IL RACCONTO / PAUL, L’ ORSO POLARE

| 25 dicembre 2018 | 0 Comments

di Chiara Evangelista (illustrazione di Giuseppe Mauro)______

Tra igloo e freddo artico, tra ghiacciai secolari e temperature sotto lo zero viveva Paul, un cucciolo di orso polare vivace e sognatore. Nel candore e nella lividezza dei paesaggi imbiancati, Paul covava dentro di sé il sogno di trainare la slitta di Babbo Natale e di poterlo aiutare nella consegna dei regali. Ma, per questo suo desiderio, era preso in giro dalle renne.

“Un orso che traina una slitta? No, è un lavoro da renne! Gli orsi son troppo pesanti per far volare la slitta!” così gli animali cervati demolivano i sogni del piccolo Paul.

Sebbene le parole delle renne, l’orsetto polare non si perse d’animo e pensò di rivolgersi direttamente a Babbo Natale per esprimergli il suo desiderio.

Alla vista di Babbo Natale, gli occhi del cucciolo bianco si sgranarono, le pupille si dilatarono e sentì scorrere sotto il suo pelo un’emozione febbricitante. L’uomo in rosso di cui aveva sentito tanto parlare corrispondeva alle descrizioni che gli avevan fatto: barba bianca lunga, occhialetti rotondeggianti sopra il naso e una gioia contagiosa.

 

“ Cosa ti ha portato fin qui, cucciolo?” chiese Babbo Natale all’orsetto.

“il mio sogno di poter volare, trainare la slitta insieme alle tue renne e aiutarti nella consegna dei regali!”

“Solo chi osa può volare” e con queste parole Babbo Natale lanciò una sfida al nostro orsetto e gli affidò una missione: trovare la polvere magica necessaria per permettere alla slitta di spiccare il volo nella notte della Vigilia.

“Babbo Natale, come dovrei fare?”

“Intrappola l’aurora boreale e grattugia le stelle!”

 

Dopo queste richieste, Paul s’interrogò su se stesso, sul fuoco che gli bruciava dentro. Il suo sogno era troppo importante per rinunciarci. Così accettò la sfida di Babbo Natale. Scalò il ghiacciaio più alto e, una volta arrivato in cima, intrappolò un fascio di luce dell’aurora boreale in un ghiacciolo cristallino e con un retino acchiappò le stelle. Compiuta la missione, Paul ritornò da Babbo Natale per mostrargli il bottino ed il signor panciuto in rosso prese le stelle ad una ad una dal sacco ed incominciò a grattugiarle per ricavarne la polvere magica. Finalmente la slitta avrebbe potuto prendere il volo! Babbo Natale ringraziò l’orsetto Paul per aver salvato il Natale ed il desiderio di Paul si realizzò: da quel momento avrebbe trainato la slitta di Babbo Natale insieme alle renne.

Da quella storia la nostra palla di pelo bianca imparò un’importante lezione: solo chi osa può volare.______

 

Chiara Evangelista, 21 anni, di Lecce, studentessa di giurisprudenza all’ Università Cattolica di Milano, ha esordito due anni fa con una raccolta di poesie, “In medias res”, iQdB Edizioni, che si è fatta notare subito dalla critica e ha avuto importanti riconoscimenti nazionali e internazionali, ed è uscita anche in versione internazionale, tradotta da da Arianna Lucariello e Giulia Marangelli, col titolo “Where did we leave?”.

Per gli inizi del 2019, uscirà la sua seconda raccolta, che godrà della prefazione di Tomaso Kemeny, dunque di uno dei personaggi più rilevanti nel panorama poetico odierno.

Inotre ha collaborato all’ antologia “XXL MAS: racconti altri per un altro Natale”

https://www.amazon.it/XXL-MAS-racconti-altri-natale-ebook/dp/B07L7621DM

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Giuseppe Mauro è nato a Galatina nel 1997. Dopo essersi diplomato al “Liceo classico Pietro Colonna”, ha intrapreso gli studi di “Design della Comunicazione” presso il Politecnico di Milano. Nel 2018 pubblica per iQdB Edizioni il suo primo ebook, Onda Type, che si posiziona al primo posto nella classifica Amazon, nella sezione “Design”. È appassionato di cinema e fumetti.

 

 

 

Category: Cultura

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