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NOEMI / ORA BASTA CON TWIN PEAKS

| 4 ottobre 2018 | 0 Comments

(g.p.)______Con la sentenza non pare placarsi, anzi, la spettacolarizzazione televisiva selvaggia,  l’opposto.

Con la sentenza, non sono stati certo colmati i troppi buchi neri presenti nelle Istituzioni ed evidenziati da questa brutta storia.

Una volta che il meccanismo era stato avviato, come sempre accade in questi casi, si è avvitato su sé stesso, per poi scattare all’ impazzata.

Ora, a caldo, subito dopo la sentenza, già sta riscattando.

Nonostante gli appelli alla ragione, alla calma e a ogni buona ragione di questo mondo, nei mesi scorsi, sostanzialmente è stato sempre un implicito soffiare sul fuoco, e un rimestare nel torbido, con particolari sempre più scabrosi, e una vetrina per protagonisti vecchi, ormai logori, ma anche nuovi, per il loro quarto d’ ora di celebrità: conduttori e giornalisti, avvocati e professori;  dotti, medici e sapienti; nani, saltimbanchi e ballerine.

Di questo chiacchiericcio sensazionalistico senza pietà, a rimanere in sordina sono stati paradossalmente proprio quegli elementi che potevano, dovevano far riflettere, come il richieste di aiuto fatte ai servizi sociali, senza ottenere nulla più di promesse, e rimaste poi sostanzialmente inevase.

Del resto, dopo i tre ricoveri in trattamento sanitario obbligatorio subiti dal giovane, la situazione andava affrontata,  seguita, e concretamente gestita sia dal servizio di salute mentale dell’ Asl, sia dai servizi sociali dei Comuni coinvolti.

A parte il ruolo dei magistrati del Tribunale dei Minori di Lecce, sul quale il Ministero ha aperto una indagine.

Ancora una volta le Istituzioni escono malissimo anche da questa bruttissima storia: confermano che sanno solamente reprimere, ma non prevenire, anche quando sarebbe facile, oltre che doveroso, per ragazzi minorenni.

Tutti sapevano, nessuno è intervenuto, prima che fosse troppo tardi e in modo tale che i due ragazzi, una morto, l’ altro in carcere, potessero essere salvati.

Tutto questo però di nuovo non c’è, oggi che Secchia si rispecchia nel villaggio globale, all’ ora di pranzo e ridiventa Twin Peaks.

Purtroppo, è solo l’ inizio di un nuovo scempio, che andrà in onda a reti unificate da stasera e per tutti i prossimi giorni.

 

Vale sempre il buon gusto, e l’ educazione viene sempre prima di tutto.

In questo caso, la pietà per Noemi. Poca e niente.

Voglia di capire? Ancor meno.

Eppure, c’è molto da capire, in questo tragico epilogo di inquietudini e disagi adolescenziali, nella versione globalizzata del Sud al sud dei Santi.

Ce n’è, di spunti di riflessione, per genitori, assistenti sociali, servizi sanitari di salute mentale, e per tutti quelli, ognuno di noi, che con l’ amore, quello che chiamiamo amore, quotidianamente si confronta, se non altro con i ricordi, se non altro con le attese, le speranze, le illusioni, e con quelle che abbiamo imparato a chiamare le conseguenze dell’ amore.

Ora la parola passi, nel silenzio della pietà, alla coscienza di ognuno di noi.______

LA RICERCA nei nostri due articoli immediatamente precedenti

NOEMI / ATTESA PER LA SENTENZA

NOEMI / LUCIO CONDANNATO A 18 ANNI E OTTO MESI

 

Category: Cronaca

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