LECCE VISTA DAGLI SCRITTORI CONTEMPORANEI / 28 – GINO DE SANTIS, UNA VITA DA CITTADINO DEL MONDO

| 19 ottobre 2018 | 0 Comments

di Raffaele Polo______

Sicuramente poco conosciuto nella realtà leccese (anche se nella periferia cittadina gli è stata dedicata una strada) Gino De Sanctis (o, meglio, Luigi De Santis come risulta dall’anagrafe dei nati nel 1912) è prolifico autore di libri, articoli ma soprattutto sceneggiature cinematografiche e televisive.

Gira per il mondo, inviato di varie testate (tra cui la prestigiosa ‘Fiera Letteraria’) e conserva sicuramente quella verve internazionale di ‘cittadino del mondo’ che gli permette di utilizzare la sua prosa lineare e corretta per una squisita ‘salentinità’ che gli rimane, permettetecelo, dal primo periodo della sua vita, trascorso a Lecce.

Dal 1926, poi, il giovane Gino è a Roma, dove studia, si laurea due volte (in Giurisprudenza e Scienze Politiche), partecipando alla Guerra d’Etiopia e iniziando proprio dalla lontana Africa a scrivere racconti e cronache puntualmente pubblicati dalla Gazzetta del Mezzogiorno e dal Messaggero.

Combattente successivamente sui fronti di Albania e Grecia, entra nei partigiani del Nord Italia, come testimonia anche il suo pseudonimo letterario di quel periodo (Partisan). Di questo periodo sono i volumi ‘La nostra tribù e altri racconti’ e ‘La mia Africa’ pubblicati durante il Ventennio fascista. Ma , subito dopo, inizia la carriera di sceneggiatore cinematografico : tanti i film che lo vedono impegnato, a partire da ‘L’imperatore di Capri’ di cui è autore del soggetto nel 1949.

E, singolare, è la scelta di firmare nelle pellicole come Gino de Santis la quasi totalità delle sue collaborazioni, scegliendo invece De Sanctis per alcuni film, come ‘La guerra continua’ e altri con registi prestigiosi come Comencini e Bolognini.

Anche la televisione lo vede protagonista negli anni Sessanta con ‘originali televisivi’ di buon riscontro.

Negli scritti, spiccano ‘Il violino della Quinta Armata’, ‘Viaggio di ritorno’ e ‘Il minimo d’ombra’.

La poesia lo vede autore di due pregevoli raccolte.

Nei suoi scritti, nelle sue sceneggiature, seguendo la moda dei tempi e le indicazioni dei produttori, non compare mai la realtà salentina… né, d’altra parte, De Santis ha un legame particolare con la nostra città e la sua realtà: il fascino della Capitale e la vicinanza con i luoghi di produzione cinematografica e televisiva, nonché editoriale, fanno il resto.

Eppure, questo ‘figlio del Salento’ affermatosi altrove, lo sentiamo vicino e siamo orgogliosi dei suoi successi. Come tanti altri ‘leccesi’ che hanno saputo affermarsi lontani dal suolo natio. Ma portano sicuramente nella loro opera, la sensibile e proficua formazione salentina, che consente di guardare le realtà più lontane con quella luce particolare che è nel nostro DNA.

Lavinia Montillo scrive una circostanziata analisi delle opere di De Santis, soffermandosi sul suo essere uno scrittore-giornalista che vuole semplicemente scrivere la verità, senza fronzoli od orpelli, soprattutto per mettere in evidenza gli orrori e gli errori della guerra e degli episodi di violenza che caratterizzano la realtà mondiale. De Santis, insomma, interpreta al meglio, negli scritti e nelle sceneggiature quella bene individuata pattuglia di giornalisti e scrittori che operarono dal primo al secondo dopoguerra fino ai decenni post-bellici della guerra fredda.

E, in estrema sintesi, rimane l’immagine tratta da ‘Il violino della Quinta armata’: le note escono da un oscuro ricovero e rappresentano il simbolo della civiltà che vince sulla barbarie della guerra, l’amore che trionfa sull’odio.

28 – Continua______

LA RICERCA nei nostri precedenti articoli della rassegna (stanno nel nostro archivio, accessibile dalla home page, digitando anche semplicemente  nome e cognome che interessa nel riquadro ‘CERCA’ a destra sotto la testata)

1 – ERNESTO ALVINO, 13 aprile

2 – ENRICO BOZZI, 20 aprile

3 – RINA DURANTE, 27 aprile

4 – SALVATORE BRUNO, 4 maggio

5 – CLAUDIA RUGGERI, 11 maggio

6 – ANTONIO VERRI, 18 maggio

7 – SALVATORE TOMA, 25 maggio

8 – RAFFALE PROTOPAPA, 1 giugno

9 – GIOVANNI POLO, 8 giugno

10 – FRANCESCANTONIO D’AMELIO, 15 giugno

11 – GIUSEPPE DE DOMINICIS, 22 giugno

12 – ROCCO CATALDI, 29 giugno

13 – VITTORIO PAGANO, 6 luglio

14 – GIULIO CESARE VIOLA, 13 luglio

15 – VITO DOMENICO PALUMBO, 20 luglio

16 – NICOLA G. DE DONNO, 27 luglio

17 – CESARE MONTE, 3 agosto

18 – VITTORIO BODINI, 10 agosto

19 – CARMELO BENE, 17 agosto

20 – IACOPO ANTONIO FERRARI e ANTONIO DE FERRARIIS, 24 agosto

21 – GIROLAMO COMI, 31 agosto

22 – SALVATORE PAOLO, 7 settembre

23 – MICHELE SAPONARO, 14 settembre

24 – ERCOLE UGO D’ANDREA, 21 settembre

25 – FRANCO CORLIANO’, 28 settembre

26 – DONTO VALLI, 5 ottobre

27 – ERMINIO GIULIO CAPUTO, 12 ottobre

 

 

 

Category: Costume e società, Cultura, Libri

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