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NUOVO CINEMA LUPIAE / UN DUMBO FREAK, UN PRESIDENTE GARIBALDINO, E UN FUTURO INQUIETANTE: IL MEGLIO DELLE NOVITA’ IN SALA QUESTO WEEKEND

| 28 marzo 2019 | 0 Comments

di Giuseppe Mauro______

Il remake, il sequel e lo sci-fi. No, non è un nuovo film di Sergio Leone, ma ciò che vi aspetta in sala questa settimana secondo Nuovo Cinema Lupiae, il piccolo spazio di grande passione cinefila.

 

La Disney (ri)porta sul grande schermo Dumbo, rifacimento live-action dell’omonimo classico d’animazione del 1941, affidando la regia alle stravaganti mani del cineasta Tim Burton.

A differenza degli altri doppioni moderni che la Casa di Topolino sforna ormai a manetta, la tenera favola dell’elefantino dalle grandi orecchie ben si sposa con lo sguardo del regista americano, che da sempre ama narrare con quell’inconfondibile tocco gotico le anime tormentate dei diversi e dei mostri.

Riuscirà il paladino della magia freak, aiutato da alcuni suoi fedelissimi (gli attori Danny DeVito, Michael Keaton, Eva Green e il compositore Danny Elfman), a non sfigurare nel confronto col vecchio capolavoro o quantomeno essere all’altezza nella scena cult degli elefanti rosa? Ai posteri (e ai posti in sala) l’ardua sentenza.

 

Intanto, nel bistrattato mondo del cinema italiano, arriva un sequel sulla carta potenzialmente interessante. Bentornato Presidente, diretto da Giancarlo Fontana e Giuseppe G. Stasi, segue le vicende dell’apprezzata commedia Benvenuto Presidente: Giuseppe “Peppino” Garibaldi (Claudio Bisio), dopo essere stato per puro caso presidente della Repubblica, viene richiamato nuovamente a Roma per risolvere un’altra crisi di governo, questa volta nel ruolo istituzionale di presidente del Consiglio.

Tornare sul luogo “del delitto”, soprattutto di successo, è sempre un azzardo, ma una regia giovane che attinge a piene mani dall’attualità politica facendone satira e il ritorno di Bisio in un ruolo molto nelle sue corde sono i motivi migliori per dare una chance a questo film, per ridere e magari riflettere su una realtà italiana assurda eppure vera.

 

Captive State, invece, parte dal futuro per parlare del presente, nel segno della fantascienza. Scritto e diretto da Rupert Wyatt (regista del reboot L’alba del pianeta delle scimmie), potrebbe sembrare la solita diatriba tra uomini e alieni, se non fosse che qui l’umanità abbia già perso: la Terra infatti è da nove anni conquistata da questi esseri chiamati Legislatori, che in cambio dello sfruttamento delle risorse naturali concedono ai terrestri di vivere normalmente, mentre i dissidenti organizzano nell’ombra una ribellione per riprendersi il pianeta soggiogato. Una pellicola forte, non solo per il mix stilistico tra sci-fi e thriller, ma soprattutto per le tematiche trattate, in un periodo in cui il ritorno minaccioso del totalitarismo ci dovrebbe aiutare a comprendere quanto non dobbiamo dare per scontata la nostra libertà.

 

Dunque, i giochi sono fatti, non mi resta che augurarvi una buona scelta e una buona visione. Per altri consigli, appuntamento fra sette giorni, sempre qui a Nuovo Cinema Lupiae.

 

Category: Cultura

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