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LA PARTITA / MAMMA MIA, C’HO LE VERTIGINI…

| 2 dicembre 2018 | 0 Comments

(Rdl)______Lecce per continuare a volare altissimo, a costo di farsi venire le vertigini, confermarsi poi corsaro in trasferta e miglior attacco del campionato, e a caccia del terzo successo consecutivo. Carpi, invece, per dare seguito alla vittoria esterna ottenuta sul campo del Padova, con una prima vittoria interna per uscire dalla coda della classifica.

Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare: e sono oltre duemila al “Cabassi” di Carpi i tifosi leccesi (nella foto), in un pomeriggio invernale molto freddo.

Squadra che vince non si cambia:  e mister Liverani conferma la formazione di sette giorni fa, con Mancosu alle spalle del due di attacco Falco e La Mantia.

I padroni di casa, allenati dalla vecchia conoscenza Fabrizio Castori, con il consueto modulo 4-4-1-1-, con Mokulu unica punta.

Il Lecce parte forte, gioca meglio, anzi domina. Il Carpi fa la prima azione degna di questo nome e il primo tiro in porta, ci prova, insomma, solamente alla mezz’ora.

Però la prima mezz’ora di dominio degli ospiti, anche se bello da vedere, per grinta, e approccio propositivo e creativo, non produce risultati concreti, insomma non crea pericoli degni di questo nome ai padroni di casa.

Fino al minuto 37, quando Falco, in uno dei continui momenti di supremazia dei Giallorossi, disegna una traiettoria deliziosa verso l’ area, dove c’è Armellino, che di testa la prolunga sotto porta: e qui, al posto giusto, al momento giusto, come al solito, c’è La Mantia, che insacca.

E il bello è che l’ andamento della partita non cambia: benché in vantaggio, il Lecce continua ad attaccare, il Carpi cerca solo di contrastare, ora nervosamente, e ha due ammoniti in pochi minuti, prima che le squadre vadano negli spogliatoi per l’intervallo.

Alla ripresa, l’allenatore Castori cambia un bel po’: sostituisce sia un uomo, sia il modulo, e i suoi si fanno più intraprendenti, prendono in mano le redini della gara, con il portiere leccese Vigorito che comincia ad avere il suo da fare. Poi una vera e propria occasione, sprecata da Concas.

Ma il Lecce, pur, in questa fase, sulla difensiva, non sta a guardare: Armellino di testa, da posizione ravvicinata, impegna severamente il portiere avversario.

Poi, un primo cambio anche nelle fila dei Giallorossi, con l’ ormai rodato avvicendamento fra Falco e Palombi. E poi ancora, un pericoloso tiro di Mancosu dalla distanza, di poco fuori.

Si fa vedere subito dopo il nuovo entrato, al posto dell’ evanescente Mokulu, Machach, che ha un nome ambiguo come l’ altro, ma che, a differenza dell’ altro, sembra più tonico e capace.

In ogni modo, il Carpi sembra aver terminato e da un bel po’, a questo punto, il suo momento migliore; piano piano il Lecce ha infatti ripreso a macinare gioco e, a un quarto d’ora dalla fine, dimostra di voler portare in porto una vittoria fondamentale, pur votandosi, adesso, più a controllare, che a dominare.

La girandola delle sostituzioni segna una fase finale frammentata, e nervosa, col punteggio che nei fatti è sempre in bilico: al minuto 84 Concas, di testa, manda a lato di poco.

Tutti, sugli spalti giallorossi, a guardare l’orologio, e a chiedersi se, a differenza di altre occasioni, il Lecce darà un’ ulteriore prova di maturità, nel riuscire a tenere il risultato fino alla fine.

Sembra poterlo fare, anche con opportuni falli tattici che spezzano il ritmo ai padroni di casa in cerca del pareggio, e, a qualcuno di loro, fanno saltare pure i nervi.

Si arriva così al 90° minuto, e saranno tre quelli di recupero.

In cui non succede più niente. Finisce 0 a 1. E vai! Il Lecce vola altissimo, ormai è in zona serie A diretta!!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Category: Sport

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