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PROTESTA AL CIRCO ORFEI

| 7 aprile 2018 | 2 Comments

(e.l.)______Contestazione ieri sera di spettatori animalisti contro il circo di Marina Orfei, allestito dal 5 aprile nello spazio del centro commerciale “Mongolfiera” nel comune di Surbo durante l’intervallo dello spettacolo circense, nella  visita all’area zoo. Il personale presente ha reagito malamente alle osservazioni sullo stato in cui sono tenuti gli animali. Quattro dei dimostranti sono finiti in ospedale. Sono in corso le indagini dei Carabinieri per ricostruire l’ accaduto. Il circo era stato più volte contestato in passato, il Comune di Lecce gli aveva negato le autorizzazioni.

 

Category: Cronaca

Comments (2)

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  1. Mario ha detto:

    Si vede che siete un giornale apertamente animalista , in primis non esiste alcun felino che cavalca un cavallo , 2′ il motivo che nel comune di Lecce non sia presente un area forse per l’attendamento di una struttura di questo tipo e 3′ come testata giornalistica dovreste dare l’informazione dell’accaduto ma come al solito divulgate solo l’informaIone come volete voi !!!

  2. Casa Pound - tramite mail ha detto:

    “No ai circhi con animali” questo il testo dello striscione che La Foresta Che Avanza, gruppo ecologista di CasaPound Italia, ha esposto nei pressi del circo Orfei che fa tappa a Surbo in questi giorni.
    “Abbiamo deciso di intervenire nuovamente contro l’uso degli animali nei circhi soprattutto per sensibilizzare l’opinione pubblica riguardo a questo tema importante”, dichiara Guido Bruno responsabile regionale della Fca.
    “Nei circhi gli animali vengono addestrati attraverso pratiche medievali, fatti vivere in condizioni insalubri ed in spazi angusti – continua Bruno – privati della loro libertà e sottratti da quello che è il loro habitat naturale, palesando pertanto una tortura ai loro danni”.
    “Pretendiamo che si ponga la parola Fine a questa inutile sofferenza – conclude il responsabile della Fca – e invitiamo il sindaco ad emanare un’ordinanza comunale che vieti la concessione del suolo pubblico per questo tipo di spettacoli, come è già stato fatto in altre città italiane”.

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