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CARO LEI, QUANDO C’ ERA LUI…

| 6 luglio 2018 | 1 Comment

(g.p.)______”Se manderanno l’esercito, noi schiereremo il nostro esercito”. A tarda sera, quel 21 settembre 2014, sulla piazza di Melendugno gremita e ansimante di afa e di passione, dal palco ridondante di luci e di suoni, per il gran finale del corteo del pomeriggio da San Foca, le parole di Beppe Grillo salivano di forza, cioè di significato, perché i toni al solito erano stati sempre alti, nonostante i buoni propositi di un’impossibile pacatezza.

“La Tap non si fa. Non la faranno. Non ci riusciranno”, fortissimo e chiarissimo, fu l’urlo finale, liberatorio.

Accanto a lui, piangeva sul palco il dottor Giuseppe Serravezza, si commosse irresistibilmente quando pensò ai suoi pazienti che si ammalano di cancro qui nel Salento devastato dall’incuria e dall’egoismo per innegabili ragioni di inquinamento ambientale.

Piange ciò che ha fine e ricomincia, piange ciò che muta, anche per farsi migliore, la luce del futuro non cessa un solo istante di ferirci.______

LA RICERCA nei nostri tre articoli di oggi immediatamente precedenti

E NIENTE, ECCO QUA: ALLA PRIMA DICHIARAZIONE PUBBLICA IL M5S SI RIMANGIA TUTTO ANCHE SU TAP. UNA BARBARA LEZZI IN STATO CONFUSIONALE ORA HA BISOGNO DI ‘FARE ANALISI SU COSTI E BENEFICI’, DICE DI AVERE LE MANI LEGATE, E INVOCA L’ INTERVENTO DEL GOVERNO…

IL VERO PROBLEMA, LA FIDUCIA NELLA DEMOCRAZIA

‘Governi e tradimenti’, IL DURO COMUNICATO DEI NO TAP

 

 

Category: Cronaca, Politica

Comments (1)

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  1. Luciano ha detto:

    Era il 20 settembre 2014 , non il 21

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