CHI VUOLE METTERE IL BAVAGLIO ALLA RETE

| 31 Marzo 2018 | 0 Comments

mv_______LA RETE, I SOCIAL, SONO PERICOLOSI IN QUANTO STRUMENTI DI DEMOCRAZIA, DI SCAMBIO DI INFORMAZIONI E DI CONFRONTO.
Non c’è bisogno di mettere il bavaglio alla rete o ai social perché alcune, su miliardi di miliardi di informazioni sono errate o addirittura false.
Le informazioni false sono facilmente smontabili e se arrecano danno a qualcuno i responsabili sono perseguibili.
Se invece si tratta di errate convinzioni il confronto è l’arma migliore.
E se invece le fake news fossero costruite ad arte proprio da coloro che vogliono zittire la rete?
E perché qualcuno dovrebbe avere interesse a zittire la rete. Non ci vuole molto a comprenderlo, sempre più i cittadini votano in modo differente rispetto a quanto viene loro chiesto dai “Poteri forti”, all’Unione europea, dall’alta finanza, dai Media concentrati nelle mani di pochi ricchi e potenti uomini dell’ establishment.
E cosa è successo negli ultimi tempi grazie alla rete? I 5 Stelle che diventano il primo partito in Italia, Trump viene eletto Presidente degli Stati Uniti, nonostante tutte le previsioni sfavorevoli, l’Inghilterra esce dall’eur.
Ma vediamo che cosa è avvenuto sul fronte opposto.
Contro le fake news,  ossia le false notizie che girano in rete, abbiamo dovuto sorbirci per anni gli allarmi che la Boldrini, quando era Presidente della Camera, lanciava quasi quotidianamente.
I salotti televisivi, trattano l’argomento molto spesso.

Addirittura mercoledì scorso il Parlamento Europeo, ha impegnato una sessione per discutere del problema delle fake news.  Giustamente qualche parlamentare italiano ha fatto notare che se si parla di fake news con tutti i problemi seri che ci stanno in Europa, 20 milioni di disoccupati, il terrorismo islamico che colpisce nelle capitali europee, forse chi è ai vertici della massima assise europea dovrebbe farsi visitare da un medico bravo.
Ma non basta, l’attacco alla rete prosegue.
Ora è la medicina e la scienza italiana che scendono in campo.

Se ne parla al “Secondo Congresso Nazionale di Medicina e Pseudoscienza”, dal 6 all’8 aprile a Roma, con il direttore dell’Istituto Mario Negri Silvio Garattini, il direttore del Dipartimento Scienze Umane del Cnr Gilberto Corbellini, il luminare della gastroenterologia Giorgio Dobrilla, presidente del Congresso, ma anche divulgatori come Piero Angela o il chimico Luigi Garlaschelli. Tutti in prima linea per spazzare via pregiudizi, mode, cattiva informazione, insomma tutta la pseudoscienza che gira attorno al cibo.

L’Istituto Superiore di Sanita’  ha dedicato un’intera sezione sul portale, nato da poche settimane, ISSalute.it. Molti gli esempi di falsi che la scienza cerca di smontare: “I cibi senza glutine sono piu’ salutari”, “se hai bisogno di ferro mangia tanti spinaci”, “l’ananas fa dimagrire”, “lo zucchero di canna fa meno male”.
E’ falso, ad esempio che non ci si debba preoccupare dell’obesita’ infantile perche’ passa con lo sviluppo.  O, ancora, che i cibi grassi e il latte siano “un toccasana per la gastrite perche’ ‘foderano’ lo stomaco”.
Ci sono poi i miti legati alla natura, come quello secondo il quale i cibi prodotti del contadino sono piu’ sicuri e genuini degli altri.
Ora per quanto mi riguarda, senza essere un esperto, ma utilizzando il semplice buon senso, perché dovrei utilizzare dei cibi che non contengono glutine, se non sono allergico a questo alimento? per spendere più soldi? La favola secondo cui gli spinaci contengono tanto ferro è sicuramente antecedente all’era della rete, anzi sulla rete ho avuto modo di informarmi e sapere che la carne ne contiene molto di più.
Che l’ananas fosse un cibo dimagrante non credo che qualcuno ci abbia mai creduto veramente, la verità è che si tratta di un frutto saporito e ogni scusa è buona per mangiarlo. Sull’obesità infantile sapevo che bisogna intervenire sin dalla prima infanzia per cambiare abitudini alimentari sbagliate.
Sulla gastrite non ho grandi informazioni, so che quando ero ragazzo soffrono un po’ di gastrite, che si manifestava quando facevo colazione col latte.
Come vedete per  fare buona informazione ci vuole poco. Ma forse qualcuno ha nostalgia di quando la televisione era in bianco e nero, e la tv faceva passare qualsiasi bugia per verità, perché era l’epoca in cui la gente diceva “l’ha detto la televisione” e quello era il  Vangelo di cui non si poteva dubitare.
Per fortuna i tempi sono cambiati e la tecnologia, ci ha regalato un po’ di libertà.

Category: Cultura, Politica

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