CON UNA FERITA NEL CUORE, “resisteremo ostinatamente, affinché l’amore e la cura prevalgano sull’odio e sul degrado” / TESTIMONIANZE INDIVIDUALI CONTRO IL GASDOTTO SI FANNO VOCE COMUNITARIA, IN UN PROGETTO DIVENTATO UN LIBRO

| 15 settembre 2018 | 0 Comments

(g.p.)______Testimonianze e riflessioni, in una geografia dell’ anima, fra personale e politico, già, perché, come si diceva un tempo in questo caso il personale è politico.

Ne viene fuori un libro di straordinaria suggestione, appena uscito, a cura di Serena Fiorentino, 43 pagg., s.i.p., disponibile presso l’ infopoint di Melendugno, e richiedibile dal sito www.notap.it: offerta minima di 3 euro, per un incasso che sarà interamente devoluto al sostegno delle spese legali a carico degli attivisti.

Il libro è infatti edito in proprio dal Movimento No Tap, che così l’ha presentato questa mattina:

“Esistono luoghi del cuore. Luoghi che amiamo e che consideriamo speciali magari perché teatro di un’infanzia felice, o per le storie, vissute o immaginate, che quei luoghi ci suggeriscono o ancora perché hanno favorito incontri, esperienze, o semplicemente perché cambiano il nostro stato d’animo. In quel posto, proprio lì, ci sentiamo a casa. Protetti, accuditi, salvi. E quell’angolo diventa il nostro personale paradiso, il posto nel quale andiamo a passeggiare, a raccontarci, ad incontrare. A far giocare i nostri figli che, correndo allegri intorno a magnifici ulivi secolari, ci regalano la consapevolezza di avvicinarci alla maturità.

Il posto del cuore di molti di noi si chiama San Basilio, entroterra di San Foca, Salento, e non esiste più.
La società svizzera Trans Adriatic Pipeline (TAP) ha individuato in quell’area il punto d’approdo del suo inutile interminabile gasdotto proveniente dall’Arzebaijan.

L’ha deciso unilateralmente, violando la convenzione di Aarhus, trattato internazionale che garantisce trasparenza e partecipazione della cittadinanza in materia di processi ambientali.

Queste pagine parlano di una quotidianità violata, di soprusi e oltraggi che non avremmo creduto possibili, né nel nostro luogo del cuore, né in nessun altro angolo della nostra “democratica” ed evoluta Italia.

Cosa è cambiato con TAP è il racconto di vite di gente comune, è la fotografia del sentimento di coloro che abitano i territori, è uno spaccato reale della “valutazione di impatto sociale” del
gasdotto TAP.
Abbiamo annotato le nostre emozioni, perché costituiscano una sorta di promessa: ‘resisteremo ostinatamente affinché l’amore e la cura prevalgano sull’odio e sul degrado’.

 

A leccecronaca.it la curatrice Serena Fiorentino ha detto ancora che:

“Parte integrante del progetto “Cosa è cambiato con TAP” sono le “Mamme No Tap”, che ne costituiscono l’elemento sostanziale.

La loro forza comunicativa riferisce e riassume l’identità di ognuna di loro ed è per questo che un ringraziamento particolare va a questa comunità: senza il loro supporto questo progetto non esisterebbe.

La raccolta di esperienze, emozioni e progetti hanno reso il libro, solitamente frutto di compito individuale, un lavoro condiviso e collettivo.

Ringraziamo tutte/i coloro che hanno partecipato e ci auguriamo di contribuire, attraverso la condivisione di queste esperienze, a movimentare la riflessione”.

Category: Cultura, Libri, Politica

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