LA FINE DELLA STORIA / QUELLA GABBIA A METATO

| 23 settembre 2018 | 0 Comments

(g.p.)_______Una ricostruzione di Ezra Pound prigioniero in Italia alla fine della Seconda Guerra Mondale degli Americani, che poi lo internarono per tredici anni in un manicomio criminale di Washington:

“Coltano è una piccola frazione a sud di Pisa. Dopo la guerra è qui che gli americani edificarono i Prisoner of War Encampments 336, 337 e 338. Il primo era destinato ai prigionieri di guerra tedeschi, il secondo ai soli italiani, il terzo ai tedeschi e ai collaborazionisti stranieri, principalmente sovietici. In quello per italiani, finirono ben 32.000 ex militari della Rsi, tra cui molti personaggi destinati a un futuro nel mondo dello spettacolo e della cultura allora certo insospettabile…Ezra Pound era poco lontano, sempre nei dintorni di Pisa, ma stavolta a nord della città toscana, a Metato, al Disciplinary Training Center of the Mediterranean Theater of operations, destinato ai prigionieri americani.

Cittadino statunitense accusato di tradimento, Ezra Pound non poteva finire in mezzo ai prigionieri fascisti.

Finì invece in un campo di disciplina insieme ai suoi connazionali, fra militari semi-analfabeti, spesso di colore, per lo più accusati di furti o stupri. Pound rimase a Metato dal 24 maggio al 16 novembre.

Vi era giunto in seguito all’arresto, avvenuto a Rapallo il 3 maggio, per mano di due partigiani, due ex fascisti passati dall’altra parte che erano in cerca di taglie da riscuotere. Fu in quell’occasione che, prendendo un libro di Confucio e un dizionario di cinese, Pound pronunciò la sua famosa frase “Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o non vale lui, o non valgono le sue idee”.

Prima di andare si portò le mani al collo, scherzando con la padrona di casa sul fatto che l’avrebbero impiccato. I due ceffi consegnarono Pound a un militare americano, che lo portò a un comando alleato della zona, non è chiaro se fu quello di Zoagli, di Lavagna, o di Chiavari, poi venne trasferito a Genova presso la locale sezione del CIC (Counter Intelligence Centee), il controspionaggio americano.

Il 21 maggio, il maresciallo Alexander informò il ministero della Guerra degli Stati Uniti che Ezra Pound, il “traditore”, era in sua custodia. Pochi giorni dopo giunsero le disposizioni: trasferire subito il prigioniero al DTC di Metato. “Non accordate alcun trattamento preferenziale”, si premuravano da Washington. Ed è così che, il 24 maggio, Pound fu portato, ammanettato a una jeep americana, al campo di Metato, dove l’avrebbe atteso la “gabbia di gorilla”, una cella a cielo aperto, senza servizi igienici, illuminata giorno e notte”.______

* da Ariano Scianca, Il primato nazionale, 9 febbraio 2016______

LA RICERCA nel nostro articolo immediatamente precedente, e nei due immediatamente seguenti

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Category: Costume e società

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