LECCECRONACHE / INTERROGATIVI ESISTENZIALI DI DIFFICILE SOLUZIONE, MA DA AFFRONTARE SUBITO: MEGLIO LE ZEPPOLE FRITTE, O MEGLIO LE ZEPPOLE AL FORNO?

| 7 Marzo 2018 | 0 Comments

di Raffaele Polo______

Anche per cambiare argomento e per rientrare nell’area di interesse salentina, volevo soffermarmi brevemente sui dolci. E, più specificatamente, sulle zeppole che, in questi giorni, sono nelle preferenze alimentari dei bravi leccesi, senza bisogno di referendum e ballottaggi, fermo restando l’idillio col pasticciotto che, tra l’altro, adesso farciscono nelle maniere più disinvolte, ho assaggiato ad esempio l’olivotto che ha una stretta fratellanza con olio d’oliva e patè alle olive, ma il pasticciotto classico, con la cremazza dentro non lo batte nessuno….

 

Le zeppole, allora, che nel linguaggio leccese sono diventate anche protagoniste del gergo calcistico. Capita di sentire frasi come ‘Ha minatu na zeppula’ intendendosi un tiro forte e centrale che finisce imparabilmente in rete. Come la fragranza delicata del dolce primaverile sia finita a rappresentare un forte calcio, è un mistero. Ma tant’è, possiamo solo prenderne atto.

Piuttosto, davanti al bancone della pasticceria, la signorina vi chiede se le zeppole le volete fritte o al forno; e, per evitare di presentarsi impreparati davanti alla ferale questione (succede anche col prosciutto crudo. Vi chiedono, serafici, se lo volete in carta o nella vaschetta. Bisogna studiare e saper rispondere con precisione, subito. Altrimenti gli sguardi di commiserazione sono come quando, a Parma, in una salumeria, ho chiesto un etto di crudo. E mi hanno guardato tutti con sprezzo, pensando subito alle mie origini evidentemente meridionali perché non avevo notato, davanti a me, una sfilza di prosciutti con la specifica dell’invecchiamento…. ) bisogna studiare a casa e capire che differenza c’è tra le zeppole fritte, tradizionali , caloriche e certamente pesanti e quelle al forno, più leggere ma intuibilmente meno appetibili ma dietetiche…

Una volta superato lo scoglio, c’è un altro problema da affrontare: adesso ci sono le ‘zeppoline’ ovvero dolci di dimensioni contenute. E allora, è meglio avere otto zeppoline (quattro fritte e quattro al forno) oppure quattro zeppole (due fritte e due al forno)?

Sono questi, senza dubbio, gli interrogativi esistenziali più complicati, di difficile soluzione e che indicano chiaramente una evidente propensione all’una o all’altra schiera, facendo lievitare i consensi a questa o quella formazione politica, nel nome di un’appartenenza esplicitata con un consenso ragionato. Secondo le stime e gli exit poll, infatti, sono in testa le zeppole fritte, anche se la coalizione di zeppoline fritte e al forno pare possa raggiungere il quorum della nuova legge dolciaria…

Ci accorgiamo di aver deviato, inconsciamente, verso gli argomenti che, in questi giorni, vanno per la maggiore. E il nostro super – io non è stato abbastanza veloce a comprimere nel fondo della nostra mente tutte quelle schede che esprimono voti e ideali…

Le ha trasformate in zeppole.

Ma i problemi di scelta rimangono simili, dopotutto il bello della democrazia è proprio questo…

E, con le zeppole, fare accordi, inciuci e divisioni è certamente più agevole e gradevole….

Category: Costume e società, Cronaca, Cultura

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