CAMPAGNA ELETTORALE / DANIELA SINDACO SULLA SANITA’

| 13 Febbraio 2018 | 1 Comment

(g.p.)_______Sulle vicende della sanità pugliese, in particolare sulla situazione dell’ ospedale di Galatina,  interviene Daniela Sindaco, candidata nella lista Liberi e Uguali al collegio plurinominale Lecce 3 alla Camera dei Deputati.

 

 

 

 

E’ ora di finirla con i tentennamenti, con gli equilibrismi dialettici e con i contorsionismi politici: i cittadini di Galatina hanno il diritto di sapere se potranno o meno contare sul loro ospedale.

L’eventuale chiusura del S. Caterina Novella priverebbe i galatinesi (e non solo, anche i cittadini di Nardò e Copertino) di una importante struttura sanitaria, punto di riferimento di una vasta area con un bacino d’utenza di almeno duecentomila abitanti. Mettere i sigilli a questo ospedale e attivarne uno nuovo tra Maglie e Melpignano sarebbe un controsenso, una scelta incomprensibile e inutile che risponde solo ad interessi elettorali senza offrire ai cittadini reali benefici e lasciando completamente scoperta la zona nord-ovest del Salento. Si tratta di un’operazione dal sapore smaccatamente clientelare e speculativa alla quale il Pd di Galatina non ci risulta si sia mai opposto. E ci chiediamo quali azioni abbia posto in essere per contrastare questo progetto la candidata al Senato del Pd, Sandra Antonica. 

Dal canto suo, il consigliere regionale Sergio Blasi ci dica in maniera chiara e definitiva cosa ne sarà dell’ospedale di Galatina. Lo dica con chiarezza ora prima che sia troppo tardi. I galatinesi hanno il diritto di sapere quale sarà il futuro del loro ospedale. Gli effetti del disastroso Piano di riordino ospedaliero di Emiliano rischiano di aggravare ulteriormente la situazione del sistema sanitario regionale”

 

Category: Politica

Comments (1)

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  1. Luigi ha detto:

    Dopo il 4 marzo daranno seguito al Piano di riordino anche nel resto del Salento, come è avvenuto nel sud della provincia? Li c’erano alcuni servizi di eccellenza che l’attuale maggioranza,che siede in regione, ha voluto smantellare. Chi non condivide il piano di riordino dovrebbe togliere l’appoggio in giunta alla’attuale Presidente…le chiacchiere non servono, i cittadini vogliono i fatti. Solo in questo modo il piano potrà essere rivisto, diversamente si andrà avanti come previsto.

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