partiti sono belli, la differenza sta nella credibilità di chi li fa. La domanda da fare quando ve li presentano  Destra e Sinistra è: Chi finanzia la campagna elettorale? Solo così capirete chi agevoleranno con le loro leggi una volta al Governo. Nei prossimi ventiquattro giorni si decideranno i prossimi dieci anni per l’Italia, adesso tocca agli italiani decidere tra noi che abbiamo un candidato Premier, un programma e che presenteremo la nostra squadra di governo e gli altri partiti di cui oggi conosciamo le solite vecchie promesse”.

 

Poi, a Lecce, alle Officine Cantelmo, con sala gremita al limite della capienza, esterni compresi.

 

 

 

 

 

 

 

Troppe leggi, occorre semplificare: “Il nostro programma farà percepire  il cambiamento agli italiani. In Italia ci sono 187 mila leggi vigenti, per questo  bisogna eliminare quelle inutili, ad esempio quelle che dovevano combattere l’evasione e invece combattono la gente onesta. In questo Paese  si è invertito l’onere della prova: per lo Stato siamo tutti disonesti e dobbiamo passare centinaia di giorni a dimostrare che non è così. La meritocrazia si crea facendo esattamente il contrario: bisogna lasciare in pace i cittadini, liberarli dalle continue scartoffie e dai controlli”.

Un accenno al gasdotto: “Dicono che potete vivere di turismo, e poi vi fanno la Tap”.

La lotta al precariato, poi, che passa attraverso la riduzione delle tasse, e la riforma dei centri per l’ impiego. E gli aiuti necessari alle famiglie: “così finirà il problema del calo delle nascite“; aiuti intesi come investimenti, con le risorse trovate dal taglio delle spese improduttive.

 

Nota stonata della serata il così detto ‘inviato’ delle Iene, in un modo raccapricciante di fare ‘giornalismo’.

Voleva farlo parlare su un aspetto del tutto marginale, il presunto mancato auto rimborso di alcuni parlamentari, e ha fatto invece il suo maleducato e scomposto show personale, di squallido personaggio televisivo, impedendo fra l’ altro a tutti gli altri veri giornalisti di fare il loro compito.

Sull’ accaduto, il consigliere comunale Fabio Valente ha diffuso in serata una nota che, ricostruendo fedelmente l’ accaduto, minaccia denuncia penali:

“Avevamo allestito una saletta per la stampa, attigua alla sala individuata per il dibattito in cui i suoi (di Filippo Roma) colleghi stavano attendendo con compostezza l’arrivo del nostro leader per porgli alcune domande prima di lasciarlo salire su palco. 
All’arrivo di Luigi Di Maio, la iena ed il suo cameraman lo hanno bloccato dapprima davanti all’auto ponendogli una serie di domande con il solito fare da scoop clamoroso come se stessero intervistando il santone che guarisce e truffa la gente. Passato il primo check point, Di Maio è entrato nella saletta dove lo attendevano gli altri giornalisti che con rigore avevano rispettato quanto richiesto dallo staff. A quel punto Filippo Roma ed il cameraman hanno fatto irruzione gettando nel panico addetti ai lavori e forze dell’ordine e mettendo a serio rischio l’incolumità dei presenti.

Di Maio sentitosi letteralmente assaltato, ha abbandonato la sala stampa e si è recato sul palco. E di nuovo, la iena è saltata sul palco e con il cameraman ha reso impossibile l’inizio dell’intervento per diversi minuti, facendo completamente saltare la scaletta (magari non stava lavorando solo lui) fino al momento in cui non è sceso giù, continuando per l’intera durata dell’evento a disturbare.

..Stiamo valutando se sporgere denuncia”.

 

 

 

 

Category: Cronaca, Politica

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