MENO MALE CHE SILVIO C’E’. ALTRO CHE BURIAN! UNA VALANGA DI BUFERA E ALTRO SI ABBATTE SULLE DUE CANDIDATE TARANTINE DI FORZA ITALIA

| 28 Febbraio 2018 | 0 Comments

(g.p.)______Scripta manent. E la rete non perdona. Oggi viaggia su internet un post su Facebook di quattro anni fa che, riletto alla luce di oggi, assume un significato terrificante. Perché ne è autrice una candidata del partito di Silvio Berlusconi, ‘piazzata bene’ dal coordinatore regionale di Forza Italia Luigi Vitali nel listino bloccato per la Camera dei Deputati del collegio di Taranto. Un inno al più becero trasformismo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Del resto la ‘carriera’ di Vincenza Labriola, 37 anni,  trasuda di squallido opportunismo.

Viene eletta deputata per miracolo nel 2013 fra le fila del M5S, pur essendo in ottava posizione della lista bloccata di allora. Ci sta tre mesi, nel Movimento. A giugno lo abbandona e passa al gruppo misto.

Il 7 luglio 2014 aderisce come indipendente alla componente del gruppo misto “Libertà e Diritti – Socialisti Europei”, formata da deputati fuoriusciti da Sinistra Ecologia Libertà capeggiati da Gennaro Migliore.

Il 17 novembre 2014 la componente confluisce nel PD, mentre lei torna nel gruppo misto.

Il 16 giugno 2017 abbandona il gruppo misto ed aderisce ufficialmente a Forza Italia.

E ora è pronta a rifare il salto per Roma. Il salto della quaglia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Non è finita. Per singolare coincidenza in queste ore il maschilismo di cui Vincenza Labriola, prima della modificazione genetica cui si è sottoposta, accusava Silvio Berlusconi, è risuonato nelle parole di Maria Francavilla, 59 anni, “un’educazione improntata sui valori etici, civili e morali, imparando le regole della buona convivenza ed il rispetto per gli altri”, come si descrive nella propaganda di questi giorni, moglie del presidente della Provincia, candidata sempre di Forza Italia nel collegio uninominale di Taranto.

 

 

 

 

 

“Noi donne a volte provochiamo la violenza negli uomini e quindi è un tema da affrontare veramente con serietà”, ha detto ieri durante un dibattito televisivo. Insomma, un dibattito come nemmeno nelle chiacchiere dei bar di paese della Sicilia anni Cinquanta. Le fimmene se la vanno a cercare, si mettono la gonna, che vogliono allora se qualcuno le violenta?

Un salto nel Medioevo, che in queste ore sta suscitando sui social una valanga di critiche e accuse contro l’ incauta candidata e contro il suo salto. Un salto nel buio.

Category: Cronaca, Cultura, Politica

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