MARTA VIGNERI A LECCE MARTEDI’ 19. UN CAFFE’ IN VERSI, CON QUALCHE GRAFFIO SULLA PELLE, SCEGLIENDO LEI, UNA POETESSA, PER AMICO: “La parola giunga alla comunità”

| 18 giugno 2018 | 0 Comments

(g.p.)______“Si legge poco, male,  colpa della scuola, della famiglia, delle istituzioni, colpa del progresso social/tecnologico che impoverisce il linguaggio, crea disturbi dell’attenzione, rende meno intelligenti e più iconomaniaci”. Comincia così il comunicato della casa editrice iQdB, I Quaderni del Bardo (indirizzo mail: iquadernidelbardoed@libero.it), e così continua: ” Basterebbe aggiungere un pizzico del pensiero di Zygmunt Bauman sul senso della deriva post moderna in cui ci troviamo cha a causa di globalizzazione, iper/capitalismo e turbo-industrializzazione robotica, insomma il progresso tecno/scientifico,  continua a produrre senza sosta rifiuti umani fuori dai giochi di etica, legalità e tutela sociali.

In questa corsa alla sopravvivenza dove sono finiti i momenti di relax da concedersi, per ripartire con più sprint nelle nostre ansiolitiche giornate?”.

Già, quali che ne siano le cause – il discorso, affascinante, sarebbe lunghissimo e comunque ha varie articolazioni – in Italia si legge poco e male. Purtroppo. E se ne vedono, se ne sentono, in giro, gli effetti collaterali, di tanti analfabeti di ritorno.

 

Dati causa e pretesto, e le attuali conclusioni, per chi stampa libri, si pone poi pure il problema di farli leggere, i libri.

E di venderli.

Una cosa più difficile dell’ altra, perché in Italia nella distribuzione c’è un oligopolio di fatto, nei canali tradizionali, e nel mare magnum di internet si boccheggia, se non si finisce con l’ annegare.

Per gli editori, specie quelli medio-piccoli, ma sovente grandissimi per qualità, come nella fattispecie, si pone così l’ imperativo categorico di trovare nuovi modi e nuovi mezzi per arrivare ai potenziali lettori.

Stefano Donno, la sua preziosa responsabile dell’ editing Emanuela Boccassini, hanno avuto un’ idea.

Un relax culturale con il progetto “Il tempo di un Caffè  – On the road Book Tour”.

I Quaderni del Bardo Edizioni dedicheranno a quanti vorranno aderire agli incontri  il tempo di un caffè, o meglio quattro chiacchere e un caffè ogni volta in un contenitore diverso, con i suoi autori.

Si comincia martedì 19 giugno, alle 18,30, a Lecce, al bar Astoria di piazza Italia 28, con  Marta Vigneri, e la sua raccolta di poesie “Sideralgia”, che, come ne ha scritto il  grande critico, animatore culturale e poeta egli stesso Nicola Vacca“si specchiano nell’ immanenza di una vita quotidiana e dei suoi esseri che sprecano tutte le possibilità per renderla migliore”. 

Di sicuro, non sprecherà il suo tempo, ma lo investirà proficuamente, chi vorrà prendere un caffè insieme a lei. Come si fa con gli amici. Anzi, nella fattispecie, scegliendo lei, una poetessa, per amico.

 

 

Meglio della tutto sommato anonima e piuttosto sciapida amica di ripiego e simil gattamorta di Lucio Battisti, no?

E poi, se “L’eccitazione è il sintomo d’amore al quale non sappiamo rinunciare”, nella versione leccese del caffè al bar con Marta Vigneri ci sarà di che amicarsi, di che innamorarsi, e di che eccitarsi.

Perché, sempre come scrive Nicola Vacca,  “questa poetessa pensa e allo stesso tempo dà concretezza alle parole che lacerano la pagina come graffi che vogliono intenzionalmente incidere segni sui corpi stanchi degli uomini che lentamente stanno navigando ( o naufragando) verso una grande deriva. È carnale la parola filosofica di Marta Vigneri, e la sua poesia ha una fisicità corporea che il lettore tocca quando la legge”.

 

Nell’ occasione, leccecronaca.it ha voluto sentire direttamente la protagonista di questa singolare iniziativa. Ecco che cosa Marta Vigneri ci ha dichiarato: “Sposo, con grande entusiasmo, l’iniziativa Il tempo di un Caffè – On the road Book Tour, perfettamente in accordo con la linea editoriale de I Quaderni del Bardo, e con essa abbraccio l’ideale di una cultura salva dai luoghi comuni. Gli spazi e i modi attraverso i quali la parola deve poter giungere alla comunità, devono farsi ampi e diversificati, perché sia, la parola, dappertutto e per tutti”.

 

 

 

 

 

 

 

 

Category: Cronaca, Cultura, Eventi, Libri

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