‘NO ALLA STERILIZZAZIONE DEI GATTI’

| 9 Marzo 2018 | 30 Comments

Riceviamo e volentieri pubblichiamo. L’ associazione ‘Per la natura d’ Italia’ ci manda il seguente comunicato______

Il Gruppo Facebook “Animalisti contro la sterilizzazione” allertato da articoli di stampa locale, interviene con urgenza nella questione gatti a Lecce dopo aver letto di proposte, da stigmatizzare invece subito, ora pro gattili (carceri ergo per gatti, aberrazione delle aberrazioni, inoltre speculativa), ora pro sterilizzazioni dei gatti (un esecrabile olocausto felino de facto da impedire senza se e senza ma) per i gatti che sia aggirano liberi sul territorio.

Chiediamo pertanto a tutti i cittadini e quindi alle amministrazioni il massimo impegno per una affermazione di vera forte civiltà di saggezza naturalistica che passa dall’ imporre “zero sterilizzazioni”, nessuna sterilizzazione dei gatti, e divieto dei gattili che son speculativi lager a fondi pubblici o privati che siano, carceri fine pena mai, gulag per gatti che scimmiottano i canili, sebbene non esista un pericolo del “gatto mordace” che aggredisce le persone, se non magari iperprovocato per sua legittima autodifesa! Invitiamo ad un approccio coscienzioso volto semmai a diminuire il cibo gradualmente fino a portarlo a zero, o quasi, laddove sono state create nei mesi da volontari delle colonie feline, permettendo così alle colonie di spandersi nel territorio, disperdersi in tal modo per una più omogenea e naturale presenza dei gatti ovunque, e non addensata quindi in pochi luoghi!

Le colonie feline son create dal cibo portato da volontari con costanza in luoghi precisi, ciò crea alte densità di gatti in un luogo con conseguenti problemi locali, e problemi generali da diminuzione altrove dei gatti, nonché problemi da loro impigrimento in presenza di cibo facile che fa sì che non caccino più ratti e topi come secondo loro natura, una loro attività di predazione che è utile oggi anche contro l’ uso dei nocivi veleni rodenticidi che poi uccidono anche gatti stessi e cani che ne mangiano bocconi avvelenati, con il circolo vizioso assurdo che poi vede associazioni ahinoi ancora troppo avvezze alla vivisezione gonadica, la sterilizzazione chirurgica, strumentalizzare quelle morti per chiedere altre sterilizzazioni di cani e gatti con ogni mezzo, de facto presentando la loro estinzione come soluzione a “vantaggio”(?) degli animali contro i rischi di avvelenamento e rischi di altro tipo, tutto ciò è pazzesco, “la soluzione finale”, ma sta avvenendo proprio così!

Riteniamo che le campagne di sterilizzazione seriale, come quelle per ogni pesticidio, che sono biocidio contro esseri viventi, vadano vietate, tanto più poi quando parliamo di animali come i Gatti presenti in Salento già nel Pleistocene prima addirittura della loro domesticazione nel Vecchio Mondo! Gatti da tutelare nella loro fertilità che è tutto, per i massimi equilibri ecologici nel rapporto preda-predatori tra topi e ratti da un lato e gatti dall’ altro, tutti esseri viventi importanti e tanto più se in naturale equilibrio tra loro. Un equilibrio che viene minato dalla sterilizzazione seriale, moda crudele della più pericolosa falsa-ecologia del nostro tempo, che oltre a far degli animali vittime degli handicappati a vita porta matematicamente e biologicamente le preziose specie all’ estinzione! Un discorso è prendersi cura di gatti davvero in difficoltà, dar del cibo a dei gattini, ben altra farne dei malati da sanissimi ed integri che erano con la loro sterilizzazione, ora con potenti farmaci anticoncezionali, ora con la vivisezione chirurgica delle loro gonadi!

Biodiversità e conservazione della sua fertilità son sinonimi di ricchezza territoriale, da apprezzare in toto senza gravi “razzismi verdi”; biodiversità che comprende e deve comprendere, nella conservazione ed ecosostenibile convivenza con l’uomo e la sua economia, l’esistente fatto di specie autoctone ed esotiche naturalizzate, di specie selvatiche e domestiche, patrimonio di storia e natura da preservare oggi e conservare per le future generazione conservandone pertanto la fertilità!

Pensiamo che nei gatti di Lecce e di tutto il Salento si ritrova il sangue dei gatti ancestrali pleistocenici e ancor oggiselvatici nel meridione d’ Italia, quello dei gatti domestici dei Messapi, ci piace pensare ai gatti che accarezzava il mitico Re Malennio fondatore di Lecce, quindi dei romani, poi della Regina Maria d’Enghien, e di quelli che accarezzavano Tito Schipa e i nostri nonni nei decenni passati, (è il nostro prezioso vivo “mondo antico”), una storia ininterrotta che rivive, si rigenera in ogni cucciolata, e che la follia della sacrilega sterilizzazione seriale falso-animalista distrugge, interrompe nella massima insensatezza intollerabile e da condannare senza se e senza ma!

“Per ogni essere vivente la fertilità è tutto!”

 

NON PUÒ PARLARE DI DIRITTI O MALTRATTAMENTO DEGLI ANIMALI COLUI O COLEI CHE LI PRIVA DEL DIRITTO CHE PIÙ PRETENDEREBBERO POTENDO CHIEDERE:
QUELLO ALLA RIPRODUZIONE
E ALLA LORO INTEGRITÀ CORPORALE!
A seguire gli altri diritti, tra cui ovviamente una certa libertà!

STOP STERILIZZAZIONE SERIALE DI CANI, GATTI E NON SOLO!

 

Category: Cronaca, Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Comments (30)

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  1. Alessandro ha detto:

    Questo gruppo FB conta 767 membri ma in realtà serve solo a pubblicare le posizioni assai discutibili, con toni ancor di più discutibili di un suo admin.
    Chi ha scritto questa quasi sicuramente lui. Sulle sue pagine personali troverete un coacervo di astrusità, non solo su questo argomento. Si sente il depositario del “vero animalismo”, del “vero ecologismo” e forse di ogni verità sullo scibile umano.
    Cerca visibilità in ogni modo. Spesso auto commenta i suoi stessi post, più volte, forse per dare l’idea di essere molto seguito.
    Se la commentatrice Maria, non ha messo il suo vero nome, credo che sia uno che inizi con la lettera O.

  2. Francesco ha detto:

    L’ego non sa cos’è l’amore, lui conosce solo “Il possesso ” e questo possesso può portare a forme di violenza esplicite ed altre invece più velate spacciate come veri atti d’amore.

    Ho un fratello che abita a Bologna e vuole un gattino in casa. Mi ha detto che per avere un gattino Bisogna chiedere a delle associazioni che in pratica prendono i gatti dal sud Italia dove esiste ancora il randagismo Questi gattini saranno il nuovo giocattolo per chi ha gia annientato il randagismo nelle loro zone e ne potrà beneficiare fino a quando tutti saremo diventati “civili” e amorevoli, sterilizzando fino all’estinzione della specie. Questo è l’amore della persona, un amore che porta alla morte tutto ciò che vuol curare, fino allo stesso genere umano, sotto il nome di un falso amore della protezione e del controllo.
    Io ti domando ? Qual è il mondo che vuoi ? Nella tua visione del mondo ideale come vorresti vedere i tuoi amici animaletti ? Allora io vi dico la mia : Io voglio un mondo dov’è posso guardare i gatti correre per i campi e giocare anche se non si fanno prendere da me. Voglio un mondo dove nessuno abbia la possibilità di sterilizzare un altro essere vivente Ma per avere questo mondo lo devo creare attraverso i gesti partendo da un’inversione di tendenza, lasciando la natura libera di fare ciò che deve.

  3. Amante dei gatti ha detto:

    Ottimo articolo che affronta un problema di cui nessuno parla. I commenti negativi sono probabilmente di gente un po’ disturbata e mossa da una idea deformata di cosa sia l’amore verso il gatto: gente che evidentemente desidera “ingabbiare” i gatti in una falsa modalità di tutela degli animali. Basti pensare che nelle fantomatiche colonie feline i gatti vengono nutriti con cibo in scatola ricco di esaltatori di sapidità e di pessima qualità: cibo che snatura il gusto dei gatti, i quali non sono più in grado di mangiare un normale pezzo di carne o la pulitura di pesce. Tutto ciò è vergognoso e contrario alla natura del gatto.

  4. Maria ha detto:

    Finalmente ! Qualcuno che difende ed è contro le amputazione di queste bestiole .
    Il vero amore per i felini è conoscerli realmente amarli allo stato naturale .
    La sterilizzazione di una gatta un vero e proprio intervento tolgono ovaie e utero ,ma se una donna avesse fatto un intervento del genere non lo farebbe mai a nessun animale .
    Sempre vissuto con i gatti ,un gatto felice è vero vive meno ma vive la sua vita e non quella dei proprietari .

  5. Skitty Dany ha detto:

    Non sterilizzare i gatti e poi? Lasciare che si inselvatichiscano, diventino troppi ed estinguano specie autoctone? E tutti i randagi che muoiono perché non hanno una casa? Sono d’accordo quando è esagerata, ma quando serve serve. Per fortuna, le leggi italiane sul randagismo sono diverse e in pochi ragionano con questa mentalità. Ma andate a nascondervi!

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