“Nuova piazzetta, vecchia progettazione…”

| 18 Aprile 2018 | 0 Comments

Riceviamo e volentieri pubblichiamo. Il presidente provinciale dell’ Adoc, Associzione per la Difesa e l’ Orientamento dei Consumatori, Alessandro Presicce ci scrive.______

Da tempo segnaliamo che la rete stradale comunale sia mal progettata e molto trascurata in termini di manutenzione e segnaletica. Questo incide pesantemente sia sul numero di incidenti stradali (come collisioni tra mezzi e investimenti di pedoni) che sul numero di multe, portando Lecce nella “triste” top ten delle città peggiori d’Italia.

Un esempio assai evidente è la nuova piazzetta realizzata tra via Tito Minniti e via 95mo Reggimento Fanteria.

Finiti i lavori ad agosto 2017, solo prima di Natale la recinzione di cantiere viene rimossa. Tutto bene? No. La piazzetta rimane priva di attraversamento pedonale sino alla scorsa settimana, quando il previsto attraversamento pedonale rialzato mostrato nei rendering affissi alla recinzione di cantiere, viene “declassato” a semplici strisce pitturate. Tutto bene? Non per i disabili: la rampa che facilita l’attraversamento esiste da un solo lato della strada, ma non sulla nuova piazzetta da poco realizzata.

Ancora. La conformazione della nuova piazzetta ha creato sulla via 95mo Reggimento Fanteria una nuova zona, alla corretta distanza di 5 metri dall’intersezione, in cui “sarebbe” possibile parcheggiare per circa tre autovetture. Diciamo “sarebbe” perché, pur non violando alcuna norma del Codice, il parcheggio viene da mesi sanzionato dalla Polizia Municipale per essere “non conforme alla segnaletica”. Ma la segnaletica non c’è.

Sarebbe bastata un ripascimento angolare del marciapiede di via 95mo Reggimento Fanteria, che “incassi” i parcheggi, o anche una semplice zebratura della zona dove non si vuole che sia consentito il parcheggio, per evitare ai leccesi le centinaia di multe che sono state elevate in quel punto in questi mesi.

Ovviamente i lavori di posa delle strisce pedonali si sono limitati a questo, non “delineando” il resto dell’incrocio come si sarebbe dovuto, in modo da “suggerire” all’automobilista il comportamento corretto. Le multe quindi continueranno, quando sarebbe bastata un po’ di tinta bianca per evitarle.

Come si vede da questo esempio, a Lecce, un mix di cattiva progettazione e sciatteria caratterizza la rete stradale, anche nelle parti di nuova realizzazione. E’ come se l’Ufficio Lavori Pubblici e l’Ufficio Mobilità appartenessero a due Amministrazioni diverse che non dialogano e non ragionano insieme. E il cittadino paga.

 

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