LIBRI / PER ‘IL RAGGIO VERDE’ ESCE “Dove i venti incrociano il cammino”, RACCOLTA DI POESIE DI COSIMO RENNA

| 20 ottobre 2018 | 0 Comments

di Raffaele Polo______

Riesce bene, senza sforzi, l’operazione poetica di Cosimo Renna (nella foto) che in questa raccolta edita da ‘Il Raggio Verde’ nella collana ‘Con Testi DiVersi’ dal titolo “Dove i venti incrociano il cammino” (euro 12,00, presentazione, a Lecce, alla Fondazione Palmieri di Vicolo Sotterranei venerdì 26 ottobre, alle ore 19)  offre un chiaro connubio tra poesia classica e innovazioni lessicali, mescolando abilmente terminologie desuete ma comuni nel poetare contemporaneo con termini dialettali o para-vernacolari, nel riuscito intento di far entrare il componimento poetico in una dimensione personale e gradevole, di chiara connotazione intimistica.

Vediamo, ad esempio, la poesia ‘Mandorla amara’ nella quale il poeta così si esprime:

‘Sorseggio/ boccate d’aria salmastra,/ respiro/ profumi di mandorli in fiore/ in tajate di terra zappata/ da mani callose/ che a sera/ fanno ritorno in nude pajare.’

Emergono proprio quei termini (tajate, pajare)che finiscono per connotare ed imbellire l’intera composizione, rendendo un pizzico di disagio iniziale con una riuscita scelta che si stempera nel finale ( Respiro/ sotto mbracchi di canne e calce/ odori di erbe bagnate/ da piogge solitarie,/ e il passo greve/ cade/ su fiori di mandorla/amara/ che l’Oriente spolvera lieve.)

Proprio quel termine (mbracchi) scritto così, semplicemente, come fosse una parola normalissima da usare nelle poesie e nelle prose ufficiali, guardandosi bene dall’evidenziare una forma di curioso dialetto prestato all’aulico poetare, è un po’ la quintessenza della scelta complessiva del bravo Renna che, comunque, non eccede in questi ‘sforamenti’ lessicali ma, anzi, procede guardingo, sventolando i suoi “opra, aleggia, premeditati, sciabordoso, posidonie, s’adoprano, abile Morfeo, filari scomposti, caduche foglie, appennellato, lentamente muore, spume, delle valli il bianco” che sono gli arcaici paletti nei quali scorre l’humus poetico di largo consumo.

Non è un caso, d’altra parte, se questo libro costituisce il premio per il vincitore assoluto della XIII edizione del Concorso internazionale di poesia ‘Premio Vitruvio’ anno 2018, indetto dalla omonima associazione culturale salentina.

La raccolta di poesie che Renna ci offre ha una sua logica costruita e sviluppata attorno alla nostalgia dei ricordi e al dolore della perdita, sfumando l’attenzione sulla Natura che non assiste immota alle lacerazioni intimistiche dell’Autore ma, in realtà, pare suggerirgli un confronto idilliaco, volto a un richiamo panteistico verso la comprensione della propria interiorità.

Poesia dedicata alla propria terra, con buona struttura e sentimento, senza desistere da piacevoli excursus dialettali; poesia di sentimenti e di sfumature, risorse poetiche di buon livello che fanno di Cosimo Renna, salentino di Alliste, una voce originale e di spessore nel variegato panorama della poesia stampata della nostra contemporaneità.

Category: Cultura, Libri

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