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NOTE D’ARTE / SI INAUGURA MARTEDI’ 16 A LECCE LA MOSTRA DI FRANCESCO ZAVATTARI “Poliedro. Resta. Ora.”

| 14 ottobre 2018 | 0 Comments

di Raffaele Polo______

In un contesto decisamente popolare, una ‘galleria d’arte’ dal nome difficile (provate a pronunciare correttamenre Kunstschau…) regala a Lecce, città conservatrice e votata all’Arte museale, uno spazio che i suoi fondatori così definiscono: “E’ una zona d’arte. Un garage, una piazza, una vetrina, un libro, un magazzino, un deposito, un luogo che dismette la funzione originale per farsi contenitore d’arte contemporanea”.

Ed, effettivamente, in via Toma, in pieno Rione San Pio, da sempre uno squarcio di città trascurato e indicato come il simbolo della periferia meno nobile, non ti aspetti di trovare una ‘galleria d’arte’. Anche se, oggi, la realtà contemporanea ci riempie di pub e luoghi di ritrovo che simulano cantieri, laboratori artigiani o ‘garaci’ e, quindi, non deve sorprendere di trovare una apprezzata e acculturata realtà che si ispira al genio di Gustav Klimt proprio nei pressi delle ‘case popolari’ destinate ai profughi istriani e testimoni di tanta miseria,,,

Si interpreta, così, quella idea ormai condivisa da tutti che vuole l’Arte divisa in due settori ben distinti: chi ne fa un esclusivo momento di ‘bellezza’ e di apprezzata volontà estetica, ricercando anche situazioni espositive di gran pregio e caratura, che giustifichino, poi, quotazioni delle opere inserite in catalogo non sempre accessibili…

E chi, invece, vuole che l’Arte sia un momento di meditazione, di comunicazione, di partecipazione attiva a ciò che viene proposto in un contesto che rispecchi le nostre contraddizioni esistenziali.

È il caso, allora, di questa mostra che Francesco Zavattari (nella foto) titola ‘Poliedro. Resta. Ora’. L’evento, curato da Chiara Bevilacqua e con il contributo sonoro di Sandro Lombardi, propone quello che l’artista di Lucca va diffondendo nel mondo artistico e, ormai, lo caratterizza: un vero e proprio gioco interattivo con chi guarda questa grande struttura poliedrica sostenuta in tensione che ha il preciso scopo, come ci spiega la curatrice della mostra, “di scoprire il dissolvimento formale dell’opera trattenendo con lo sguardo l’unità formale e sublimando, anche nel sottotitolo evocativo (Resta.Ora) l’istante della trasformazione.

Alcuni lacerti in metallo si allontanano dalla scultura e sono presenti numerosi fili di lana: sono significati che la voce dell’attore Sandro Lombardi aiuta a conoscere, con un intervento inedito appositamente prodotto per questa manifestazione.”

E’ intuibile che questa vera e propria performance, per l’impegno e la complessità che implica, sia fruibile per appuntamento, dopo la presentazione ufficiale.

E i bravi ragazzi della Kunstschau leccese invitano a contattarli al 3205749854. Chi sono? Meritano, per la loro iniziativa, di essere conosciuti: oltre alla già citata Bevilacqua, Giancarlo Nunnziato, Giulio Ribezzo, Anna Herms Dormio, Violetta Barba, Grazia Amelia Bellitta, Roberto Ciardo, Salvatore Vantaggiato e Lucia Flora Reho.______

Inaugurazione martedì 16 ottobre 2018, ore 19.oo, a Lecce, presso galleria Kunstschau, in via Toma 72, a Lecce della mostra Francesco Zavattari Poliedro.

Sino al 6 novembre, su appuntamento, telefonando al numero 3205749854.

Category: Cultura

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