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E’ APPENA USCITA, SEMPRE PER iQdB DELL’EDITORE SALENTINO STEFANO DONNO, LA SECONDA RACCOLTA DELLA GIOVANISSIMA POETESSA LECCESE CHIARA EVANGELISTA

| 8 febbraio 2019 | 0 Comments

di Giuseppe Puppo______Where did we leave? (E’ il titolo della successiva traduzione in Inglese, per i Paesi angloamericani). Cioè: dove eravamo rimasti?
Eravamo rimasti alla prima raccolta d’esordio, due anni fa esatti, “In medias res”, presentata a Lecce nel febbraio 2017.

Il suo canto libero. Rap. Un formidabile gioco musicale, di parole che cercavano nuove melodie, e inventavano mondi nuovi, con una solo apparente semplicità, in una contagiosa freschezza stilistica. Un neo futurismo attualizzato, perché oggi Aldo Palazzeschi avrebbe giocato, a modo suo, ai tempi nostri. Una notevole scoperta editoriale, un inaspettato successo di critica e di pubblico.

E che cosa è successo in questi due anni?

Tante cose.

Fra quelle che so io, Chiara Evangelista (nella foto) adesso ha 21 anni. Rimane cioè giovanissima per davvero, in un Paese in cui si chiamano “ragazzi” i sessantenni, e “giovane” in letteratura si diventa a 40.

E’ andata a studiare Giurisprudenza alla Cattolica di Milano. Ma torna periodicamente, come tutti i fuori sede, qui nella sua Lecce, anche se spesso i suoi ritorni coincidono più con gli impegni artistici, che con le festività famigliari.

Ha fatto una prima esperienza teatrale partecipando alla ricostruzione artistica in ricordo di Filippo Tommaso Marinetti tenutasi Novoli; poi lo scorso dicembre, la seconda e più importante: era, da attrice, sul palco del Teatro Apollo di Lecce, nel trionfo dello spettacolo “La Dea Trans”.

Della incredibile traduzione in inglese della sua prima raccolta, ho detto.

Dovrei aggiungere dei racconti, dei Premi internazionali, il BookCity18, il Festival internazionale di Poesia…

Preferisco dire invece un’altra cosa importante, che io ritengo anzi fondamentale: a Milano Chiara, oltre che studiare diritto di vari tipi, nel frattempo, di rovescio, ha frequentato ambienti letterari prestigiosi, come La Casa Alda Merini, dove ha potuto conoscere di persona poeti fra i più importanti del panorama nazionale e internazionale, e, fra un reading e l’altro, fra una serata e l’altra ancora, si è fatta a sua volta conoscere e apprezzare da poeti già enciclopedici e consacrati, gente come Tomaso Kemeny, come Giuseppe Jusuf Conte.

Ho tanto da dimostrare” – si raccontava Chiara qualche mese fa in un’intervista a Carlo Infante su leccecronaca.it – “Sono all’inizio. Mi sento ancora quella ragazzina che scriveva nella cameretta. Ammetto che forse qualche passo in più l’ho fatto. Grazie al libro e alla mia casa editrice ho vissuto delle esperienze meravigliose. Ciò che porterò nel cuore però saranno gli incontri che ci sono stati durante questo percorso”.

Il percorso continua.

E’ appena uscita la sua seconda raccolta di poesie, “Più probabile che non“, sempre con iQdB, la casa editrice salentina di Stefano Donno che sempre più si sta qualificando e affermando nel panorama editoriale.

Impreziosita dalla prefazione, cioè, scusate se è poco, di Tomaso Kemeny, che parla di poetica “energia costruttiva” di questi versi, e, fra l’ altro, così si esprime: “I versi di Chiara Evangelista tendono a misurare un paio di ceffoni indolori a quei lettori che pensano che non vi sia nulla di più profondo e significativo della logica dei pensieri convenzionali“.

“Più probabile che non” viene presentato in anteprima nazionale domenica 10 febbraio, alle 18.30, a Milano, alla “Casa delle Arti Spazio Alda Merini”, in via Magolfa 32, con il Patrocinio del Comune di Milano.

Oltre all’ autrice e all’ editore, ci sono lo stesso Tomaso Kemeny, Donato Di Poce, che firma la postfazione al volume, Diana Battaggia, ed Elisa Longo, alla quale sono affidate le letture poetiche.

Ne riparleremo, pagine alla mano, quando, nelle prossime settimane, probabilmente ci sarà la presentazione leccese, sicuro, anzi: più probabile che non…

 

 

 

 

 

Category: Cultura, Eventi, Libri

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