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LECCECRONACHE / I VENTI NEL SALENTO

| 29 luglio 2018 | 0 Comments

di Raffaele Polo______

Il sole, lu mare, lu ientu…

Il vento è fondamentale, da noi. Che, essendo salentini, ci illudiamo di dominarlo o, almeno, di conoscerlo a menadito e di utilizzarlo…

Difatti, la mattina d’estate, appena alzati, il discorso è sempre lo stesso: ‘Ce ientu ‘ncete osce?’

E la risposta, anch’essa, non cambia: ‘Buongiorno, eh! Si saluta prima, si dice qualcosa di carino e poi, solo poi, ci si informa del vento, no?’ squittisce adirata una voce femminile…

E allora, ricominciamo, pazientemente: ‘Buongiorno amore, cara, tesoro. Vederti di prima mattina è meraviglioso, soprattutto perché c’è una leggera brezza che ti scompiglia la chioma. Cos’è: scirocco, levante, grecale?’

‘Me sta sfutti? A bba ffatte na cascia!’ ci grida la stessa voce che non squittisce più ma ruggisce direttamente…

Vi dicevo, quindi, che il vento è fondamentale, da noi. Perchè se spira da sud, allora è bene andarsene sull’Adriatico e se invece è Tramontana, fuggiamo verso lo Jonio… Ma non è così facile e semplice, in realtà.

A Torre Chianca, ad esempio, c’è sempre vento. Soprattutto con i venti da Nord, imperversa la bufera. Anche Frigole e San Cataldo non scherzano. Ma il vento di Torre Chianca è particolare, oserei dire che è D.O.C., se ci fosse una ‘qualità’ dei venti, sarebbe tra i migliori e più evitati. C’è da dire che capita, per un paio di giorni in tutta la stagione, la calma piatta anche a Torre Chianca. E si diffonde il caratteristico odore di anguria che è un altro mistero, ma ricordo che, da sempre, un sottile profumo di cocurbitacea pervade la spiaggia, quando non c’è vento e il mare è calmo e invitante… Fateci caso e poi mi dite…

Con i venti, sempre presenti nella nostra penisola, ci sono gli ‘esperti eolici’, ovvero coloro che non solo sanno dirti esattamente da dove spirano le correnti, ma si avventurano in previsioni a medio e lungo termine: ‘sta gira tramontana’ oppure ‘nasce, pasce e muore’, quante volte le avete sentite profferire queste sentenze, soprattutto da vecchi pescatori con la pelle riarsa e le mani incallite dal rovistare tra le reti?…

Adesso, i metereologi ventosi si sono evoluti: sono intellettuali in doppiopetto che piegano il giornale (di solito ‘La Repubblica’) e pontificano: ‘Ostro e libeccio la fanno da padrone, oggi. Almeno fino a mezzogiorno si andrà avanti così, poi cambierà’. Li guardiamo increduli e rispettosi, anche perché non sappiamo assolutamente nulla dell’Ostro, nome tra l’altro di difficile pronuncia…

Poi, capita che il nonno ci dica serenamente: ‘Oggi è scirocco’. Noi lo guardiamo ironici e gli chiediamo: ‘E chi te lo dice?’. ‘Sant’Oronzo’ risponde quello. E ci addita la sagoma di Sant’Oronzo che svetta sul campanile del Duomo e indica la direzione dei venti…

Più semplice di così.

Eh, le buone vecchie cose di una volta….

Category: Costume e società, Cronaca, Cultura

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