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MUSICA/Maletiempu DI RACHELE ANDRIOLI E ROCCO NIGRO

| 7 giugno 2018 | 0 Comments

di Roberto Molle______

Recentemente ci siamo occupati dell’uscita di “Novilunio”, il disco bellissimo di Redi Hasa e Maria Mazzotta, un duo con tutte le carte in regola per essere considerato rappresentativo di un genere musicale, quello mediterraneo, che ormai si muove su un tracciato quasi indipendente rispetto al concetto di world music, proprio per quelle caratteristiche geo-sonore che lo caratterizzano.

Questa premessa per dire che ancora una volta siamo qui a dire di un duo che bazzica più o meno gli stessi territori e che in questi giorni ha rilasciato il suo nuovo disco.

Stiamo parlando della vocalista Rachele Andrioli, del fisarmonicista e compositore Rocco Nigro e del loro disco che si chiama “Maletiempu”.

Chi sono Rachele Andrioli e Rocco Nigro?

Innanzitutto sono due musicisti salentini, poi nello specifico, Rachele è una cantante dotata di una voce dal timbro profondo e inconfondibile. Il suo canto spazia in un raggio d’azione che va dalla canzone della tradizione salentina e del mondo fino alla musica francese e al jazz. All’attivo collaborazioni importanti con Officina Zoè, Donatello Pisanello, Cesare Dell’Anna e Fulvio Palese. Poi partecipazioni a prestigiosi festival in Europa e nel mondo ed esperienze con diversi gruppi musicali in India e Libano.

Rocco, fisarmonicista e compositore che partendo dalla tradizione del sud Italia ha esplorato i territori musicali del tango, della musica balcanica, Klezmer e sefardita, arrivando nella sua ricerca, fino alla musica contemporanea. Ha collaborato – per citarne solo alcuni – con Vinicio Capossela, Cesare Dell’Anna (e i suoi progetti: Opa Cupa, Giro di Banda, Tarantavirus), Nabil Salameh (Radiodervish), i fratelli Rocco e Mino De Santis.

Maletiempu esce pe la prolifica etichetta leccese Dodicilune (attiva dal 1996 con un catalogo di ben duecentoventi  produzioni di artisti italiani e stranieri) ed è composto da dodici brani.

Abbiamo ascoltato a volo di rondine Maletiempu con in mente scenari che la musica e la soavità del canto ci hanno confermato.

In apertura il brano che dà il titolo all’album, con la voce di Rachele a stringere il cuore in una morsa di bellezza e con un intro che sembra levarsi da qualche tenda in mezzo al deserto del Mali.

“Occhi” (che insieme a Maletiempu e Zumpettana costituisce il trittico di inediti) è soffice ballata per voce chiara e aria salentina d’altri tempi. Sei brani (“Nunna Nunna”, “Tani suspiri”, “Vanni dell’uorto”, Lu cunigghiu”, Tempesta” e “Ninna nanna”) sono invece l’omaggio al canto tradizionale di varie regioni italiane.

In “L’attesa”, ancora la voce di Rachele a duettare con quella del cantautore Massimo Donno (autore del brano) in un delizioso canto disteso sulle note soffuse di un tango in sottofondo.

Nel finale, una trasfigurata versione di “Cosa sono le nuvole” (la canzone scritta a quattro mani da Pierpaolo Pasolini e Domenico Modugno ripresa nel tempo da diversi musicisti, se ne consiglia l’ascolto della versione del musicista monzese Giancarlo Onorato presente nel suo album “Il velluto interiore” n.d.r.) dove Raffaele Nigro trasporta sulle note malinconiche della sua fisarmonica i versi struggenti di Pasolini, resi eterni e sofferti dalla voce calda e sensuale di Rachele Andrioli.

 

 

Roberto Molle

 

Category: Cultura

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