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ALTRO CHE SFORAMENTI DEL RAPPORTO DEFICIT/PIL…C’E’ UN ALTRO SFORAMENTO CHE DOVREBBE PREOCCUPARE TUTTI IN TUTTO IL MONDO, E DI CUI INVECE NESSUN GOVERNANTE PARE INTERESSARSI. SIAMO ANCORA IN TEMPO…MA NE E’ RIMASTO POCO PER EVITARE LA CATASTROFE PLANETARIA

| 8 ottobre 2018 | 0 Comments

(Rdl)______Pubblicato nel fine settimana il report conclusivo dei lavori degli scienziati del “Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico” riuniti sotto l’ egida dell’ Onu in Corea del Sud. E’ un grido d’allarme estremo.

Il succo del documento è: in tutto il mondo bisogna adottare urgentemente misure senza precedenti e trasformazioni rapide in settori come l’energia, l’industria e le infrastrutture per limitare il surriscaldamento a 1,5 gradi centigradi, una soglia che, stando così le cose, sarà invece sfondata nel giro di dieci anni nell’ ipotesi peggiore, nel giro di pochi decenni in quella per così dire migliore.

 

Se i governanti non lo faranno, secondo gli scienziati dell’ Onu la soglia del pericolo salirà inevitabilmente, e anche uno sforamento ulteriore di solo di mezzo grado porterà siccità, inondazioni, calore estremo e povertà per centinaia di milioni di persone.

Ecco perché questa drammatica situazione “richiede cambiamenti rapidi, completi e senza precedenti in tutti gli aspetti della società, dall’energia alla pianificazione urbana e del territorio, con tagli alle emissioni in tutti i settori”.

Insomma, bisogna limitare subito – e le modalità sono state ricordate nel documento – il surriscaldamento a 1,5 invece che 2 gradi, come è indicato nell’Accordo sul Clima di Parigi, l’ ultima conferenza internazionale sull’ argomento.

Questa la dichiarazione finale del presidente del consiglio di amministrazione del Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico Hoesung Lee (nella foto), 73 anni, coreano: “Le emissioni di gas inquinanti di origine umana hanno già elevato la temperatura media globale di circa 1 grado rispetto a prima della Rivoluzione Industriale nel XIX secolo e hanno trasformato la vita sul pianeta. Mantenere il riscaldamento globale a un livello inferiore a 1,5 gradi invece di 2 sarà molto difficile, ma non impossibile. Se il pianeta ci riesce questo impedirà l’estinzione di altre specie, la distruzione totale del corallo, fondamentale per l’ecosistema marino e ridurrà la crescita del livello marino a 10 centimetri entro il 2100, risparmiando zone costiere e isole. Al contrario, superare il limite di 1,5 gradi potrebbe portare a un ulteriore aumento del caldo estremo, piogge torrenziali e siccità, il che avrà un effetto diretto sulla produzione alimentare, soprattutto in zone sensibili come l’America Latina e il Mediterraneo”.______

FONTE:

http://www.ipcc.ch/report/sr15/

 

Category: Costume e società, Cronaca, Cultura

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