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LE FOTO DI PALADINI E I SANTINI DI STASI

| 15 dicembre 2018 | 0 Comments

di Raffaele Polo______

Con un po’ di confusione (data l’età, non è una novità…) sono a scrivere, brevemente, di una bella serata trascorsa in quel di Aradeo, presso la ‘photofactory’ che è il regno (culturale e fotografico) di Daniele e Maria Neve. Avevano organizzato qualcosa di speciale che vi descrivo brevemente: su un grande tavolo erano sparse centinaia di foto, naturalmente tutte di Daniele, soggetti vari, ogni immagine una storia…. Ebbene, gli invitati dovevano scegliere un po’ di quelle foto e inserirle, con delle minuscole coloratissime mollettine, su un lungo nastro rosso, componendo una sorta di racconto per immagini.

Stava poi al protagonista della serata rielaborare e improvvisare, esaminando le foto e raccontando la ‘sua’ storia…. in un intuibile e solleticante riscontro nelle svariate sensazioni che le immagini potevano suscitare negli interessati osservatori, ognuno con una sua storia, ognuno con un vissuto da raccontare e simboleggiare…

La serata (nella foto) è passata così, in questa sorta di gioco intellettuale, molto intrigante, che l’Ufficiale Rizzo ha dovuto condurre e a cui non si è sottratto.

Gli intellettuali, si sa, si divertono così. Forse un po’ meno della affollata sessione di scopa e tressette che si svolgeva là vicino e vedeva partecipazione interessata di tanti avventori.

Ma la nostra società è fatta così, ognuno sceglie ciò che più lo interessa, noi eravamo a raccontare le immagini del bravo Daniele Paladini e non ce ne siamo pentiti, c’erano un bel gruppo di persone, c’erano i responsabili delle edizioni Il Raggio Verde (Giusy, Antonietta e Raffaele), c’era Gaia, bambina interessatissima che ha composto una storia interessante e piena di significato, c’era lo scultore Cosimo Cascione….

Ottima iniziativa, insomma.

Come quella delle edizioni del Grifo di pubblicare ‘I salentini’, coinvolgente e interessante pubblicazione (due corposi volumi) nel quale sono elencati un po’ tutti i salentini ‘che hanno fatto qualcosa’. Siamo andati a vedere subito se c’erano i nostri conoscenti e come erano stati raffigurati: anche se con qualche scusabile inesattezza, bravo Carlo Stasi a realizzare il non facile compito. Non credo che siano molti quelli che non sono stati inseriti nell’elenco…Noi ci siamo, e tanto basta, hanno sentenziato tutti i presenti nei volumi.

Siamo tanti, siamo belli, si sono ricordati di noi.

Che volete di più, per trascorrere un buon Natale?

Category: Cultura, Eventi, Libri

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