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SALENTO CUBING: IL PUZZLE PIÙ FAMOSO DEL MONDO ARRIVA ANCHE A LECCE CON UNA COMPETIZIONE

| 13 febbraio 2019 | 0 Comments

di Martina Passione_______Tutti noi abbiamo avuto a che fare con un cubo di Rubik nella nostra vita. Questo rompicapo 3D, inventato negli anni Settanta dal professore di architettura ungherese Ernő Rubik ha spopolato per tutto il globo e ancora oggi ci sono appassionati di “speedsolving” che partecipano a competizioni, anche a livello mondiale, dove si sfidano a chi lo risolve più velocemente. Anche qui a Lecce è nato un gruppo di ragazzi, che uniti dalla stessa passione per il “cubo magico” hanno fondato Salento Cubing, un’associazione che organizza incontri e tornei, come quello avvenuto il 10 Febbraio presso l’oratorio dei Salesiani.

( nella foto: Riccardo Fiore, il fondatore di Salento Cubing) ____Ma per quale motivo è stato creato quest’ evento? “L’idea è nata dalla voglia di organizzare una gara approvata dalla WCA (World Cube Association). Si tratta dell’organizzazione che coordina le competizioni di speedsolving in tutto il mondo. Fino ad ora c’è stato un problema legato al numero dei partecipanti che era insufficiente per soddisfare i requisiti minimi del regolamento WCA. Così con Gabriele Stigliano, Gabriele De Pascalis e Marco Manno, altri speedcuber come me, ci siamo riuniti per organizzare eventi come raduni e gare non ufficiali con la speranza di far crescere lo speedsolving anche qui nel Salento. Alcuni di noi hanno frequentato molte competizioni ufficiali e sfruttando la nostra esperienza abbiamo organizzato questa gara. Questo evento ci ha dato molte soddisfazioni, soprattutto per il numero di partecipanti che oggi è arrivato a 29” parla il fondatore dell’associazione Riccardo Fiore, 22enne leccese che lo risolve dalla terza elementare, il quale l’estate scorsa ha partecipato agli europei della WCA a Madrid e ad altre competizioni in Italia.

Al torneo hanno partecipato ragazzi come Marco, diciottenne che risolve da 6 anni e ha raggiunto il record ufficiale di 9,15 secondi. Oppure Raffaele, di soli 12 anni, che è arrivato a risolvere un cubo in 7,5 secondi. Altri di loro sono Gianluca, Monica e Francesco S., che a 13 anni risolvono il cubo con record che vanno dai 10 ai 13 secondi.

Molti di loro hanno conosciuto il puzzle tramite amici, social network e la pubblicità. Ma è davvero così difficile questo cubo che fa impazzire tutti? “Si risolve con vari metodi: due di questi sono quello per i principianti o quello a strati per chi ha già preso la mano. Non è un’impresa impossibile, ma ci vuole solo costanza e tanta dedizione, col tempo diventa semplice” dice Michele, 16 anni, che ha iniziato da soli 6 mesi.

Alla competizione sono presenti anche i genitori di alcuni di loro, come il padre di Francesco P. , 14 anni: “Sono contento per lui, è molto appassionato a questo cubo. Ci gioca per circa 1 ora al giorno, soprattutto quando prende il treno per andare a scuola.”

Ed è questo l’ hobby preferito dai ragazzi presenti, i quali passano il tempo a sfidare le loro capacità, cercando sempre di trovare il modo più veloce ed efficiente per risolvere questo puzzle pieno di misteri. Insomma, perché non proviamo anche noi a metterci alla prova e allenare la nostra mente?

 

 

Category: Costume e società, Cultura

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