IMPONENTE, LA “marcia per il clima contro le grandi opere inutili” SVOLTASI A ROMA. IN CENTOCINQUANTAMILA CHIEDONO RAPPRESENTANZA POLITICA E IL BLOCCO DELLE DEVASTAZIONI DEI LORO TERRITORI OPERATE PER IL PROFITTO DI POCHI

| 23 marzo 2019 | 0 Comments

(Rdl)______Nonostante sia stata sostanzialmente – colpevolmente – snobbata per lo più da quasi tutti i mass media, oggi c’è stata una grande manifestazione popolare, la “Marcia per il clima contro le grandi opere inutili e contro le devastazioni ambientali”. 

Si è svolta a Roma nel pomeriggio, con la partecipazione, ben oltre le attese, di 150.000 persone, provenienti da tutta Italia, tutte con diverse motivazioni riguardo alle devastazioni in atto nei loro territori, ma unite dalla volontà di opporvisi “per mettere al centro le vere priorità del paese e la salute del Pianeta”.

La testa del corteo, parita da piazza Repubblica alle 15.30, mentre la coda lo ha fatto dopo un’ora, alle 16.30, è arrivata in Piazza del Popolo alle 17.30, quando tutte le altre strade erano ancora invase dai manifestanti.

Al corteo hanno partecipato le delegazioni del “Comitanto No Tap”, e delle “Mamme no Tap”, provenienti dal Salento, che hanno diffuso via social le seguenti comunicazioni______

 

 

SIAMO TANTI, TANTISSIMI!!! IMPOSSIBILE CONTARCI, MIGLIAIA E MIGLIAIA DI PERSONE CONTRO LE OPERE INUTILI E IMPOSTE. TUTTA ITALIA OGGI È A ROMA PER DIRE NO A UN SISTEMA ASSASSINO E IN DIFESA DI QUESTA TERRA!!!

ANCHE OGGI ABBIAMO VINTO!!!

CONTRO TUTTE LE GRANDI OPERE INUTILI E DANNOSE, CI SIAMO E CI SAREMO SEMPRE!

Oggi qui gridiamo forte il nostro NO ad ogni opera inutile e imposta, ad ogni imposizione calata dall’ alto, figlia di un sistema che fagocita la cultura e la storia dei territori che subiscono la sua ferocia, un sistema che si impone violento sulla testa di chi dissente etichettandolo come criminale, trattandolo da criminale, condannandolo da criminale!

Oggi siamo tutti uniti, perché sappiamo che un modello di sviluppo alternativo è possibile, perché ogni nostro NO, scritto sulle nostre bandiere, custodisce, sostiene e promuove una soluzione possibile, ma soprattutto SOSTENIBILE!
Chi oggi riempie le strade di Roma ha deciso di non soccombere sotto la scure dell’estrattivismo, è stanco di ascoltare la favola del progresso a tutti i costi, si è stufato di pagarlo sempre lui questo improponibile costo del progresso.
Chi scende in piazza oggi ha il cuore a pezzi perché ha visto la propria terra violentata! Perché ha dovuto accompagnare troppe bare al cimitero troppo presto, ha dovuto rinunciare a veder crescere il figlio, ha dovuto salutare tragicamente i propri cari…

Giù nel Salento, in quel lembo di terra che è divenuto negli anni zona di conquista di multinazionali avide e senza scrupoli, la nostra voce di dissenso si innalza rumorosa.

Da due anni combattiamo sul campo un mostro di nome TAP, una bestia che irrompe violenta nelle nostre vite. La nostra lotta si fa strada tra il silenzio di quelle istituzioni sorde alle richieste di chi vive e custodisce il territorio, e l’indifferenza di quella politica arrivista e bugiarda che ha tradito ogni promessa, ogni parola, ma che occupa poltrone importanti e sfacciatamente parla di “cambiamento”.
Nei confronti di Tap, l’unico cambiamento di cui ci si è accorti è il loro… Da ferventi oppositori a facilitatoti ossequiosi…a servi!

Per questi signori non siamo chi subisce ingiustamente, per questi signori, noi siamo solo i violenti, i facinorosi, i pericolosi… e i violenti vanno fermati, arginati, annientati!

Chi dissente è il nemico!
La repressione si fa strada violenta e l’asticella si alza di giorno in giorno, di governo in governo, di Minniti in Salvini: si scrive “Decreto Sicurezza”, si legge “Prove tecniche di regime”.

Oggi siamo qui a urlare insieme a voi, in difesa di una terra martoriata da uno stupro legalizzato!
Tap è solo l’ultima goccia di un vaso che ormai è traboccato da tempo.

A Brindisi il carbone di Cerano, a Taranto l’Ilva, a Galatina con Colacem, fino ad arrivare a tutto un territorio segnato da abusi di potere!
Siamo stufi! Abbiamo la consapevolezza che non si può più aspettare!
Non possiamo fidarci di gente vigliacca che ha promesso rivoluzioni e che invece ha dimostrato codardia, non possiamo più aspettare che qualcuno faccia qualcosa: dobbiamo farla noi!
Sappiamo di non essere soli in questa battaglia e solo unendo tutte le lotte potremo portare avanti quella rivoluzione che parte dal basso e conquistare la libertà di decidere del nostro territorio, del nostro futuro, della nostra vita!

La lotta viaggia per tutto lo stivale, un’ unica lotta, un unico soffio che possa creare tempesta!______

 

Oggi, a Roma, abbiamo espresso e condiviso la nostra rabbia per quanto sta accadendo nei nostri territori avvelenati dalle industrie e minacciati dalla costruzione di nuove opere dannose per l’ecosistema.
Non si indietreggia di un passo!

______

L’APPROFONDIMENTO nel nostro articolo di due giorni fa, e in quello di questa notte immediatamente successivo

“Siamo ancora in tempo”

 

LE MAMME DI TUTTA ITALIA A ROMA SABATO 23 PER PROTEGGERE I PROPRI FIGLI DALLE DEVASTAZIONI AMBIENTALI. LA MAPPA – E LE RAGIONI – DELLA PROTESTA

Category: Cronaca, Politica

Lascia un commento

banner ad
banner ad