banner ad

IN UNA GEOGRAFIA DELL’ ANIMA / UN GIOIELLO EDITORIALE, IL SAGGIO DI EDITTA SIGRISI SUL GIOIELLO STORICO DELLA MASSERIA PETTOLECCHIA

| 1 settembre 2018 | 0 Comments

di Stefano Donno_______

Ho conosciuto, apprezzato e seguito da sempre lo splendido lavoro editoriale della casa editrice Schena di Fasano, vuoi per la sua costante attenzione per i testi di argomento prima fasanese, e poi pugliese, vuoi per la puntuale collaborazione di ricerca con gli atenei della nostra regione, vuoi per una sua intrinseca capacità di visione che da subito l’ha proiettata oltre i confini regionali.

Mi sono ora imbattuto in una pregevole pubblicazione di questa casa editrice, che non può sfuggire a tutti gli amanti dei beni culturali e delle belle arti. Mi riferisco al volume, a cura di Editta Sigrisi, dal titolo “Masseria Pettolecchia. La storia, gli uomini, le terre” (136 pagg. 25 euro).

Voglio porgere intanto i miei più sinceri complimenti alla curatrice per lo splendido lavoro effettuato che va al di là della semplice erudizione e scrupolosità del procedere, come direbbe Cartesio, metodologicamente “more geometrico” ovvero secondo criteri scientifici. Già perché questo piccola “cosa preziosa” editoriale porta il lettore a sentire le pietre parlare, come documenti vivi, a sentire sulla pelle la forza delle tradizioni di una terra come la nostra che di incroci ne sa una più del diavolo.

La storia di Pettolecchia, una fra le masserie più affascinanti e singolari di Puglia, viene descritta, in questo superbo lavoro dell’autrice, non solo per i suoi aspetti funzionali e culturali, quanto per rivelarsi una vera e propria geografia dell’anima che si nutre di nostalgia, colori, architetture costituenti un unico corpus bio-monumentale, non certo esaurientesi nella banalizzazione della burocrazia del catasto o dei documenti polverosi delle sovraintendenze dei beni culturali.

Ancora vivono i tracciati spirituali di Pietro e Francesco Palmieri, uomini tenaci e rudi, ma anche quelli di donne di un certo spessore e caparbietà, come Ippolita e Isabella custodi dell’oro liquido di Pettolecchia, pietra filosofale di ulivi millenari.

Un libro che strizza l’occhio ad una possibilità nuova e altra di ricerca dei beni culturali che sappia leggere i luoghi anche con l’occhio del cuore.

E’ quanto ha fatto, per la Masseria Fortificata Pettolecchia, per passare dalla storia alla cronaca, il nuovo proprietario, Renè De Picciotto, che, dopo averla di recente acquistata, ne ha ideato e avviato un preciso quanto meritorio progetto di recupero e valorizzazione, in avviata fase di realizzazione.

 

 

 

Category: Cultura, Libri

Lascia un commento

banner ad
banner ad