CLAMOROSO. GLI F 35 GIA’ OPERATIVI BLOCCATI A TERRA IN TUTTO IL MONDO. IN ITALIA PERO’ VOLANO LE POLEMICHE SULL’ACQUISTO DEI NUOVI. VEDIAMO COME STANNO LE COSE, E IL RUOLO DEL M5S DI GOVERNO IN TUTTO QUESTO

| 11 ottobre 2018 | 0 Comments

(g.p.)______

“Le forze americane e i loro partner internazionali hanno sospeso temporaneamente le operazioni di volo degli F-35”. Lo ha ha annunciato oggi il portavoce del dipartimento della Difesa del governo degli Usa Joe Della Vedova.

Saranno così controllate e riesaminate le condotte del carburante, che hanno dato altri problemi.

La decisione è stata presa dopo l’ultimo incidente occorso due settimane fa ad un velivolo in Sud Carolina, precipitato durante un volo di addestramento.

Ce n’erano stati numerosi altri negli anni passati.

Intanto l’ aereo, appena il giorno prima, era  stato utilizzato per la prima volta in un’ operazione di guerra, in Afghanistan.

L’ Italia inoltre partecipa ad una parte della costruzione dei velivoli.

Un risultato eclatante: il programma di armamenti più costoso della storia, con miliardi di dollari già spesi e sperperati, per avere l’ intera flotta di aerei ferma a terra.

Come è noto, i precedenti governi italiani (Monti, Letta, Renzi, Gentiloni) hanno aderito al costoso programma di armamenti della nostre forze armate con tali velivoli, impegnandosi ad acquistare nei prossimi anni un nutrito, non è chiaro quanti, numero di questi caccia, di dubbio valore, proprio dal punto di vista tecnico, al di là delle enormi considerazioni possibili e anzi doverose di natura etica.

Sulle cifre, c’è un balletto di dati con fonti che dovrebbero essere autorevoli, o almeno attendibili, tutte di disaccordo fra loro: si va da una decina già in carico, a stime di acquisto di altri da venti a centotrenta, entro i 2021.

Di accertato, è che ne abbiamo ordinati altri nove tre mesi fa.

Negli ultimi giorni, l’ acquisto è stato attribuito al governo, quello attuale.

Non è vero, perché si trattava di un impegno già preso.

Ma è altrettanto vero che questo governo non ha fatto nulla per evitarlo, né per uscire dal costosissimo programma di armamenti.

Il ministro della difesa (in quota M5S) Elisabetta Trenta (nella foto), 51 anni, un passato di carriera paramilitare, eletta alle ultime elezioni al Senato, si è incazzata di brutto, e poche ore fa ha pubblicato sulla sua pagina Facebook una piccata dichiarazione al riguardo. Eccola integralmente:

LA VERITA’ SUGLI F35

Buongiorno a tutti, in questi giorni leggo presunti articoli o blog che ci accusano di aver proceduto all’acquisto di nuovi F35.
Sono falsità! 
E queste falsità c’è chi le dispensa per propria ignoranza (non li biasimo dopo tutto, non è una colpa, ma li invito a leggere e a studiare i documenti) o per manifesta malafede.
Soffermiamoci però sulla malafede, che è più grave: è sorprendente che esponenti del Partito Democratico sventolino in giro e sul web dichiarazioni in cui affermano che il M5S sta comprando nuovi cacciabombardieri.
Sapete perché? Perché i lotti 13 e 14 sono stati impegnati proprio dal Partito Democratico!
E sapete quando lo hanno fatto? A tre mesi dalle elezioni, pur sapendo che non le avrebbero mai vinte.
Questa è la verità, parlano le carte (eccole: https://dod.defense.gov/…/Co…/Contract-View/Article/1503297/).
Ora, io sto lavorando – con grande senso di responsabilità anche verso l’indotto occupazionale e il comparto delle imprese italiane coinvolte nel progetto – per cercare di mettere ordine nel caos che ci hanno lasciato. 
Ma è questo il punto: io lavoro, loro vaneggiano. 
Passiamo la mano e andiamo avanti.
Presto vi dirò la soluzione che abbiamo individuato e lo farò nel modo più trasparente possibile. 
Anche perché, sia molto chiaro, io non ho nulla da nascondere. Se c’è qualcuno che ha qualcosa da nascondere, oggi, siede tra i banchi dell’opposizione.
Viva le Forze Armate!
Viva l’Italia!”.

 

La verità? E’ la verità di Elisabetta Trenta, la sua verità propagandistica di oggi.

In realtà, a leggerle bene, nelle sue parole di oggi, non c’è niente di diverso e/o di alternativo, rispetto a quanto seguito dai suoi predecessori.

Ce ne sono di altre, infatti, di verità.

La più eclatante è che il M5S partito unico totalitario di Luigii Di Maio ha del tutto abbandonato le battaglie del Movimento contro l’ acquisto degli F35, contro le spese militari, contro le partecipazioni militari italiane all’ estero.

 

Recentemente, in vista delle passate elezioni politiche, per la redazione del programma elettorale, gli attivisti furono chiamati a decidere on line se “tagliare i sistemi di armamenti prestamente offensivi, vedi F-35, destinando le risorse ad altri strumenti innovativi come la cyber security, le reti di intelligence e gli equipaggiamenti che vengono utilizzati per l’operatività dei militari” oppure “lasciare la programmazione per sistemi d’arma come attualmente pianificata della Difesa”.

Mancavano altre opzioni, come quella – che è nei cuori degli attivisti originari del Movimento – di tagliare le spese militari, e destinare i fondi allo stato sociale, e basta: il che la dice lunga su come funzioni malamente la così detta democrazia diretta alla Rousseau, eterodiretta e manipolate ab origine dalla Casaleggio e associati.

Ciò nonostante, quando il programma per le elezioni fu reso noto, si scoprì che non c’è nessun riferimento al taglio di fondi del programma F-35.

Men che meno ve n’è traccia nel “contratto di governo per il governo del cambiamento” M5S-Lega, dove l’ intero settore ‘difesa’ viene liquidato in pochi periodi, per di più del tutto ambigui.

Inutile ricordare le numerose prese di posizione in tal senso negli anni scorsi degli esponenti del M5S, primo fra tutti il complice Alessandro Di Battista, e comunque scripta manent, roba da far impallidire pure il suo famoso altro grido di battaglia “quando saremo al governo bloccheremo il  gasdotto Tap in quindici giorni”.

 

Per quanto concerne in particolare Elisabetta Trenta, il suo programma di governo – il vero programma di governo, al di là del “contratto”- è stato da lei esposto a fine giugno, dopo poche settimane dal suo insediamento, in inglese, alla rivista specializzata americana, accreditata negli ambienti di settore a livello internazionale, Defense News.

Ecco in sintesi cosa disse nell’ occasione: l’Italia manterrà, sia pur con qualche variante di differimento nel tempo, l’impegno preso per quanto riguarda il programma F-35; rimarrà storico alleato degli Stati Uniti; punta a raggiungere l’obiettivo Nato di spesa del 2% del prodotto interno lordo in difesa; vuole che la nostra forte presenza nelle missioni militari sia riconosciuta come valore aggiunto; non farà tagli alla nostra presenza militare all’ estero.

Cioè niente tagli alla corsa agli armamenti e niente ritiro delle truppe italiani dispiegate al servizio delle guerre degli Americani nel mondo.

Insomma, un altro – e forse il più grosso – tradimento di quello che un tempo fu il M5S, una volta  arrivato al governo.

“Questo non doveva essere il Movimento”.

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LA RICERCA nel nostro articolo di ieri

AIUTO! C’E’ “un sistema piramidale”…CHI SE NE VA CHE MALE FA? ULTIMA DI UNA NUTRITA SCHIERA DI DELUSI, ANCHE L’ EURODEPUTATA DANIELA AIUTO LASCIA IL M5S, SBATTENDO LA PORTA: “La ‘Casaleggio’ controlla e decide tutto…In ogni regione c’è il ‘capetto’ e il ‘vicecapetto’ di turno”…ECCO, E IN PUGLIA CHI SONO? AH, SAPERLO…

 

 

Category: Cronaca, Politica

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