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DOPO IL TERREMOTO SANITA’ IN BASILICATA, CON SCOSSE DI ASSESTAMENTO A BARI, IL CONSIGLIERE REGIONALE DEL M5S MARIO CONCA SCRIVE UNA LETTERA APERTA SULLA SITUAZIONE PUGLIESE. ESPLOSIVA: ‘I raccomandati, mele marce? Beh, ora vi dico io cosa c’è nel resto del cestino…’

| 9 luglio 2018 | 3 Comments

Riceviamo e volentieri pubblichiamo. Da Bari, il consigliere regionale del M5S Mario Conca (nella foto) ci scrive______

Pensando alle tante porcherie e ruberie che vengono perpetrate quotidianamente nella sanità, mi è venuto quasi da sorridere quando venerdì scorso ho appreso che 22 persone erano state arrestate, altre otto costrette all’obbligo di dimora, per la ‘semplice’ raccomandazione.

Non che il fatto occorso in sé non sia grave, per carità, ma è scolpito nell’immaginario collettivo il dogma che se vuoi una spintarella per un lavoro oppure vuoi fare carriera a danno degli altri tuoi colleghi devi ingraziarti la politica che a sua volta darà indicazioni alla pletora di nominati nella dirigenza amministrativa.

Anche a me è capitato che qualcuno mi chiedesse una raccomandazione, ma a tutti loro ho detto che io combatto questo sistema e per continuare ad essere libero di denunciare ciò che ritengo scorretto e ingiusto non potevo sedermi alla tavola delle spartizioni.

Diverso quando mi vengono rappresentati diritti negati, storture e richieste di informazioni su quel concorso o su quella graduatoria.

Vi siete mai chiesti come si diventa primario, facente funzione, alta professionalità, amministratore di una società in house o partecipata, direttore generale, OIV, etc…? La meritocrazia non esiste e tutto, o quasi, è riconducibile a precise scelte politiche decise a tavolino.

Se fai parte di un sistema di potere passi da una poltrona ad un’altra senza sudare e da un incarico ad una consulenza in cambio di fedeltà, anche se talvolta sarai costretto ad ingoiare rospi.

Se non appartieni al cerchio magico, invece, vieni mobbizzato o relegato a funzioni di second’ordine all’insegna della frustrazione e della rassegnazione.

Se assumi il personale amico dei potenti di turno o li sostieni durante le campagne elettorali, con la complicità insindacabile garantita da commissioni di gara cooptate e con le aberrazioni amministrative della formula inversamente proporzionale, il sotto soglia e il sopra soglia, l’appalto ti viene garantito con sconti irrisori, alla faccia della libera concorrenza e del contenimento della spesa.

In sanità i soldi si rubano o si sprecano legalmente con le gare centralizzate che smantellando le PMI, in barba ai dettami del decreto legislativo 50/2016, creano oligopoli facendo raddoppiare o triplicare i prezzi.

Basterebbe fare un semplice controllo di gestione per dimostrare come a fronte di una riduzione dei servizi sanitari e non sanitari i costi lievitino esponenzialmente.

Ho denunciato all’assessore Emiliano la gara da 26 milioni di euro per gli ausilii ai pazienti tracheostomizzati dove l’unica cosa che si è contratta è la quantità di materiale per curare organismi defedati.

Ho chiesto di annullare la gara sullo smaltimento dei rifiuti sanitari ospedalieri prospettando un risparmio di 10 milioni di euro all’anno con il passaggio ad altra tecnologia on-site in uso al Panico di Tricase.

Ho scritto ad Anac, Corte dei Conti, InnovaPuglia, Dipartimento di Salute e ASL Bari per chiedere il ritiro in autotutela della gara a lotto unico da 187 milioni di euro sul Lavanolo (lavaggio e noleggio di biancheria) per palesi errori e prospettando soluzioni atte a risparmiare 90 milioni di euro.

Ho presentato esposto alla Corte dei Conti per chiedere di punire i responsabili per i danni erariali milionari causati alla collettività per la costruzione di piscine riabilitative che non hanno mai visto l’acqua.

Ho presentato esposto alla Guardia di Finanza per la gestione commissariale, quantomeno allegra, dell’ASP di Manfredonia per la svendita del patrimonio milionario e le illegittime proroghe degli incarichi.

Ho denunciato alla Procura della Repubblica l’iniqua distribuzione, operata nei lustri passati per accontentare baroni e cliniche private, delle Emodinamiche che giornalmente fa rischiare la vita ai cittadini/figliastri del sud e del nord barese.

L’elenco sarebbe ancora molto lungo, visto che la gestione privatistica e clientelare è la regola e non l’eccezione nella pubblica amministrazione, per questo alla notizia mi sono rammaricato perché, quanto occorso, equivarrebbe per un cittadino all’essere arrestati per aver buttato dal finestrino una cicca o un mozzicone di sigaretta.

L’auspicio è che gli organi inquirenti accendano veramente i fari e vengano messi nelle condizioni di poter indagare senza la necessità di dover far quadrare i conti preventivamente in nome di un pareggio di bilancio che è padre putativo del degrado morale e della deriva privatistica, progressiva ed inesorabile, della pubblica amministrazione.______

LA RICERCA nel notro articolo di venerdì scorso, e del 10 novembre 2016

TERREMOTO SANITA’ IN BASILICATA, TRAVOLTO IL CONSOLIDATO SISTEMA DI POTERE DEL PRESIDENTE PITTELLA. SCOSSE DI ASSISTAMENTO A BARI: “assunzioni merce di scambio con politici delle regioni vicine”

UNA SECONDA DOMANDA PER MICHELE EMILIANO: “Presidente, ma come e perchè lei fa pure l’ assessore alla sanità?”. CI FACCIA CAPIRE, PER FAVORE

Category: Cronaca, Politica

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  1. M5S Puglia - tramite mail ha detto:

    La corruzione mette a rischio la salute pubblica. A che punto è il progetto per contrastarla presentato nel 2016?”

    “Alla luce dei recenti accadimenti che hanno coinvolto la ASL Bari, chiediamo all’Assessore Emiliano di conoscere quali iniziative siano state poste in essere nell’ambito del Progetto “Curiamo la corruzione” presentato nel 2016, che si poneva l’obiettivo di prevenire e contrastare in maniera più efficace corruzione e sprechi, attraverso l’adozione di diversi strumenti finalizzati ad aumentare la trasparenza dell’attività amministrativa e la responsabilità dei dipendenti”
    lo chiedono, attraverso una interrogazione indirizzata ad Emiliano, i consiglieri regionali del M5S Galante, Laricchia, Barone, Di Bari e Bozzetti per conoscere lo stato di attuazione e gli eventuali risultati del Progetto di Transparency International Italia–Asl Bari presentato a marzo 2016 dal Presidente Emiliano, assieme all’ex Direttore del Dipartimento Salute Giovanni Gorgoni nonché al Direttore Generale della Asl Bari Vito Montanaro.

    “A più di due anni di distanza dalla presentazione del Progetto – proseguono i cinquestelle – vogliamo sapere quali iniziative siano state poste in essere nell’ambito del Progetto in questione, se la Regione Puglia abbia verificato l’attuazione degli strumenti di anticorruzione della ASL Bari e quali risultati si siano ottenuti da due anni ad oggi.”

    Il progetto, in particolare, mirava ad istruire e formare sia i Dirigenti che il personale, implementando l’utilizzo di modelli innovativi tra cui il Whistleblowing, ossia la possibilità di segnalare in maniera documentata e con la massima tutela di anonimato i comportamenti illeciti di cui si fosse a conoscenza.

    “L’auspicio – proseguono – è che, dopo due anni, il progetto abbia portato i primi frutti; in un settore che si può definire “ad alto rischio corruzione” come quello della sanità, infatti, la mancata o carente osservanza delle norme in materia di trasparenza o l’assenza di imparzialità possono avere conseguenze importanti anche sulla qualità delle cure, a discapito ovviamente della salute dei cittadini pugliesi.
    Anche la Corte dei Conti ha sottolineato più volte come il malaffare e la cattiva gestione vadano “a braccetto”, soprattutto con riferimento alle procedure di selezione del personale, all’espletamento delle gare d’appalto per lavori o forniture di beni e servizi, nonché – concludono – alla gestione delle liste d’attesa.”

  2. Cristian Casili, M5S - tramite mail ha detto:

    Nella sanità di Emiliano l’ordinarietà diventa straordinarietà. Garantire undici ambulanze lungo il litorale salentino, nel pieno della stagione estiva, si trasforma in un’impresa ardua”, afferma Cristian Casili, capogruppo regionale del m5s.
    “L’intera costa della provincia, da Casalabate a Porto Cesareo, rischia di rimanere sguarnita di ambulanze e assistenza sanitaria in condizione di urgenza.
    Ad oggi sono attivi solo quattro mezzi del 118, a fronte di una programmazione che ne prevedeva undici. Una mancanza pericolosa se si pensa che, oltre al flusso turistico, ci sarà anche un riversamento cospicuo della popolazione autoctona dall’entroterra al mare. In pratica, non è garantita la sicurezza dei bagnanti in caso di incidenti o malori.
    La motivazione di questa situazione risiede nella mancanza di associazioni di volontariato con i requisiti minimi chiesti dal bando della Asl. Si fa troppo affidamento sul servizio volontario, che si scopre solo oggi non avere personale qualificato.
    Inoltre il bando è stato indetto tardivamente, appena il 10 aprile scorso, sostanzialmente alle porte della stagione balneare.
    Adesso bisogna correre ai ripari in fretta.
    Auspico che le associazioni esistenti riescano a consorziarsi, in modo da garantire il servizio sanitario, in caso contrario si apra il bando anche alle associazioni fuori dal territorio leccese.
    Se a questa emergenza si aggiungono le chiusure, volute da Emiliano, dei punti di primo intervento, le difficoltà gestionali e di personale del pronto soccorso dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce e di quello Gallipoli, le criticità del presidio ospedaliero di Copertino, Galatina e Casarano, lo scenario è veramente preoccupante.
    Con questa storia si registra, dunque, l’ennesimo fallimento della sanità di Emiliano”.

  3. Andrea Guido, Direzione Italia - tramite mail ha detto:

    L CONSIGLIERE COMUNALE ANDREA GUIDO INTERVIENE SULLA VICENDA DEI PRESIDI SANITARI ESTIVI E DEL SERVIZIO 118
    Servizi sanitari estivi ai minimi storici: a Lecce e provincia è andato tutto a rotoli.
    Non è ammissibile che al 10 di luglio non siano disponibili le ambulanze presso i presidi estivi comunali, come anche è inconcepibile che da ieri non sia attivo il numero di emergenza 118.
    Dalle 13 del pomeriggio di lunedì, infatti, in caso di incidenti o malori, dovremmo ricordarci a memoria ben 5 numeri fissi di 10 cifre. E dovremmo sperare che il panico non sopraggiunga per impedircelo, offuscando memoria e lucidità le quali, come si sa, in determinati frangenti, spesso vengono meno.
    Le ASL pugliesi decidono di stringere la maglia e di cominciare a pretendere il rispetto dei requisiti previsti dalle leggi in vigore per le associazioni e i mezzi da impiegare, e fin qui ci può stare.
    La grave colpa, a mio avviso imperdonabile, invece, risiede nel fatto che non si è proceduto prima ad un’analisi del mercato, necessaria a comprendere, in primis, se sul territorio fossero presenti o meno associazioni che potessero soddisfare detti requisiti formalmente contemplati dal bando. Una leggerezza questa che si è ripercossa sulla tutela della salute e della sicurezza di turisti e cittadini nelle marine. Ma la Regione Puglia del buon Emiliano ci aveva già abituati a leggerezze e superficialità di questo genere. E oggi rimane solo una grande rabbia e un immenso sconforto .
    E il Sindaco Salvemini, massima autorità sanitaria in città, quali provvedimenti deciderà di assumere? Non è dato saperlo. O forse – ma spero di sbagliarmi – non farà nulla. Ignorerà la vicenda, preso com’è a celebrare il successo di Battiti Live, lo spettacolo promosso dall’emittente su cui trasmette da numerosi anni, in qualità di conduttore, dj e personaggio radiofonico e televisivo, il suo assessore agli eventi. Guarda un po’… Ma questa è già un’altra storia.

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