SEMINARI DI CHIMICA E BIOLOGIA ALL’UNISALENTO

| 18 Luglio 2018 | 0 Comments

di Raffaele Polo______

Si tengono presso la Sala Conferenze del Rettorato dell’Università del Salento quattro Seminari da parte di altrettanti illustri chimici nell’ambito della manifestazione “Chemistry meets Biology and Biotechnology” (La Chimica incontra la Biologia e le Biotechnologie).

L’appuntamento è per venerdì 20 luglio 2018, dalle ore 9 nella sala conferenze del Rettorato dell’Università del Salento, piazza Tancredi 7, Lecce.

Le competenze maturate dai relatori con le loro attività di ricerca, riconosciute a livello internazionale anche attraverso premi e riconoscimenti prestigiosissimi, assicurano il fatto che viene illustrato lo stato dell’arte più avanzato su tematiche di grande attualità che vanno dalle nuove forme di energia verde alla biomedicina, da nuove tecniche di indagine chimico-clinica a nuove forme di trasporto di medicinali e sostanze attive, etc. Tutto avviene dimostrando l’intima relazione esistente tra la Chimica e le NanoBiotecnologie.

I Seminari sono organizzati dal prof. Ludovico Valli, afferente al Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche ed Ambientali di UniSalento e dal suo gruppo di ricerca in Chimica Fisica che si fregia di collaborazioni consolidate con i relatori ed i loro gruppi di ricerca. Hanno contribuito all’organizzazione il Dottorato in Ingegneria dei Materiali, delle Strutture e Nanotecnologie, coordinato dal Prof. Alfonso Maffezzoli, la fondazione “Banca Popolare Pugliese Giorgio Primiceri Onlus” e il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche ed Ambientali.

I relatori saranno i Professori:

– Luis M. Liz-Marzan da CIC BiomaGUNE, centro europeo di eccellenza a San Sebastian, Spagna, del quale è anche il Direttore Scientifico. Si occupa principalmente di Nanoplasmonica per applicazioni biomediche (in altre parole nanotecnologie per applicazioni in biomedicina e biotecnologie) e dello sviluppo di dispositivi sensibili e nuovi strumenti diagnostici basati su nanoparticelle. È riconosciuto a livello mondiale come uno dei massimi esperti di Nanobiotecnologie e applicazioni delle nanoparticelle in biomedicina. È inoltre autore di oltre 400 articoli scientifici; Thomson Reuters l’ha inserito tra le Menti più influenti del Mondo nelle Scienze e indicato come Scienziato Altamente Citato in Chimica e Scienza dei Materiali. Tra i premi collezionati: ECIS Rhodia Prize, ACS Nano Lectureship Award, Burdinola Research Award, DuPont Award, A. v.-Humboldt-J- C- Mutis Research Award. Il titolo del suo seminario è Plasmonic nanostructures for applications in biomedicine.

– Maurizio Prato, Università di Trieste e CIC biomaGUNE, nato a Lecce; è stato il primo scienziato al mondo ad aver funzionalizzato il fullerene (una nuova forma allotropica del carbonio dalle più svariate ed importanti applicazioni nelle moderne (nano)tecnologie) e le altre forme di nanocarbonio. Attraverso i suoi innovativi approcci sintetici, queste forme allotropiche di carbonio sono rese biocompatibili. Fondamentali sono le sue ricerche per il fotovoltaico di ultima generazione e per la realizzazione di nuovi vettori per farmaci e vaccini. Ha proposto, anche questa volta primo al mondo, l’uso dei nanotubi di carbonio per ricucire fratture del midollo spinale nelle cavie. È un accademico dei Lincei. A livello di curiosità, il padre, Prof. Carlo Prato, è stato uno dei padri fondatori dell’Università di Lecce. Anche il Prof. Maurizio Prato è stato insignito di premi prestigiosi, tra i quali: Federchimica, Premio Nazionale della Società Chimica Italiana, Premio Ciamician-Gonzalez, Medaglia d’Oro Mangini, EuCheMS Lecture Award, Medaglia Blaise Pascal dell’Accademia Europea delle Scienze, Premio Ree-Natta della Società Chimica Coreana, European Carbon Association Award, ACS Nano Lectureship Award della Società Chimica Americana, Premio congiunto delle Società Chimiche Francese ed Italiana. Il titolo del suo seminario è Biological and energy applications of carbon nanostructures.

– Johan Hofkens, Università Cattolica di Lovanio, Belgio. Si interessa di Imaging Molecolare e Fotonica e di spettroscopie ottiche su materiali molecolari. È tra gli scienziati europei che hanno visto finanziati più progetti scientifici da parte della Comunità Europea. Dirige il Centro di Imaging e Fotonica della prestigiosa ed antica Università Cattolica di Lovanio. Anch’egli autore di oltre 400 articoli scientifici. La sua attività di ricerca ha comportato l’insediamento di numerosi spin-off e start-up nei quali sono coinvolti molti suoi discepoli. Ha vinto numerosi premi scientifici, tra i quali: Koninklijke Academie voor Wetenschappen, Letteren en Kunst; Grammaticakis Neumann award in Photochemistry; Morino Lecturer in Giappone; Masuhara lecture award dell’Associazione Asiatica di Fotochimica; Proteomass Scientific Society Award; ed infine premio alla carriera per il suo contributo pionieristico per le fondamentali innovazioni nella rivelazione “single molecule”. Il titolo del suo Seminario è The power of single molecule microscopy: from nanoparticle investigations to microbiome

– Marcella Bonchio, Università di Padova. Si occupa di NanoCatalisi e Catalisi Molecolare. Fondamentale è il suo contributo nel cosiddetto “mimicking” della fotosintesi clorofilliana; in altre parole, la prof.ssa Bonchio cerca di riprodurre in laboratorio la Fotosintesi Clorofilliana (indagini importantissime per lo sviluppo del fotovoltaico organico che dovrebbe in futuro sostituire la tecnologia del silicio). La sua ricerca si sviluppa anche nel campo della realizzazione di architetture supramolecolari innovative derivanti dall’utilizzazione di unità funzionali sia organiche che inorganiche e nell’identificazione di nuove interfacce elettrocatalitiche nanostrutturate per applicazioni energetiche. Nonostante la giovane età, la Prof.ssa Bonchio è una dei Chimici Organici più prolifici nel panorama europeo e ha vinto importanti riconoscimenti che attestano la qualità della ricerca intrapresa dal suo gruppo di ricerca. Delegata del Rettore per la Ricerca presso la prestigiosa Università di Padova. Il titolo del suo Seminario è Bio-inspired architectures for artificial photosynthesis

Argomenti di grande importanza, luminari specialisti nel campo (si vocifera che, tra essi, vi sia un prossimo Premio Nobel) per una manifestazione di grande spessore che rende vanto al nostro prestigioso Ateneo.

 

Category: Cultura

Lascia un commento