DOMENICA 10 I BRINDISINI DI NUOVO ALLE URNE

| 3 giugno 2018 | 0 Comments

di Vincenzo Corrado______

A soli due anni di distanza dalle ultime elezioni, anche a Brindisi si torna a votare. Il prossimo 10 giugno i brindisini saranno chiamati alle urne dopo la debacle dell’ultimo governo della sindaca Angela Carluccio, giusto un anno fa. In carica per undici mesi, infatti, la giunta dell’ex sindaca si è sfaldata pezzo dopo pezzo, durante un tragitto pieno di “insidie e trabocchetti”.

Alla ricerca di una stabilità di governo che quindi manca da tempo, addirittura ancor prima dell’elezione dell’ultima giunta della Carluccio, quando le vicende riconducono ad altri tristi aneddoti della politica brindisina, quale l’arresto dell’ex sindaco Mimmo Consales per una faccenda legata ai rifiuti.

 

Ora una nuova chance per la formazione di un governo che si spera possa portare – chiaramente – a qualcosa di propositivo in questa città del Salento. Già da sabato 12 maggio le liste dei candidati erano state consegnate. Chiuse. Da qui è partita ufficialmente la nuova campagna – in toto si contano quasi cinquecento candidati.

 

Sedici sono le liste presentate, per cinque candidati sindaco. Nella fattispecie ci sono i nomi di: Gianluca Serra per il Movimento 5 Stelle; Ferruccio Di Noi con Impegno Sociale; Roberto Cavalera con Forza Italia, Partito Repubblicano Italiano, Brindisi Popolare, Idea per Brindisi, Brindisi Virtuosa e Brindisi in Alto; Massimo Ciullo per i partiti di Destra, Movimento +39, Noi con l’Italia, Lega e Movimento Nazionale per la Sovranità; per i partiti di Sinistra, invece, il candidato Riccardo Rossi con PD, Liberi e Uguali, Brindisi Bene Comune e Ora Tocca a Noi.

 

Tra gli elencati nomi papabili a formare la nuova giunta comunale spiccano ben quattro avvocati ed un ingegnere.

Il quarantanovenne Roberto Cavalera, laureato in giurisprudenza a Pisa, è uno stimato avvocato penalista con la passione per la politica, quella passione che lo ha convinto ad intraprendere questa nuova sfida.

Massimo Ciullo, è anch’egli avvocato, e da tempo esponente della destra a Brindisi, già candidato al Senato della Repubblica con Fratelli d’Italia e già assessore durante il governo dell’ex primo cittadino brindisino Domenico Mennitti. Sostenuto, tra l’altro, dai partiti di Salvini e della Meloni.

Ferruccio Di Noi è un avvocato civilista cinquantaquattrenne anche lui già con esperienze amministrative alle spalle, in “gara” quest’anno con una propria lista che è indipendente da ogni coalizione.

Gianluca Serra è il quarantottenne avvocato civilista (anche lui) in corsa per un posto da sindaco con il M5S, nel quale ha iniziato il suo percorso nel 2016 dopo la fine dell’amministrazione Carluccio.

Al contrario dei suoi avversari politici, Riccardo Rossi – candidato per la sinistra – è ingegnere e ricercatore cinquantaduenne. Porta in questa amministrative la sua maturata esperienze come Consigliere Comunale, fino al 2016.

Rispetto alle amministrative del 2016, poi, si è registrato un calo di liste e candidati. Si riscontrano invece molti ‘ritorni’ della politica locale come Angelo Rizziello (ex FI), Damiano Mevoli (ex PD), Cesare Mevoli e Antonio Monetti (ex assessori rispettivamente di Mennitti e Consales), Luigi De Michele (ex presidente della Provincia), tra gli altri.

Non mancano neanche i figli che hanno voluto seguire le orme dei padri, come Gabriele Antonino, figlio dell’ex sindaco Giovanni Antonino, candidato con la lista del PRI; e Rino Pierri, figlio invece dell’ex assessore Ermanno, per Brindisi Popolare.

Insomma, la situazione si è delineata alle porte del Salento. I candidati hanno fatto e stanno facendo le loro ultime mosse per assicurarsi la simpatia di un popolo che ne ha viste di cotte e di crude negli ultimi anni. Ognuno farà la sua parte.

Di certo se ne vedranno delle belle, non resta che aspettare.

 

Category: Cronaca, Politica

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