LA NOSTRA GOMORRA. TRAFFICI INTERNAZIONALI DI DROGA CON GLI ALBANESI, ESTORSIONI, E TENTATIVI DI INFILTRAZIONI NELLE ATTIVITA’ ECONOMICHE DALLA PRIMA CINTURA DI LECCE, FINO A GALLIPOLI: SGOMINATI DUE GRUPPI AFFILIATI ALLA SACRA CORONA UNITA

| 2 luglio 2018 | 0 Comments

(e.l.)______L’ operazione dei Carabinieri, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia, è scattata alle prime luci dell’ alba. Trentatrè ordinanze di custodia cautelare in carcere da eseguire a carico di esponenti della Sacra Corona Unita, in particolare di due gruppi federati al  clan Tornese di Monteroni.

Le accuse, fra le altre, a vario titolo, sono di associazione mafiosa, traffico di sostanze stupefacenti, estorsione, e detenzione di armi.

In particolare, secondo gli inquirenti, oltre alla droga, il campo di attività peculiare erano i tentativi di infiltrazione in attività economiche del litorale galipolino, dal mercato del pesce, alla sicurezza nelle discoteche.

I provvedimenti eseguiti oggi arrivano dopo tre anni di indagini.

Gli episodi specifici contestati agli arrestati sono decine.

I due gruppi sgominati, legati entrambi, come detto, al clan Tornese di Monteroni, sono quelli di Vincenzo Rizzo, 54 anni, attivo fra San Cesario , San Donato e Lequile, con influenza anche nel comune di Gallipoli; e di Saulle Politi, 46 anni, operante a Monteroni, Arnesano, San Pietro in Lama, Carmiano, Leverano, Porto Cesareo.

Quest’ultimo, da quanto è emerso nelle indagini, aveva contatti con la cosca della Ndrangheta Mammoliti di San Luca di Reggio Calabria.

Tra gli arrestati, anche l’ imprenditore Davide Quintana, proprietario della “Ittica Gallipoli”, ritenuto il locale referente del clan Padovano.

 

 

Category: Cronaca

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