LECCE VISTA DAGLI SCRITTORI CONTEMPORANEI / 30 – L’IMPORTANZA DI CHIAMARSI OBERDAN

| 2 Novembre 2018 | 0 Comments

di Raffaele Polo______

Tra i meriti poetici di Oberdan Leone (1883 – 1952) vi è quello di aver ‘scoperto’ e incoraggiato Arturo Leva a pubblicare i suoi versi che passano alla storia letteraria del nostro Salento col titolo di ‘Fiuri senza ‘ndore’.

E il titolo è scelto da Leva proprio per far da contraltare alla più importante raccolta poetica del suo protettore (Leone era un pezzo grosso delle Poste presso le quali lavorava Leva), ovvero ‘Fiuri de serra’…. Allora funzionava così: i poeti leccesi si lodavano o si beffeggiavano tra di loro con candore, ma sempre usando quel melodioso dialetto che era preferito alla lingua, in segno di una condivisione per le proprie radici, sentimento senza eguali e stemperatosi nel tempo…

Simbologie e cultura, frammiste a un forte senso di aderenza alla società e ad un neanche tanto celato accento di pragmatismo religioso caratterizzano la poetica di Leone. Che si scopre quasi leopardiano proprio nella presentazione che detta l’incipit della sua pubblicazione più famosa: … Cantai le gioie invece de la terra,/ misi de parte le doghie e lu chiantu/ e scrissi e poi stampai “Fiuri de serra”./ Fiuri! La vita me paria na ‘ndore/ de fiuri a primavera, e ieu cantaa/ a le bellezze, a la gioventù, a l’amore/ e cantandu le doghie me scurdaa.

In altre raccolte (ad esempio in ‘Cerase’ e ‘Mezze-tinte’) il robusto procedere di Oberdan Leone sui viali poetici del dialetto salentino è sicuro e dimostra, soprattutto, la capacità di gestire il linguaggio popolare con gusto e tratto intellettuale, facendosi precursore di quel ‘dubbio’ tutto introspettivo che rende indimenticabili e ricche di amara ironia alcune sue composizioni (tra tutte Notte di Natale, Mienzu tanta pace, Se la bibbia non è fantasia)…

 

Certamente ‘naturalista’ per propensione, Leone ostenta il suo nome importante, attribuitogli dal padre Floriano, patriota garibadino. E se la scrittura oscilla tra Oberdan e Oberdank è perchè il cognome tedesco dell’ italiano Guglielmo Oberdan era, alla nascita, il tedesco Oberdank… E la dualità nella scrittura ha accompagnato il poeta per tutta la sua vita… Segno dei tempi anche questo, proprio oggi che i nomi dedicati ai grandi personaggi della Storia non si usano più….

 

Sira de Dicembre

Te ddu te ueti nule; de le nule

ricca la luna manda comu argentu

luce, e canzuni a su la terra. Sule,

precate de la nie, stanu do’ case,

e arveri ianchi nturnu ca a llu ientu

se mmoenu comu sia ca su malumbre.

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30 – Continua______

LA RICERCA nei nostri precedenti articoli della rassegna (stanno nel nostro archivio, accessibile dalla home page, digitando anche semplicemente  nome e cognome che interessa nel riquadro ‘CERCA’ a destra sotto la testata)

1 – ERNESTO ALVINO, 13 aprile

2 – ENRICO BOZZI, 20 aprile

3 – RINA DURANTE, 27 aprile

4 – SALVATORE BRUNO, 4 maggio

5 – CLAUDIA RUGGERI, 11 maggio

6 – ANTONIO VERRI, 18 maggio

7 – SALVATORE TOMA, 25 maggio

8 – RAFFALE PROTOPAPA, 1 giugno

9 – GIOVANNI POLO, 8 giugno

10 – FRANCESCANTONIO D’AMELIO, 15 giugno

11 – GIUSEPPE DE DOMINICIS, 22 giugno

12 – ROCCO CATALDI, 29 giugno

13 – VITTORIO PAGANO, 6 luglio

14 – GIULIO CESARE VIOLA, 13 luglio

15 – VITO DOMENICO PALUMBO, 20 luglio

16 – NICOLA G. DE DONNO, 27 luglio

17 – CESARE MONTE, 3 agosto

18 – VITTORIO BODINI, 10 agosto

19 – CARMELO BENE, 17 agosto

20 – IACOPO ANTONIO FERRARI e ANTONIO DE FERRARIIS, 24 agosto

21 – GIROLAMO COMI, 31 agosto

22 – SALVATORE PAOLO, 7 settembre

23 – MICHELE SAPONARO, 14 settembre

24 – ERCOLE UGO D’ANDREA, 21 settembre

25 – FRANCO CORLIANO’, 28 settembre

26 – DONTO VALLI, 5 ottobre

27 – ERMINIO GIULIO CAPUTO, 12 ottobre

28 – GINO DE SANTIS, 19 ottobre

29 – ENNIO BONEA, 26 ottobre

 

Category: Cultura

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